il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

13 Dicembre 2010

Di cos'avranno paura?

Nel prossimo consiglio comunale (programmato per i giorni 20 e 21 dicembre) non si parlerà del porto. Il consigliere Indulgenza ha presentato già da tempo una mozione in cui chiede le dimissioni dei rappresentanti del Comune in seno alla Porto di Imperia Spa. Ma la discussione a quanto pare è slittata nel 2011: ho appena saputo che la maggioranza ha chiesto e ottenuto che per la seconda volta il rinvio della mozione. E’ la prima volta che succede un fatto simile, grave e sintomatico della deriva che sta prendendo l’amministrazione sulla questione, rifiutandosi di discutere pubblicamente della situazione di emergenza assoluta in cui oramai versa la società.

13 Dicembre 2010

Ci siamo

In piazza S. Giovanni Bersani ha parlato di Europa, di giovani, di lavoro, di futuro, di economia, di Sud, di Costituzione, di Università, dell’Italia che vorremmo. Ci siamo, il PD è pronto a essere alternativa di Governo per dare al nostro Paese giorni migliori.

10 Dicembre 2010

Allora chiamiamo la NASA

Su La Riviera di oggi si parla dell’ultimo CdA della Porto di Imperia Spa. C’è un virgolettato di Rommelli, il membro nominato dal sindaco in forza del 33% detenuto dal Comune, che lascia di stucco. Alla domanda “come mai ha abbandonato la seduta quando si parlava del rapporti tra Porto di Imperia Spa e Acquamare?” risponde qualcosa del tipo “non ci capisco niente, è una cosa così complicata che nemmeno la NASA”.

Questi sono i famosi rappresentanti del Comune nella Porto di Imperia. Forse sarebbe meglio non averli per nulla, almeno eviteremmo di farci prendere in giro. Già che ha il culo su quella poltrona, non è che gli viene in mente di fare anche un po’ gli interessi del Comune, di prenderesi qualche responsabilità, di approfondire un minimo? Macchè: non c’ero, e se c’ero dormivo.

Appena l’abbiamo finito gli manderemo una copia del “libro bianco” che il PD sta componendo, in modo che possa aggiornarsi un po’ su quello che è successo mentre sonnecchiava.

9 Dicembre 2010

Precisazione

Oggi su Il Secolo XIX c’è un mio (mini)commento sulla vicenda Lanteri. Ricapitolando: l’attuale vicesindaco (nonché assessore da più di 10 anni) è accusato di concussione da una società per alcuni fatti accaduti nel 2003. Lanteri si è difeso ieri di fronte al giudice, ha scritto una lunga memoria (e una l’ha scritta il suo avvocato) e ha anche querelato per calunnia i propri accusatori.

Io non so come stanno i fatti se non per quello che ho letto sui giornali, e fin’ora la vicenda non mi ha interessato nemmeno granché. Infatti non ne ho nemmeno mai scritto qui sul blog, sebbene un’accusa del genere nei confronti di un amministratore sia piuttosto grave (e fortunatamente inedita da queste parti). Ma potrebbe essere tutta una bufala, e io me lo auguro: non tanto per il soggetto in causa, che dimostrerebbe solo di non essere responsabile di quel reato – e dovrebbe essere la normalità – ma per la città che già ha enormi problemi legati alla trasparenza e alla legalita (leggasi: porto). Ci manca solo di scoprire che ci sono amministratori che spadroneggiano e fanno i comodi loro.

Detto questo, ritengo comunque che farsi da parte non sarebbe una cattiva scelta. Né io, né il PD, chiediamo la testa del vicesindaco. Ma la mia opinione è che visto l’andazzo un passo indietro sarebbe auspicabile, ed è un punto di vista esclusivamente politico. Non credo ci sia una alcuna speculazione nel chiedere che chi da 10 anni gestisce da vicino la costruzione del nuovo porto, e per di più ora vede sulla sua testa questa gravosa accusa, lasci il posto ad altri.

9 Dicembre 2010

Si trasforma in un Razzi missile

La compravendita dei parlamentari in atto in questi giorni è una di quelle cose così squallide e degradanti da far venire voglia di emigrare in Svizzera.

Il “premio coerenza” per ora se l’aggiudica indiscutibilmente l’On. Razzi (IdV), che a settembre dava del corruttore a Berlusconi e diceva:

Io sono eletto nel partito dell’Italia dei Valori e tale voglio rimanere fino alla morte. E’ un rispetto verso coloro che mi hanno votato, io ho avuto circa 3.500 preferenze, chi glielo va a dire queste 3.500 persone che sono stato comprato da un partito Tizio e Caio? Una cosa scorretta. Come la vedo io, la dovrebbero vedere tutti gli altri deputati che non si dovrebbero fare comprare perché il cittadino non vuole queste cose, perché se il cittadino ti ha scelto a rappresentarlo, io credo che questo è un dovere di ogni parlamentare rappresentare i cittadini che l’hanno mandato lì.

Oggi Razzi è passato con la maggioranza.

7 Dicembre 2010

Il libro dei sogni

Prendo spunto dalla lettera sui lavori pubblici (già pubblicata da ImperiaParla, per cui non sto a reincollarla anche qui) per parlare del “quaderno di Imperia”. L’opuscolo è stato presentato la settimana scorsa e illustrato in una serie di incontri in biblioteca, dove credo sia attualmente ancora possibile vedere in esposizione i vari disegni. Sono i progetti relativi al rifacimento di una dozzina tra piazze, strade, e angoli cittadini. Alcuni li avevo già visti dal vivo, altri mi pare solo sui giornali.

L’amministrazione ha puntualizzato più volte che “non è il libro dei sogni”, mettendo le mani avanti – immagino – su eventuali critiche circa la fattibilità. Io direi che non ci sarebbe nemmeno nulla di male a dichiarare che si tratta di opere difficilmnte realizzabili, l’importante è non mentire. Mettere gli stessi progetti in un programma elettorale – faccio per dire – o in un libro dei sogni non è la stessa cosa: nel primo caso è scorretto – perché si cerca consenso dando per possibili opere che non lo sono – nel secondo significa essere onesti e ammettere che potendo si vorrebbe fare, ma – ahimé – purtroppo non si può.

Se queste opere siano realizzabili o meno, io con certezza non lo so. Alcuni elaborati piacciono al mio occhio architettonicamente profano, anche se c’è da dire che i rendering con fontanelle zampillanti, alberi folti e slanciati, bambini con le mamme e giornate luminosissime, fanno la loro parte abbellendo il quadro. Ma a parte questo, è ovvio che ci sono delle difficoltà nel mettere in pratica quello che quei progetti propongono, per quanto in molti casi sicuramente affascinante.

Innanzitutto il budget. Sin’ora gli interventi finanziati sono unicamente quelli che riguardano la Marina e il Parasio, con i tre nuovi ascensori e la conversione del mercato coperto; si faranno grazie ai finanziamenti regionali per il progetto “Dal Parasio al mare”. Per gli altri c’è esclusivamente un idea su come poterli fare e null’altro. Non credo che il Comune possa permetterseli allo stato attuale delle cose. Vegetazione, sculture, parcheggi coperti, materiali pregiati e punti luce finché sono stampati sono gratuiti, ma nella realtà costano quattrini.

In più ci sono aspetti complessi, come quelli legati alla viabilità, che andrebbero studiati organicamente prima di cedere alla tentazione di annunci stampa “3,2,1: mettiamo i dehor!” per poi accorgersi che è inutile tentare di imporre queste cose dall’oggi al domani. E ci sono alcune questioni da definire una volta per tutte, come la pista ciclabile. Prima era “sopra la passeggiata degli innamorati!”, poi “non si può fare, e la pendenza non la consentirebbe nemmeno, allora lungo la ferrovia!”, e poi ancora “ormai il progetto è stato fatto così, quindi di nuovo sopra via Moriani!”. Continuo a essere in disaccordo con l’Assessore all’arredo urbano su questa cosa: ha ridetto che ai progettisti non sono state date indicazioni vincolanti, ma carta bianca. Può andar bene come stimolo, in qualche caso; ma per alcuni interventi prima è necessaria una scelta di tipo politico, che individui la direzione in cui si vuole andare. Al progettista in seconda battuta sarà affidato il compito di realizzare quell’aspettativa, coniugando al meglio le esigenze estetiche, architettoniche, funzionali ed economiche.

A un amico architetto che sempre lì in biblioteca mi chiedeva cosa ne pensavo, ho risposto che li ritengo “esercizi di stile” in cui, se fossi stato un architetto, mi sarei volentieri cimentato anch’io.

A proposito, qui c’è il collegamento coi lavori pubblici: nella lettere che citavo si parla dei conflitti di interessi di alcuni amministratori nel campo dell’edilizia. I professionisti che hanno partecipato al “quaderno di Imperia”, scelti dall’amministrazione comunale, l’hanno fatto gratuitamente e a caval donato non si guarda in bocca. Ma se chi dona è “il figlio di” o “il socio di”, dubitare della parzialità della scelta mi pare lecito. E’ evidente che un domani, se i lavori verranno in qualche modo finanziati (con soldi pubblici o tramite una fondazione) allora ci saranno anche da considerare i dovuti compensi per i relativi autori. Sarebbe bello che tutti i giovani architetti imperiesi, e non solo alcuni, abbiano le stesse chances di proporre alla città le loro innovative idee. Non come in piazza Marconi, per dire; lo stesso nome c’è anche qua, e in buona compagnia.

A margine della presentazione dei progetti c’è poi stato anche un interessante incontro sull’ecosostenibilità urbana e sul marketing territoriale (di quest’ultimo ad alcuni amministratori locali bisognerebbe fargliene un corso intensivo). A un certo punto Giulio Geluardi de La Stampa ha incalzato il Sindaco su questi due punti: quali progetti concreti per il rilancio delle frazioni, e quali intenzioni in merito all’adesione al patto dei sindaci. In entrambi i casi la risposta non è arrivata. E pensare che il programma elettorale per le frazioni prometteva percorsi turistici, competizioni di addobbo floreale nonché mercatini itineranti a cadenza mensile, e infine di “approfondire la fattibilità” di una strada a monte. Ecco, quello sì che era un libro dei sogni.

6 Dicembre 2010

Presidente, mio presidente

Oggi c’è stata la riunione del CdA della Porto di Imperia Spa. Convocazione dell’ultimora, tanto che in Comune c’era già un bel po’ di malumore. Oggi ancora peggio, perché forse – almeno per un attimo – s’era sperato che il Presidente si dimettesse, vuoi per le inchieste che lo coinvolgono, vuoi per la generale situazione che si è creata.

Invece Calzia è stato riconfermato, e sembra evidente che oramai non ci sia più chissà quale grande dialogo con l’amministrazione, che per ora non si pronuncia; evidentemente faticano più del previsto a trovare nuove formule.

L’unico commento che si legge per adesso, ma domani i giornali ne parleranno ancora, è quello di Futuro e Libertà; ormai Fossati è apertamente all’opposizione su questo tema: annuncia il voto favorevole alla mozione di RC che chiede le dimissioni di Calzia.

Sarebbe anche ora. Il Comune deve fare quello che è nelle proprie possibilità per sostituire i propri rappresentanti che sono indagati con altri al di sopra di ogni sospetto. Per correttezza, per trasparenza, anche per decenza. Mi auguro che la mozione venga calendarizzata per il prossimo consiglio, e chissà che anche la Lega non decida una buona volta di rizzare la schiena.

3 Dicembre 2010

Giovani schermaglie

“Giovane Italia Liguria”, e cioè il PdL young, qualche giorno fa scrive un comunicato a sostegno dei ragazzi che “hanno fatto lezione” anziché andare in piazza a “difendere i privilegi dei Baroni”.

I Giovani Democratici rispondono cercando di far capire che chi protesta non è né “in malafede” né “ignorante”, ma rischia di diventarlo se l’attuale governo continuerà a tagliare dove gli altri paesi investono.

Prende la palla Angelo Dulbecco, coordinatore giovanitaliano provinciale; scrive che il mondo della scuola è “contro a prescindere” e si associa a Berlusconi nel dire che chi vuole veramente studiare studia, mica va a protestare.

La palla torna ai GD, che la colgono al balzo per ricordare a Dulbecco che la sua affermazione a prima vista sembra un po’ in contraddizione con un noto fatto che qualche anno lo vide protagonista: era il 2006 quando il futuro consigliere comunale “salutava le folle sventolando dalla finestra di un’aula della sua scuola una bandiera della Repubblica Sociale Italiana”.

A questo punto l’apoteosi: da Giovane Italia arriva l’accusa ai GD di sentirsi sul piedistallo, di aver scritto “un pistolotto”, e li canzona col soprannome “bigfoot” (nel senso che “tutti ne parlano ma nessuno li ha mai visti”, e per inciso: Dulbecco avrà come minimo il 56 di scarpe). Un pistolotto poi c’è davvero, in cui si rimprovera la sinistra di voler “cacciare chi è stato democraticamente eletto” e di “fregarsene della volontà degli italiani” (mhm, dove l’ho già sentita questa?).

Il concetto, applicato a una protesta, fa un po’ rabbrividire. Spero di sbagliarmi, ma tra le righe leggo che non è lecito protestare contro le decisioni prese da un governo che ha avuto – il passato ormai è d’obbligo – una maggioranza. Bene, mi sembra un’ottima motivazione per tacciare di antidemocraticità studenti protestanti, lavoratori scioperanti, e chiunque osi non allinearsi. Da chi avranno preso?

3 Dicembre 2010

Ci si mette anche il Ministero

Appena finito di scrivere un post sull’argomento, spunta subito una nuova grana per il porto. Su Repubblica di oggi Marco Preve illustra un documento che nei giorni scorsi è partito dal Ministero dell’Ambiente alla volta di Comune, Capitaneria e altri enti. In sostanza la Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali lamenta la mancanza di una parte della documentazione, sostenendo inoltre che una parte delle opere realizzate sarebbero dovute essere sottoposte a valutazione.

La documentazione consegnata non contiere gli elaborati progettuali che illustrino l’assetto generale del porto di imperia e la diversa conformazione delle due darsene del porto Maurizio e di S. Lazzaro né contiene elaborati che identifichino gli impatti dervanti dalle riorganizzazione dell’area portuale. Di conseguenza non sono definibili e variazioni intervenute rispetto agli scenari già valutati nell’ambito dello studio di impatto ambientale [..]

[..] modifiche che dovevano essere valutate da questo ministero, quanto meno nell´ambito di una procedura di verifica di assoggettabilità alla procedura Via

Da notare che il Ministero non fa parte delle categorie “opposizione”, “stampa comunista” o “toga rossa”.

3 Dicembre 2010

Questa sera incontro sullo sport

Questa sera alle 21 al centro polivalente di Piazza Duomo il PD organizza un incontro sullo sport, alla presenza dell’assessore regionale Cascino, del Presidente della Commissione regionale Cultura, Formazione e Lavoro Giancarlo Manti e del capogruppo PD in Consiglio provinciale Riccardo Giordano. Accorrete numerosi.

Contemporaneamente, e quindi purtroppo non potrò partecipare, c’è un altro interessante incontro presso la Società Operaia di Oneglia sul tema del testamento biologico.