il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

24 Giugno 2011

Sempre presente

Oggi La Riviera parla delle assenze dei consiglieri comunali. Secondo l’articolo io ne ho collezionata una sola. Niente male, ma in realtà so di non aver mai saltato nessuna seduta; sono sempre andato, anche con qualche linea di febbre. E’ tuttavia successo di non essere al mio posto al momento esatto dell’appello, ed esser entrato subito dopo. Quindi immagino che l’assenza venga da lì. Preparerò un ricorso al TAR.

21 Giugno 2011

Garantista sempre

Nessuno è colpevole fino a che non viene dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio. Però se dico che siccome qualcuno sta per totalizzare più avvisi di garanzia che lettere nel cognome forse si potrebbe anche prendere la saggia strada delle dimissioni, nessuno si scandalizza, vero?

(Per chi non seguisse la stampa locale: l’ex giunta e un pezzo di quella nuova è indagata per la seconda volta, compresi l’attuale Presidente della Provincia e l’attuale Sindaco, insieme ai dirigenti comunali e a tutti coloro che avevano in concessione demaniale le spiagge libere attrezzate o i vari servizi nella Cascione).

20 Giugno 2011

Ultimatum postdatato

A quanto pare l’attesissimo ultimatum di Bossi a Berlusconi si può sintetizzare più o meno così: o cambi subito registro, oppure a fine legislatura faccio un casino.
E’ la geniale invenzione dell’ultimatum postdatato: minacci ora e inizi a incazzarti tra due anni.
Meglio delle offerte nei centri commerciali.

(da Metilparaben)

18 Giugno 2011

Il parcheggio a loro insaputa

Tra le question-time che ho presentato nell’ultimo consiglio comunale ce n’è una che sta avendo un seguito inaspettato.

Si riferiva alla Porto di Imperia S.p.a., che ha l’intenzione di istituire sul molo lungo un parcheggio a pagamento aperto al pubblico. Ci sono già le macchinette automatiche per l’erogazione dei biglietti.

Ciò comporterà inevitabilmente un forte incremento delle autovetture nel tratto da Via Scarincio verso il molo e in entrambi i sensi di marcia.

Fino a oggi, poiché il molo è sempre stato chiuso, il traffico che ha interessato l’area è stato esclusivamente quello dei motocicli e all’occorrenza dei mezzi d’emergenza, d’approvvigionamento, e per il trasporto dei disabili, senza contare che nello slargo di via Scarincio nei mesi estivi deve transitare e manovrare anche il trenino RT di trasporto pubblico. Insomma, si preannuncia un bel problema per la Marina.

Quello che mi interessava sapere se erano già state prese in considerazione adeguate modifiche alla viabilità dell’area in vista del probabile aumento del traffico e proponevo l’installazione, alla fine di via Boine, di un pannello che potesse indicare l’eventuale saturazione del parcheggio, al fine di evitare almeno traffico inutile da e per il molo.

L’Ass. Gagliano mi rispondeva che per il primo anno il parcheggio sarà gratuito ‘in via promozionale’ e concordava sul pannello. Poi ci sono stati degli sviluppi: prima è entrato sull’argomento il Cons. Fossati, sollevando un problema che francamente non avevo considerato: sul molo un parcheggio del genere non si potrebbe fare, perché l’utilizzo quei posti auto devono essere considerati solo come pertinenziali ai posti barca. Infine ieri il colpo di scena: nel primo pomeriggio, alla presenza dello stesso Assessore, la polizia municipale ha fatto un raid multando a spron battuto tutti quelli che transitavano in macchina sul molo. Turisti allibiti, gestori delle spiagge con la bava alla bocca, la Porto di Imperia S.p.a. fuori dai gangheri, e soprattutto il Sindaco che dice:

Le multe le hanno prese per colpa della Porto d’Imperia.
La Spa si è arrogata il diritto di aprire al pubblico un’area che resta riservata a chi ne ha la specifica autorizzazione, quindi munito di tesserino di riconoscimento: titolari di yacht, ma non solo. Non sapevamo niente del parcheggio. Devono finirla di fare i “padroni del vapore” e si vadano a leggere l’ordinanza della Capitaneria».

Quindi il Sindaco (che tra l’altro mi risulta abiti alla Marina) non si era accorto del parcheggio. C’è voluta una mia question-time, capite?

Comunque si preannuncia un’ennesima guerra, perché la Porto di Imperia rivendica la possibilità di aprire il parcheggio, Capitaneria e Comune non sembrano troppo d’accordo, e ci sarà da ridere.

16 Giugno 2011

Non dire spiaggia se non ce l'hai nel sacco

Ebbene è successo: alla fine anche le due spiaggie libere attrezzate che avevano trovato un gestore rimarranno vuote per tutta l’estate. Libere, liberissime. Per il piacere di chi adesso dichiarerà soddisfatto che “non è poi così male che ci siano tre nuove spiagge libere”. E certo.

C’è poco da gioire se abbiamo ben 3 spiagge libere (da tutto e da tutti): libere dai servizi igienici e dalle docce, dai lettini e dagli ombrelloni a prezzo calmierato, dai servizi per i disabili, da una pulizia costante e dignitosa; libere anche dai chioschi che avrebbero offerto ristoro e intrattenimento (diurno e notturno) e un indotto tutt’altro che indifferente. Per non parlare dei posti di lavoro che si smaterializzano: nel bando era previsto per tutte e tre le spiagge un minimo di 14 assunzioni ‘obbligatorie’. Sfumate nel nulla.

Tre spiagge libere anche da bagnini: se è vero che alla Marina il ‘buco’ potrà essere coperto dai bagnini del Consorzio, alla Foce questa possibilità non c’è: nessun altro stabilimento nelle vicinanza potrà estendere la propria sorveglianza. Sempre che qualcuno abbia voglia di andarci, in quelle spiagge, viste le condizioni in cui si trovano adesso.

Come mai gli aggiudicatari hanno rinunciato? Semplice, e del tutto comprensibile (e ampiamente pronosticato): siamo a metà giugno e la concessione scade a fine settembre; i lavori sono ancora tutti da fare; ci sono le inchieste e i ricorsi in gioco che potrebbero da un momento all’altro ricambiare le carte in tavola (sequestri, revoche, etc… può succedere di tutto).

Ah, però vuoi mettere? Spiagge libere come mamma le ha fatte; ‘come in Sardegna’, qualcuno dirà. Io vedo solo una città di mare che non sa nemmeno far fruttare tre misere spiagge. Siamo proprio messi male.

16 Giugno 2011

Son soddisfazioni

Tra gli interventi dell’ultimo consiglio ce n’è stato uno, volutamente molto retorico, che il cons. Pugi ci ha regalato a favor di telecamera. Ha rivolto ‘ai cittadini imperiesi’ questo provocatorio invito: «se incontrate i consiglieri di sinistra per strada, avvicinateli e ditegli di lasciar perdere, non ricominciare a mettere tutto in discussione».

La risposta migliore che gli si poteva dare è arrivata da un sedicente elettore di centro destra, e vale doppio proprio per questa dichiarata appartenenza politica:

“Leggo che il consigliere Pugi invita ad intervenire presso i consiglieri di sinistra per convincerli a ‘lasciar perdere’ e, da elettore di centro destra, resto assolutamente perplesso. Ho sempre votato centro destra anche perché tra i valori che vengono promossi c’è il rispetto e la garanzia della legalità e della sicurezza. Ed ora cosa chiede il centro destra? Di ‘lasciar perdere’ sulla lunga serie di soprusi e abusi che sono stati messi in atto? Vogliamo ‘lasciar perdere’ il fatto che è stato costruito un orrendo capannone abusivo su territorio demaniale e che da una parte l’impresa afferma di voler demolire il capannone salvo poi presentare ricorso al TAR contro l’ordinanza di demolizione? Vogliamo ‘lasciar perdere’ il fatto che da diversi anni c’è una nuova collina sul mare e che, nonostante i ripetuti proclami di veloce rimozione, viene rimosso con una paletta e un secchiello? Vogliamo ‘lasciar perdere’ il fatto che pare che il porto (al 70% in mano ai privati) sia gravato da una ipoteca di 200 milioni di euro le cui garanzie pare che siano state fornite dalla sola parte pubblica? Vogliamo ‘lasciar perdere’ il fatto che il porto è stato oggetto di permuta 70%-30% e che il 30% rimasto al Comune è costituito per la maggior parte dai posti della cosiddetta nautica sociale il cui valore è ovviamente inferiore a quelli andati in mano all’appaltatore? Mi dispiace per il Consigliere Pugi. Ho votato questa Amministrazione ma se incontro un consigliere di sinistra per strada lo avvicino e gli stringo la mano”.

http://www.sanremonews.it/2011/06/15/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/imperia-pugi-pdl-cittadini-fermate-per-strada-quelli-della-sinistra-e-ditegli-di-smetterla-con.html

14 Giugno 2011

Tutto sempre a loro insaputa

E’ notizia degli ultimi giorni che il Porto di Imperia, non ancora terminato, sia ipotecato. Non da oggi, ma dal 2007. Nessuno, almeno ufficialmente, sapeva nulla dell’ipoteca richiesta da Acquamare che a garanzia ha dato la sua parte del porto.

Poi c’è la questione del risarcimento: “Non chiederemo i danni al Comune”, diceva. Poi l’ha chiesto (solo 4 milioni) direttamente ai membri della Commissione di Vigilanza e Collaudo, di cui comunque un componente è di nomina diretta del Sindaco.

Per non tornare sul famoso contratto di permuta con cui la Porto di Imperia S.p.a. ha dato a Caltagirone il 70% delle opere in cambio della loro costruzione: i dettagli il Comune li ha conosciuti solo questo settembre, dopo anni dalla stipula.

Infine il capannone. A marzo Caltagirone finalmente ci rassicurava: il capannone sarà tirato giù e ricostruito come da progetto. Tutti d’accordo, allora: dài, si riparte sul pulito, viva la legalità, abbiamo commesso piccole leggerezze, ora però è tempo di rimediare.

Pensare che il Comune aveva emesso pure un ordine di demolizione, per costringerlo a mantenere la parola e togliersi finalmente questa dolorosa e vistosa spina nel fianco, per l’opinione pubblica simbolo di una ‘irregolarità diffusa’ oramai assodata. Niente da fare, promesse da marinaio. Oggi il Comune viene a sapere che Acquamare ha fatto ricorso contro quell’ordinanza. ‘Viene a sapere’ nel senso che nemmeno ne hanno discusso, macché. E’ arrivata la notifica dal tribunale.

Tutto sempre a insaputa dell’Amministrazione, che continua allegramente a farsi prendere per i fondelli da Caltagirone. Che in quanto a promesse, è proprio un bel marinaio.

14 Giugno 2011

E pensare che

Ci hanno fatto votare a metà giugno.

Ci hanno costretto a spendere 300 milioni in più per non associare i referendum alle Amministrative.

Hanno provato a far saltare il referendum sul nucleare con i mezzi più squallidi.

Hanno fatto di tutto perché nessuno venisse a sapere quando e come si votava.

Hanno minimizzato il significato del referendum, banalizzando l’istituto stesso delle consultazioni popolari.

Hanno sperato che il centrosinistra si facesse sorprendere dai soliti distinguo e dalle solite incertezze.

A quanto pare, hanno sbagliato. Parecchio, anche.

(da Civati)

13 Giugno 2011

E' andata

Questa è una di quelle giornate in cui rischiamo di andare a letto contenti di essere Italiani, felici di essere riusciti in qualcosa, fieri di aver saputo portare a casa il risultato sperato. Un po’ come quando si vincono i mondiali di calcio. Peccato che durerà poco, e già domani succederà sicuramente qualcosa che ci farà ripiombare nel pessimismo solito; comunque godiamoci il momento, almeno.

Innanzitutto si nota subito che i SI sul legittimo impedimento sono stati più di quelli sul nucleare. Vuol dire che non è stato il nucleare a fare da “traino”, ma al limite il contrario. Evidentemente dà più fastidio l’impunità al Premier puttaniere e corruttore della costruzione delle centrali nucleari.

Poi voglio commentare il dato locale (per comodità ho confrontato le medie dei 4 quesiti): a Imperia città l’affluenza è stata del 59,32% e cioè 2,76 punti in più del dato nazionale e addirittura 5,6 punti più di quello provinciale.

Che vorrà dire? Ci penso e domani magari lo scrivo.