il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

15 Luglio 2010

Ora che siamo in tanti

Scrive Marco Preve:

Oggi a Sanremo ci sarà la fiaccolata antimafia. Non voglio passare per quelli “che non gli va mai bene niente”, però oltrechè accendere le fiaccole bisognerebbe anche avere il coraggio di qualche piccola autocritica. Tipo che sono anni che a Sanremo e nel ponente tra corruzione, rapporti proibiti tra politica e affari, abusi edilizi, incendi dolosi, estorsioni e via dicendo, anche un bambino avrebbe avvertito se non la presenza della mafia quella di una diffusione dell’illecito senza pari. Vabbè, comunque, meglio svegliarsi che dormire per sempre. Ma per evitare il rischio che tra qualche mese si ricominci da capo basterebbe una cosetta da niente.

Che ogni candidato alle regionali, provinciali, comunali, rendesse pubblico l’elenco dei suoi finanziatori. Tutti. Non con il trucchetto del : non conosco quelli dei comitati o delle associazioni.

Perchè il Pd o la lega che su questi temi almeno a parole sono assai più impegnati non comiciano a dare il buon esempio?

Scommettiamo che sparirebbero imbarazzanti fotografie di feste e cene elettorali, e sindaci e assessori non dovrebbero più affidare improbabili appalti antieconomici agli amici degli amici?

Scommettiamo che non lo farà nessuno e tra due anni ci sarà un’altra retatona di ‘ndranghetisti e amministratori pubblici e in una bella serata di luglio qualcuno lancerà la rivoluzionaria proposta di una fiaccolata?

Benché personalmente non abbia nulla in contrario a rendere pubblici gli elenchi dei finanziatori delle campagne elettorali, a partire dalla mia (e la lista è corta: mi sono autofinanziato) non credo proprio che basterebbe ad evitare che fra qualche mese si ricominci a parlare di mafia.

Mi si dirà: sarebbe un buon inizio. Lo sarebbe, senza dubbio, però intendiamoci: i problemi complessi non hanno mai soluzioni semplici. E qui siamo davanti al Problema con la maiuscola, il cancro che ammorba l’Italia da decenni, che si è ben mischiato e amalgamato nell’economia e nella politica della provincia,  e che no, non proprio tutti hanno fatto finta di non vedere.

E se questa sera saremo in strada con la fiaccola in mano non sarà per scandire i “noi ve l’avevamo detto”, ma per proporre un “ora che siamo in tanti, diamoci da fare tutti assieme”.

10 Luglio 2010

L'emendamento sulla legalità e il gentlemen's agreement

Voglio spiegare cosa è successo nell’ultimo consiglio Comunale. Per farlo parto da un po’ più lontano, e cioè dal 18 febbraio scorso, quando è stata discussa la mozione sull’acqua pubblica. In quell’occasione la maggioranza aveva presentato e approvato un emendamento che eliminava la formula su cui si reggeva tutto quanto, ovvero il riconoscimento dell’acqua come bene “privo di rilevana economica”. In questa maniera la minoranza, e in particolare il Cons. Indulgenza che era il promotore, si era trovata a dover esprimere il proprio voto su un testo diverso da quello presentato. Viceversa la maggioranza aveva potuto votare favorevolmente un testo che però non aveva più la stessa sostanza e le stesse conseguenze dell’originale.

Siccome questo fatto aveva creato un precedente spiacevole, ci si era poi effettivamente messi d’accordo sul concordare il testo della mozione nei casi (come quello sulla legalità in discussione ieri) in cui le mozioni fossero già di partenza “bipartisan” e cioè condivisibili da tutte le parti politiche.

Ma, in tutta onestà, a me pareva logico il ragionamento per cui il concordare preventivamente il testo della mozione con la maggioranza, e quindi non presentare emendamenti durante la seduta, fosse un accordo utile e corretto fatto per evitare che si ripetessero situazioni simili a quella dell’acqua. In fondo la maggioranza si chiama così perché c’è un motivo: ha i numeri per accogliere o bocciare qualsiasi mozione o emendamento. Avrebbe potuto (come poi è infatti avvenuto) bocciare l’emendamento portando in votazione la mozione così come preventivamente concordata, senza modifiche, in modo da raccogliere comunque consenso unanimame.

Invece è cosa ben diversa se l’emendamento viene presentato proprio da chi ha proposto la mozione (il Consigliere Lagorio, con tutti gli altri del PD, era tra i cofirmatari) perché alla maggioranza viene lasciata la facoltà di approvarlo oppure di respingerlo lasciando inalterata la mozione nella sua versione concordata.

Tra l’altro il mio emendamento ampliava il senso della mozione senza snaturarlo: inseriva “tessuto economico E POLITICO” nel testo della delibera.

Siamo (e sono) stato quindi accusato di codardia, e di aver violato il “patto tra gentiluomini” sulla “non emendabilità delle mozioni” ma non era questo il mio intento.

Ho poi spiegato la mia posizione al Capogruppo del PdL Fossati e ad altri, e spero abbiano capito che la mia era buona fede e non un tentativo deliberato di “incrinare” i rapporti di correttezza con la maggioranza. Anche perché è evidente che a nessuno conviene venir meno alla lealtà nei confronti dell’avversario politico cui cui, anzi, occorre cercare di raggiungere la massima condivisione specialmente quando si parla di temi cruciali come la legalità.

C’è infine da dire che il mio emendamento sarebbe stato accolto con bel altro stato d’animo se l’intervento precedente, di Lagorio, si fosse concluso in maniera diversa. Invece i Consiglieri di maggioranza erano già su tutte le furie per aver sentito i riferimenti all’On. Minasso e ai suoi presunti contatti con esponenti mafiosi, e stavano in parte uscendo dall’aula non propriamente “ben disposti”.

Diciamo che le due cose, sommate, sono andate evidentemente a suscitare un nervosismo eccessivo, che ha avuto poi sfogo nei corridoi con numerosi focolai di animate discussioni. Comunque sia, ho inviato questo comunicato alla stampa per chiarire la mia posizione: Continua a leggere →

9 Luglio 2010

Consiglio Comunale del 9 luglio 2010

1) Tra pochi giorni si riunirà l’assemblea dei soci dell’Aeroporto di Villavova d’Albenga Spa. Il Comune di Imperia partecipa con una quota del 6,28% e deve esprimere il proprio voto sui punti all’ordine del giorno.

La proposta avanzata dalla giunta e illustrata negli aspetti tecnici dall’Assessore Calcagno è stata di:

– essere contrari all’offerta di privatizzazione pervenuta da un terzo soggetto (motivo principale: l’inammissibilità della proposta che a quanto pare contravviene la normativa vigente, oltre a risultare sconveniente per il Comune)
– essere favorevoli alla riduzione del capitale da 200.000 euro a 57.000 euro per far fronte alle perdite
– dire no ad un aumento di capitale a 1,4 milioni di euro ma essere favorevoli fino a 120.000 (il minimo richiesto dalla legge). Il problema è chiaro: il Comune non avrebbe la possibilità di sottoscrivere un aumento così grande come quello proposto, e dunque vedrebbe le proprie quote ridursi sensibilmente.

Durante la replica l’Assessore Calcagno ha riferito un dato molto significativo: nel 2009 sono transitati da Villanova 5614 voli per un totale di 5344 passeggeri: questo vuol dire che ci sono stati più voli che passaggeri. C’è da dire che nel calcolo dei voli sono inclusi tutti, e che quindi il dato sia in qualche modo falsat0 da coloro che pilotano il proprio aereo personale, oppure dalle compagnie che portano gli striscioni pubblicitari; è comunque un dato di fatto che quell’aeroporto semplicemente non rende. Volano principalmente aerotaxi e i velivoli che spengono gli incendi: come ha detto anche Fossati del PdL, nessuna ricaduta positiva sul tessuto socioeconomico del territorio.

A parte Canetti del mio gruppo, ci siamo astenuti su questa pratica con tutto il resto della minoranza, essendo sì d’accordo sugli aspetti puramente tecnici ma sconcertati dal fatto che si continui a temporeggiare invece di prendere decisioni radicali in merito alla valenza strategica ed industriale dell’aeroporto, che in tutti questi hanni ha “ciucciato” al Comune più di un paio di milioni di euro.

2) Per la mozione di Lagorio sulla criminalità organizzata ho presentato un piccolo ma significativo emendamento con l’intento di modificare questa frase:

“il Consiglio Comunale […] delibera di impegnare il CC e la Giunta […] a prevenire e contrastare l’inquinamento del tessuto economico cittadino da infiltrazioni e/o condizionamenti della criminalità organizzata e della malavita in genere”

in questa maniera:

“il Consiglio Comunale […] delibera di impegnare il CC e la Giunta […] a prevenire e contrastare l’inquinamento del tessuto economico E POLITICO cittadino da infiltrazioni e/o condizionamenti della criminalità organizzata e della malavita in genere”.

Mi pareva importante sottolineare la possibilità che anche il mondo politico possa venir inquinato dalle infiltrazioni malavitose; non solo il tessuto economico è a rischio, anche gli intrecci tra politica e mafia devono essere scongiurati in ogni modo.

Poco prima del mio intervento però, e cioè sul finire di quello di Lagorio, il Consiglio si è svuotato perché gran parte dei Consiglieri del PdL sono usciti, essendosi risentiti (per non dire altro) nell’aver sentito citare pubblicamente l’On. Minasso e i ben noti ultimi avvenimenti.

A questo punto si è scatenata la bagarre, perché nel mio emendamento è stato visto un intento provocatorio dal Capogruppo del PdL Fossati che ci ha pure accusati di codardia. Di questo parlerò nel prossimo post, mentre per quanto riguarda il resto del Consiglio è finito così: il mio emendamento è stato respinto, la mozione approvata all’unanimità, e la successiva sull’amianto non è arrivata alla votazione in quanto non c’era più il numero legale.

9 Luglio 2010

Costi del Tempo Libero Estivo sestuplicati

Abbiamo voluto evidenziare gli esorbitanti aumenti dei costi del tempo libero estivo; è un servizio erogato del comune che dovrebbe essere rivolto a quelle famiglie in cui i genitori lavorano e non possono permettersi servizi privati o baby-sitter.

Nel comunicato, firmato da tutto il gruppo consiliare del PD, abbiamo fatto degli esempi pratici dell’impennata dei costi e soprattutto della loro palese insostenibilità per le famiglie, soprattutto di questi tempi.

Il tariffario comprende varie combinazioni, a seconda che la famiglia sia o non sia in fascia vincolata (e cioè con reddito sotto i 7500 €) o si tratti del primo oppure del secondo figlio iscritto.

Per fare un esempio prendiamo il caso di una famiglia con reddito di 8/10 mila euro e due figli. Fino all’anno scorso per il secondo figlio si pagavano 44 Euro, da quest’anno invece la differenziazione non c’è più e per entrambi si pagherà uguale: ben 313 Euro. Aumento del 610%!

Rendiamoci conto che un reddito familiare di 7500 € con due figli vuol dire essere al limite della miseria, ma anche in questo caso c’è stato un bel aumento: solo (si fa per dire) + 16% per il primo figlio e + 18% per il secondo.

Il risultato è che…

in pratica, una famiglia con due figli nella quale entrambi i genitori svolgono attività lavorativa sarà costretta a sostenere un costo di iscrizione al Tempo Libero Estivo pari ad Euro 626,00, oltre agli esborsi necessari per i buoni pasto – già aumentati all’inizio del 2010. Risulta evidente che la scelta dell’Amministrazione sia quella di disincentivare questo fondamentale servizio pubblico, rendendo di fatto insostenibile per una famiglia i costi per l’iscrizione dei figli alla scuola estiva.

Andiamo bene.

http://www.riviera24.it//articoli/2010/07/09/89252/imperia-tempo-libero-estivo-pd-denuncia-aumenti-nelle-nuove-tariffe-della-seris

7 Luglio 2010

I nodi al pettine

Il Secolo XIX, che continua a fare un bel lavoro d’inchiesta su questo argomento, riporta che secondo un’informativa della polizia quando qualche anno fa l’On. Minasso si incontrava a Vallecrosia con la famiglia Pellegrino ed un manipolo di altre brave persone (che per inciso aveva detto di non aver mai più visto) c’era con lui anche il nosto attuale Sindaco, allora Consigliere Comunale, Paolo Strescino.

Su Imperiaparla c’è l’articolo completo.

7 Luglio 2010

Buongoverno: PdL allo sbando

In questo post l’IdV fa un po’ il punto della situazione di ciò che accade al/nel PdL della nostra provincia; ne vien fuori un quadro sconcertante:

– due Assessori di Bordighera si sono dimessi per i sospetti di infiltrazione mafiosa
– il sindaco Bosio azzera tutta la Giunta
– Minasso ammette di aver avuto aiuti elettorali da un clan mafioso
– l’ex presidente della provincia Giuliano è indagato per la questione dei rifiuti, Ponticelli è stata chiusa e la TARSU è aumentata del 26%; per un pelo non finiremo (almeno per ora) come Napoli: i rifiuti andranno a Vado Ligure, e la relativa votazione in consiglio provinciale si è fatta solo perché la minoranza è rimasta in aula
– la corrente finiana rivolge pesanti (auto)critiche a chi ha gestito per gli ultimi 15 anni la provincia
– i costi del porto sono esponenzialmente lievitati e la commissione di vigilanza ne ha informato la Procura; possibile revoca della concessione demaniale
– della questione di via del Fagutale e relativo appartamento “a sua insaputa” oramai non si parla quasi più, ma non dimentichiamocela

Aggiungerei:
– il bilancio del Comune di Imperia (secondo cui il patto di stabilità probabilmente non verrà rispettato)
– consiglieri di maggioranza che bisticciano con l’Assessore sulla viabilita’
– la consigliera Aimo che fa affidare dal CIV a sua figlia la progettazione di piazza Marconi

Chiamiamolo pure buongoverno.

6 Luglio 2010

O.d.g. 9 luglio 2010

Per venerdì 9 luglio è stato fissato il prossimo consiglio Comunale. Discuteremo di:

1) Società A.V.A. Spa – Assemblea 9 luglio / 12 luglio 2010 – Determinazioni.

2) Mozioni della minoranza

Per quanto riguarda la Società che gestisce l’aeroporto di Villanova d’Albenga, il Comune ne è azionista seppur con una piccola quota. Il Consiglio Comunale deve scegliere la posizione che il Comune, in qualità di socio, terrà all’imminente assemblea della spa. Ne saprò di più dopo la riunione della commissione bilancio di cui ora faccio parte (convocata mercoledì) ma pare che la società versi in cattive acque ed è possibile che vada in liquidazione.

Le mozioni invece dovrebbero essere due, ma non ho il loro testo definitivo. Una è stata presentata dal mio collega di partito Lorenzo Lagorio e chiede l’interessamento del Sindaco presso le autorità competenti (ad esempio il Prefetto) affinché si faccia luce sull’attività della criminalità organizzata nel nostro Comune. Con la seconda, a firma Indulgenza di Rifondazione Comunista, viene chiesta la convocazione della Commissione Ambiente affinché prenda in esame il problema dell’amianto.