Stamane a Oneglia:
5 Aprile 2011
5 Aprile 2011
1 Aprile 2011
31 Marzo 2011
Gli Italiani sono stati un popolo che ha lasciato l’Italia e che è emigrato in altri paesi, soprattutto in quelli americani. Ciò ci impone il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di dare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli, e la possibilità di un benessere che significa anche la salute e l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità, e questa è la politica del mio governo.
Silvio Berlusconi sulla TV satellitare Nessma, Agosto 2009 (video)
29 Marzo 2011

Sembra che Sindaco e vicesindaco non abbiano capito, o facciano finta di non capire, i motivi per cui abbiamo chiesto, insieme al resto della minoranza, di essere ricevuti in Prefettura. Dovrebbero avere il buon senso di accettare il fatto che non siamo nel mezzo di una lite da cortile, e il Prefetto non è la maestra a cui per capriccio si chiede di punire il compagno dispettoso.
Quella che abbiamo voluto portare all’attenzione del dott. Di Menna è una serie di circostanze e avvenimenti ben più gravi di un battibecco. Si tratta di comportamenti non congrui con il ruolo istituzionale e di garanzia che un Sindaco dovrebbe assumere. E’ quindi del tutto inutile e insensato che egli ci risponda “avete cominciato prima voi”, perché in questa maniera svela ancora una volta la sua assoluta sordità alle regole, scritte e non scritte, che regolano il normale dibattito politico.
Un Sindaco che in continuazione accusa la minoranza di “lavorare contro la città”, non è un Sindaco di tutti. Un Sindaco che non rispetta le opinioni e le critiche dell’opposizione, democraticamente espresse tramite voti contrari, non è un Sindaco di tutti. Un Sindaco che durante il Consiglio sbeffeggia gli avversari con battute di terz’ordine, non è un Sindaco di tutti. Un Sindaco che permette (e vota) pretestuosi rinvii e fantasiose inversioni dell’ordine del giorno pur di guadagnarsi la scena davanti alle telecamere, non è un Sindaco di tutti.
Quelle appena elencate non sono semplici “prese di posizione”, come le definisce Strescino, ma veri e propri tentativi di delegittimare gli avversari e di privarli dei diritti che il regolamento, e il buon senso, stabiliscono a garanzia del ruolo di ciascuno. E’ per ottenere il rispetto di questi diritti che continueremo la nostra azione in tutte le sedi che riterremo opportune, e sulla base del mandato che ci hanno conferito gli elettori non verremo mai meno ai nostri doveri di vigilanza, di controllo, e naturalmente di critica.
29 Marzo 2011
L’approvazione del “piano dei dehors” sembra stia diventando così complicata che nemmeno il Piano Marshall. In poche parole, l’idea – del tutto condivisibile – è quella di stabilire delle regole che tendano a uniformare l’aspetto dei dehors, limitarne le dimensioni, preservare le piazze e lezone pedonali dalla “dehorizzazione selvaggia” evitando abusi e brutture.
Sono mesi che si va avanti tra annunci, rettifiche, proposte e correzioni. Il primo marzo l’Ass. Broccoletti diceva che entro una settimana ci sarebbe stato un ulteriore incontro con le categorie, e a fine mese il regolamento sarebbe arrivato in consiglio. Nel frattempo ne ha sfornata una alla settimana; quella di qualche giorno fa era che nei dehors non ci sarebbero più stati i soliti “funghi” a gas, ma pannelli fotovoltaici che avrebbero alimentato il riscaldamento sotto il pavimento. Ma non è mica tutto, già che c’era parlava addirittura di “aree pubbliche (per esempio il parco urbano) dove poter fare il barbecue gratuitamente senza portarsi la carbonella” sempre tramite il fotovoltaico (!!). Quella di oggi è “a tutto vetro”, nel senso che sarà questo il materiale prescelto come chiusura.
C’è poi ancora in ballo il restyling di Piazza Dante, annunciato e rimandato più volte della fine del mondo. Gli ultimi pronostici lo davano per il 2 aprile, ma chissà. Anche lì sono previsti dehors e aiuole come se piovesse, ma finché non si vede non ci si crede.
Comunque, quell’annunciato incontro tra Amministrazione e commercianti c’è stato solo oggi, e non è nemmeno andato un granché. L’Ass. Falciola, catapultato all’Urbanistica dopo l’ultimo rimpasto di giunta, ha abbandonato la riunione perché “Non so nemmeno con chi sto parlando. Me ne vado”. Va bene che ci vuole un po’ di tempo per ambientarsi, ma almeno capire quali sono i propri interlocutori dovrebbe essere il primo passo. Quello successivo è ascoltare quello che hanno da dire, altrimenti il regolamento lo approviamo nel 2020.
25 Marzo 2011
Succede che sono scadute le concessioni demaniali di tre SLA (spiagge libere attrezzate) di Imperia. Sono queste: “Ex sorriso d’Italia” (alla Marina); “Borgo Foce” (all’inizio di Via Moriani); “Borgo Prino” (su Lungomare Colombo). Il Comune ha indetto una gara per trovare a chi darle in gestione per i prossimi 6 anni, rinnovabili di altri 6. Per vincere occorreva il punteggio più alto, calcolato secondo vari parametri come la qualità del progetto di gestione, i titoli professionali, le esperienze formative e lavorative in ambito turistico-ricettivo, la rapidità (tra 1 e 6 anni) nel portare a termine i lavori di manutenzione/ristrutturazione obbligatori dei fabbricati e dei vari servizi.
Non era un’asta al rialzo, e cioè non si poteva in alcun modo “offire di più” per vincere. Non per scelta, ma perché proprio non è possibile farlo: il Comune può chiedere solo una determinata cifra annuale per ciascun “lotto”, non un euro di più. Per la cronaca, stiamo parlando di 13.000 euro per il Prino e 2.600 euro sia per la Marina che per la Foce.
Succede che più di dieci soggetti hanno consegnato le proprie offerte, chi per una spiaggia, chi per l’altra, chi per più d’una. Ma per un motivo o per l’altro sono stati tutti esclusi. C’è chi ha messo un documento in copia anziché in originale, chi ha consegnato come garanzia un assegno circolare anziché la fidejussione, persino chi era gestore “uscente” ma aveva delle pendenze economiche con il demanio (in poche parole: era in arretrato coi canoni). Il succo è che dal 4 marzo ci sono con 3 spiagge non affidate e una gara senza vincitori.
Tra la pubblicazione del bando e la fine del vaglio delle offerte è passato più di un mese e mezzo senza aver nemmeno aperto le offerte tecniche. Esaminarle per stilare i punteggi avrebbe allungato ancora i tempi tecnici di almeno un paio di settimane. Questo vuol dire che se anche domani stesso venisse ripubblicato un altro bando si andrebbe a finire a giugno, sempre che ci siano almeno tre che riescano a fare il “percorso netto” senza farsi escludere. E comunque non credo che l’intenzione sia di riprovarci, altrimenti non si capirebbe come mai aspettare fino a oggi. Qual è il rischio adesso? Che all’inizio dell’imminente stagione estiva le tre spiagge siano ancora chiuse (tra l’altro alcune in condizioni pessime), e per motivi che non c’è bisogno di dire sarebbe meglio che ciò non accadesse.
Come uscirne? Non è possibile prorogare gli attuali gestori, e non è possibile fare un’affido diretto a un privato scelto arbitrariamente senza una gara pubblica (e ci mancherebbe!). L’unica possibilità che rimane, prevista dalla normativa regionale, è l’affido diretto ad una società a maggioranza pubblica. Il cerchio si stringe, e possono essere individuati due candidati naturali: la Imperia Yacht S.r.l. e la SERIS S.r.l. che sono entrambe partecipate al 100% dal Comune di Imperia, interamente controllate. La prima gestisce la banchina di Oneglia, mentre la seconda si occupa dei servizi scolastici, ricreativi e sportivi (le mense, il palazzetto dello sport, altro).
Tra le due, SERIS è probabilmente quella che potrebbe avere più affinità con la gestione di una spiaggia, sia per il know-how (le mense: la più grande delle tre spiagge è corredata di ristorante) che per il personale, che Imperia Yacht non ha; tra l’altro la SERIS ha una parte della forza lavoro che d’estate per forza di cose non è impiegata, perché le scuole sono chiuse, e questo è un altro vantaggio.
In generale l’affido ad una società pubblica ha anche altri naturali punti di forza: innanzitutto un introito per le casse comunali, una garanzia sul tipo di gestione e sull’utilizzo dei beni demaniali così come sul pagamento del canone (che in sostanza esce da una tasca per rientrare in un’altra). Poi ci sono i risvolti sociali: per esempio “collegare” le scuole estive con varie attività da fare sulle spiagge, creare servizi di animazione e babysitteraggio al mare, oppure installare strutture di accesso all’acqua per i disabili, eccetera.
In pratica si può fare di necessità virtù e la situazione potrebbe rivelarsi vantaggiosa per l’ente pubblico. La decisione può essere presa direttamente dalla Giunta senza passare dal consiglio, e in definitiva penso che sarebbe da fare, salvo tirar fuori dal cilindro una soluzione migliore, ma comunque senza perdere altro tempo.
24 Marzo 2011
L’inutilità della corsia preferenziale sul Lungomare Vespucci è stata palese sin dalla sua introduzione nel giugno scorso, e il Partito Democratico lo ha sempre sostenuto.
Durante le “Vele d’Epoca” i disagi viabilistici creati da quella scelta erano stati la classica “goccia che fa traboccare il vaso”, e il sottoscritto aveva presentato una specifica question-time per chiedere che venisse ufficialmente sancita la fine dell’”esperimento” ripristinando la doppia corsia e i parcheggi gratuiti su entrambi i lati.
In quell’occasione l’Assessore Gagliano rispose che la valutazione della corsia era comunque positiva, benché avesse ammesso che i problemi di quei giorni erano riconducibili ad una “disattenzione” nella corretta gestione del traffico durante il raduno delle vele.
Non solo: sempre in quell’occasione l’Assessore dichiarò l’intenzione di estendere la corsia preferenziale fino al torrente Impero, con la conseguente eliminazione di altre centinaia di parcheggi che sono quotidianamente utilizzati da residenti e lavoratori.
Oggi finalmente Gagliano fa un passo indietro, e annuncia in nome della “vivibilità della città” di voler ripristinare sia la doppia corsia che i parcheggi gratuiti a suo tempo “sottratti” alla città proprio alla vigilia della stagione estiva 2010. Diamo atto che riconoscere i propri errori, anche se un in maniera tardiva, è sicuramente cosa onorevole.
Forse la situazione finanziaria in cui versa l’RT è così grave – e lo dimostrano le nuove tariffe – che i “pochi spiccioli” provenienti dai contributi regionali destinati alle aziende di trasporto pubblico in proporzione ai km percorsi su corsia preferenziale possono influire ben poco.
Comunque, a prescindere dalle motivazioni, la notizia non può che essere accolta favorevolmente da me come da tutti i cittadini di Imperia.
24 Marzo 2011
Il vostro affezionatissimo ha registrato in mattinata una puntata di “Opinioni a confronto” sul tema dei rifiuti. Andrà in onda su ImperiaTV questa sera alle 21, domani e domenica alle 22
Rifiuti a confronto – Montanari e Gazzano su ImperiaTV 24/03/2011 from giorgiomontanari on Vimeo.
23 Marzo 2011
Il Consiglio si è aperto con una comunicazione da parte del Sindaco, che ha informato di aver dato ad altri alcune deleghe fin’ora a suo carico. I “grandi eventi” vanno all’Ass. Volpe, mentre a Baudena la cultura. Le pari opportunità sono state affidate a Ranise. Continua a leggere →
22 Marzo 2011
Questa sera in consiglio comunale:
1) Ricostituzione Commissione I e IV e Commissioni speciali ambiente e sanita’
2) Approvazione dei criteri generali per l’adozione da parte dell’Organo Esecutivo del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi
3) Piano Provinciale della gestione integrata dei rifiuti – Approvazione delle modifiche al piano provinciale approvato con D.C.P. n. 43 del 30.06.2003 e S.M.E.I. e della bozza di convenzione tra l’ATO Rifiuti della Provincia di Imperia ed il Comune di Taggia per la realizzazione dell’Impianto Unico Provinciale per il trattamento dei rifiuti con annessa discarica di servizio nel sito di Colli
4) Mozioni
Le mozioni saranno due: una sull’acqua pubblica (Cons. Indulgenza – RC) e una sull’olio DOP (Cons. Risso – PD)