“La strana coppia” (The Odd Couple) è una famosa commedia teatrale degli anni ’60 che sabato 5 dicembre verrà proposta al teatro Cavour dai ragazzi del Fondo di solidarietà Daniele Leone. Questa Onlus ha già proposto negli anni passati altri e ben riusciti spettacoli i cui introiti vengono devoluti a beneficio di famiglie che necessitano assistenza sociale ed economica.
Nel cast Alessandro Manera (che è anche il regista), Federico Finocchiaro, Christian Ferrari, Mario Rainaldi, Paola Luperto, Fulvia Pastore, e Luca “Trama” Ramella, poliedrico ed eclettico artista imperiese.
I biglietti sono in vendita presso: Marco Pesce, parrucchiere, Via Amendola 74 – Campi Elvio, Via Monti 5/a – Copidea, Via della Repubblica 44/d – Bar Pensilina, Viale Matteotti 18 – Cartolibreria Mietto, Via Cascione 87 – Acconciature Daniela, Via Nizza 53.
1) Lo Statuto del Comune di Imperia viene modificato istituendo il secondo vicepresidente e l’ufficio di presidenza. Unanimità.
2) IV variazione di bilancio. Per il PD interviene dettagliatamente Lagorio, che evidenzia alcuni aspetti.
il revisore di conti indicato dalla minoranza (il dott. De Grado) è stato avvisato il mattino per dover approvare il bilancio nel pomeriggio. Essendo fuori Imperia in quella data, non ha potuto presenziare, ma anche se avesse potuto è evidente che il tempo a disposizione per il un’analisi dettagliata e approfondita non sarebbe stato sufficiente.
le bollette dell’AMAT emesse a novembre tornano a comprendere una quota per la depurazione delle acque, e ciò è reso possibile grazie a questa legge
La consigliera Nattero evidenzia poi come siano sempre in crescita gli introiti derivati dall’affitto dei siti per le antenne telefoniche, e ciò significa che la scelta dell’amministrazione è quella di tentare di ottenere sempre maggiori profitti da questa voce, anziché – come più volte espresso – cercare di limitarla per la salute dei cittadini.
Viene sollevata anche da Verda e poi da De Bonis la questione della quota di depurazione apparsa sulle bollette AMAT di questo mese. Inoltre anche secondo Fossati, capogruppo PdL, dev’esserci stato un errore, poiché da una delibera di giunta di ottobre ne è derivato che l’AMAT ha chiesto agli utenti la tariffa di depurazione per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.
Alla fine la pratica viene approvata con il voto contrario di tutta l’opposizione.
3) La pratica non viene discussa, poiché il capogruppo del PdL Fossati ne chiede la sospensione. Questa sospensione, che il consiglio accetta all’unanimità, era stata concordata preventivamente con Fossati, che aveva evidenziato alcuni aspetti importanti che necessitano di ulteriori approfondimenti. Si tratta dell’inserimento nello statuto il riconoscimento del servizio idrico come “privo di rilevanza economica”, formula giuridica specifica che va a mettere la gestione dell’acqua al di fuori di logiche puramente di mercato, con notevoli impatti sull’affidamento della gestione del servizio stesso.
4) La pratica in esame riguarda la costituzione dell’ATO, Ambito Territoriale Ottimale, ente cui parteciperanno Provincia e Comuni e che si occuperà a livello provinciale della gestione dei servizi idrici e legati allo smaltimento dei rifiuti. Il nostro voto è contrario, per una serie di motivazioni piuttosto corposa. Per esempio, difficilmente sarà possibile far combaciare la provincia con un ambito “ottimale”, soprattutto se gestione dei rifiuti e del servizio idrico devono essere affidati allo stesso ente. Nel mio intervento ho citato l’esempio di quanto successo a Latina. Dopo l’entrata di un socio privato nella neocostituita società cui l’ATO andava ad affidare la gestione dell’acqua, nel ciro di 5 anni le tariffe sono raddoppiate. Per non contare il fatto che questa pratica non può essere modificata siccome oggi è l’ultimo giorno utile per la sua approvazione. Tra l’altro, come dice l’assessore Amoretti, se non venisse approvata ci si troverebbe davanti ad un molto probabile commissariamento.
Un nostro emendamento, che propone di modulare le future tariffe in base al reddito, non viene accolto, perché secondo Fossati è già previsto dalla legge.
In entrambe le votazioni si sono astenute Aimo ed Ardizzone.
E’ quasi l’una di notte e finalmente il consiglio di oggi è terminato.
Mercoledì 16 dicembre alla Federazione Operaia di Sanremo verrà presentato il nuovo libro di Claudio Porchia intitolato “Da Mister B. a King Zocc”. Si tratta di una raccolta del meglio de “Il Punto”, rubrica che l’autore scrive su Sanremonews.
Mi è stato inoltre comunicato che sono direttamente citato in alcuni capitoli del volume, la cui prefazione è stata affidata a Gianni Giuliano. Il Presidente della Provincia parteciperà alla presentazione insieme a Maurizio Zoccarato, Claudio Borea, e l’editore Enrico Anghilante.
Sono molto curioso di leggerlo, anche perché all’interno del “punto” il mio nome è comparso solo una volta di striscio, in un articolo sui blog nostrani.
Ed è proprio in un uno di questi blog nostrani che si parla nuovamente di me. Si tratta di Imperiaparla.it, che ieri ha pubblicato “Nuova Odessa, novembre 2011”, racconto ironico e molto divertente sulla politica della nostra città vista in un prossimo futuro bellico, in cui Strescino tenta di organizzare la resistenza all’interno del comune mentre Rollero si autoproclama Sindaco:
L’opposizione era tutta per strada. Montanari, per l’occasione, aveva tappezzato la sua auto con manifesti pieni di falci e martelli e con Zagarella stava studiando le istruzioni dell’Iphone.
Lo stile scanzonatorio ricorda molto il Benni del buon caro vecchio Bar Sport, come già detto anche da altri.
Per completare il quadro, mi è venuto in mente che tra poco dovrebbe uscire anche il nuovo Mia ca te pittu. Quindi, buone letture a tutti.
Di seguito l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, che sarà spezzato in due sedute (i primi 4 punti il 30 novembre e i restanti il 3 dicembre):
a) Comunicazioni del Presidente.
1) Modifica ed integrazione art. 20 comma 5 e art. 38 commi 4 e 5 del vigente Statuto Comunale (Istituzione secondo Vice Presidente del Consiglio Comunale).
2) IV variazione di assestamento generale di Bilancio Esercizio 2009.
3) Mozione [si tratta della mozione sull’acqua n.d.r.]
4) Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale per i servizi idrici e la gestione dei rifiuti urbani (AATO). Approvazione atti istitutivi dell’ AATO della Provincia di Imperia.
5) Adesione del Comune di Imperia all’Accordo di Programma per l’integrazione, l’inclusione sociale ed il successo formativo nelle Istituzioni scolastiche autonome della Provincia di Imperia.
6) Modifica dell’art. 11 delle NTA allegate al PRG ed all’art 43 del Regolamento Edilizio inerente la dimensione degli alloggi ed i posti auto.
7) P.P della zona destinata ad edilizia economica e popolare indicata con la sigla “CEEP 1B” in loc. Caramagna – Colombera. Soggetto attuatore: Noceto Francesco e Pro.Pedil snc. Adozione.
Qualche buontempone ha messo in vendita all’asta su Ebay “PEZZI DI COLONNINE DI CALATA CUNEO AUTOGRAFATE”. Come ricordiamo, le colonnine vennero estirpate dalla banchina la sera di venerdì 13 novembre scorso. Non si sa nulla sul venditore, il cui nickname riporta la medesima data: liberazione13112009. E non decifro nemmeno la firma sullo sportellino.
La descrizione dell’oggetto è piuttosto sarcastica:
CHI NON AVREBBE DESIDERATO UN PEZZO DEL MURO DI BERLINO??
CHI NON AVREBBE DESIDERATO UNA ZOLLA DEL MANTO ERBOSO DELLO STADIO DI BERLINO DOVE L’ITALIA VINSE IL MONDIALE 2006??
E CHI NON DESIDEREREBBE UN PEZZO DELLE MITICHE COLONNINE DI CALATA CUNEO AUTOGRAFATE??
Sono di recente pervenute al Comune di Imperia richieste riguardanti la possibilità per gli esercizi commerciali di restare aperti nella giornata del 26 novembre, Festa Patronale della città di Imperia.
Alla luce della ormai consolidata normativa in tema di liberalizzazione degli orari, gli operatori commerciali godono di ampia facoltà in proposito, fatta salva la necessità di rendere pubblica ai consumatori la loro scelta.
Nessuna ordinanza in tale senso è stata di recente adottata da parte del Sindaco. L’Amministrazione Comunale auspica che in segno di omaggio e rispetto a San Leonardo Patrono di Imperia, gli esercizi commerciali osservino la giornata di chiusura, ma ovviamente ciò non può essere considerata una imposizione di natura amministrativa.
Sul serio, senza polemica alcuna, non capisco la ratio che induce a ritenere che nella giornata di festa patronale gli esercizi commerciali siano auspicabilmente chiusi. Sottintendendo che se non vi fosse la normativa che li liberalizza, la chiusura sarebbe imposta.
Non mi convince per nulla l’argomento di “omaggio e rispetto al patrono”. Se l’intenzione – forse discutibile, ma se non altro indiscutibilmente ragionevole – è quella di salvaguardare i diritti dei lavoratori ai quali potrebbe essere imposto un giorno lavorativo in più in una giornata che dovrebbe essere di riposo, allora ne prendo atto.
Ma in generale l’auspicio dovrebbe essere quello che i negozianti restino aperti il più possibile. Siamo sempre a lamentarci che le saracinesche sono abbassate, che i turisti la domenica girano per il centro e non possono fare shopping, e poi si vorrebbe imporre un riposo forzato proprio in ambito commerciale, che va di pari passo con quello turistico?
Senza contare che in generale l’apertura dei negozi, di qualsiasi tipo, rende la città viva e anche più sicura. E mi riferisco alle ore serali/notturne. Il collega consigliere Zagarella ne ha parlato durante la discussione sulla polizia municipale e sulla sicurezza durante l’ultimo consiglio comunale: laddove il tessuto commerciale è attivo anche al di fuori dei canonici orari, ne deriva una vita cittadina migliorata anche per quanto concerne la sicurezza oltre che per l’offerta di servizi. I negozi aperti, oltre a soddisfare i turisti, fungono da “presidi” del territorio, e molto meglio delle ronde.
Venerdì sera scorso sono stato alla “riunione di ringraziamento” che è stata convocata dal Comitato anti-centrale di Barcheto. A dire il vero questa definizione è incorretta, o solo incompleta: tra i 150 che il 26 ottobre scorso hanno fatto irruzione durante il consiglio, molti erano sicuramente residenti della zona interessata, mentre gli altri provenivano da altre zone, ma hanno preso comunque a cuore il problema, ritenendolo – com’è – un tema che riguarda tutti quanti.
Per la centrale il risultato è stato ottenuto, almeno per ora: è stata trovata una maniera tecnica per impedire l’inizio della attività. Rimane il fatto che la Bioenergon ha fatto ricorso al Tar e l’aria che si respira è piuttosto tesa. Non è sicuro che la motivazione addotta riesca a “tenere” in tribunale. Se il Tar darà torto al Comune lo scenario sarà questo: la Bioenergon vedrà definitivamente legittimata la propria attività a Barcheto, e l’Amministrazione dovrà pagare i danni (si parla da uno a due milioni di euro).
E’ ovvio quindi che il Comune debba comunque prendere una posizione politica sul tema, e non solo puramente tecnica. A tal riguardo la minoranza consiliare ha presentato un apposita mozione che è stata calendarizzata per il consiglio del 3 dicembre.
Tornando al comitato, c’è stata la presa di coscienza che l’azione coordinata di un gruppo autonomo di cittadini può raggiungere lo scopo se, come in questo caso, si superano divisioni ideologiche o partitiche all’insegna di un unico obiettivo comune specifico. Pertanto è stato deciso di mantenere frequenti rapporti tra i vari gruppi (Barcheto, Via Don Minzoni, Campirossi, Borgo Prino, etc…) formando un gruppo simile alla famosa “consulta dei comitati” che si era formata prima delle elezioni. Il coordinatore era Emilio Broccoletti, oggi diventato assessore; da allora non se n’è più sentito parlare.
Tema caldo, su cui i partecipanti hanno espresso vari pareri e proposto una serie di azioni, è quello della privatizzazione dell’acqua. Mentre dal punto di vista istituzionale se ne discuterà in Consiglio Comunale lunedì prossimo 30 novembre, è in corso una petizione popolare per richiedere che “si riconosca il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”.
Un altra bella idea è stata lanciata dai rappresentanti del centro sociale La Talpa e l’Orologio, parte attiva nella mobilitazione anti-centrale. Si tratta della proposta di non limitarsi a dire “no” alla produzione termodinamica di elettricità, ma di dire “si” all’installazione di fonti di energia veramente pulita come il fotovoltaico. Gli ampi tetti dei capannoni industriali come quello in cui si è trasfeita la Talpa potrebbero essere adatti ad essere ricoperti da pannelli solari che andrebbero a generare elettricità e guadagno. Esistono tra l’altro alcune forme di finanziamenti agevolati ad-hoc come quelli promossi da Banca Etica. C’è da fare un approfondimento, ma lo spunto è a mio avviso ottimo.
Si è fatta purtroppo notare l’assenza di esponenti della maggioranza e della giunta, che mentre avevano partecipato ad una delle precedenti riunioni del comitato per tentare di placare gli animi, ora si sono eclissati. E’ un peccato, perché il fatto che dei cittadini si interessino a tematiche concrete che li riguardano da vicino non deve essere intesa come una seconda opposizione né tantomeno un’emanazione di quella “ufficiale” e partitica. Anzi, al contrario, è utile e auspicabile che chi governa la città si interfacci con gruppi di questo tipo, composti tra l’altro da elettori di ogni colore. Non solo perché le circoscrizioni sono state abolite, ma anche perché calarsi nella realtà cittadina e tenere un dialogo costante con chi ne fa parte dev’essere considerato un dovere da parte di ogni amministratore.
Credo sia palese la differenza tra l’andare a cena da una famiglia diversa ogni mese e il trovarsi davanti ad un centinaio di imperiesi che mettono sul piatto le proprie conoscenze e le proprie esperienze per parlare di energia, fonti rinnovabili, diritti, acqua, elettromagnetismo, raccolta differenziata, rumore, traffico, discariche, stili di vita. E si può andare ad ascoltare anche senza portare le famose due bottiglie di vino bianco.
Questa mattina, nel corso di un interessante convegno tenutosi presso l’aula magna del polo universitario, è stato presentato un nuovo servizio informatico sviluppato dalla provincia di Imperia. Si tratta di un sito web (http://sird.provincia.imperia.it/) tramite il quale è possibile accedere alla mappatura della raccolta dei rifiuti nella quasi totalità del territorio provinciale. In pratica sono stati raccolti i dati riguardanti tutti i cassonetti: posizione (tramite coordinate GPS), materiali ammessi, percorso migliore per raggiungerli.
L’Ing. Di Pasqua, che ha attuato il progetto dal punto di vista tecnico, ha sottolineato l’importanza di un costante aggiornamento delle informazioni, poiché per un motivo o per l’altro è ovvio che l’ubicazione dei punti di raccolta, e la loro tipologia, è in continua evoluzione. Il mantenimento della veridicità dei dati sarà più efficiente quando saranno direttamente i singoli Comuni a notificare i cambiamenti all’interno della rispettiva area di giurisdizione.
Ho anche avuto modo di fare due parole con l’Ing. Luciano Fabbri che è consulente della Provincia per quanto riguarda i rifiuti e inoltre lavora per il CONAI. E’ tra coloro che hanno attivato il progetto sperimentale che ha interessato negli ultimi mesi il quartiere imperiese delle Ferriere. Ha saputo darmi ulteriori delucidazioni riguardo alla raccolta differenziata del vetro e dei metalli. Presto tutti i cassonetti della provincia verranno uniformati, abbinando un determinato colore a ciascuna categoria di rifiuti, in modo che questa omogeneità vada ad incrementare la capacità di separazione che la cittadinanza deve sapere effettuare nelle proprie abitazioni.
I documenti del convegno, prodotti oltre che dai due professionisti citati anche dal dirigente provinciale Ing. Enrico, sono disponibili in formato elettronico sul sito della provincia (http://www.provincia.imperia.it/site/10308/default.aspx) e contengono una gran quantità di dati estremamente significativi sull’andamento della differenziazione dalle nostre parti.
Ho scoperto che sul sito del Ministero dell’Interno è presente un elenco pubblico di tutti gli amministratori d’Italia, con generalità, data di elezione, carica ricoperta, partito politico di appartenenza, professione.
I dati non sono del tutto accurati: il sottoscritto risulta essere nella categoria “COMMERCIALISTI E ASSIMILATI”, mentre Strescino è in quella “SCOLARI E STUDENTI”.
I processi per falso in bilancio a carico di cittadini alti un metro e settanta compreso il rialzo potranno essere invalidati per decorrenza dei termini se non vengono portati a termine entro tre ore, a patto che l´imputato sia proprietario di immobili in Sardegna, annoveri tra le sue frequentazioni un leader razzista con problemi di pronuncia e possa dimostrare di aver urlato scompostamente frasi in inglese alla presenza di un monarca europeo almeno una volta nei dieci anni precedenti.
I processi per abusivismo edilizio a carico di cittadini che fanno abbondante uso di cerone potranno essere dichiarati ufficialmente invenzioni dei giornali di sinistra con D.P.R. se non vengono portati a termine nel tempo necessario a dire unoduetrestella, a patto che l´imputato sia alla guida di una compagine governativa, annoveri tra le sue frequentazioni un ex commercialista esperto di elusione fiscale diventato ministro e possa dimostrare di aver incontrato un ex agente del KGB almeno una volta nei dieci anni precedenti.