il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

22 Ottobre 2009

O.d.g. 26 e 27 ottobre 2009

Il prossimo Consiglio Comunale sarà spezzato in due manches, come l’ultimo. I lavori cominceranno lunedi sera e si interromperanno dopo il sesto punto dell’ordine del giorno, per ricominciare martedì. In scaletta:

a) Comunicazioni del Presidente.

1) Conferma convalida surroga del Consigliere Sig. Luciangela Aimo.

2) Ricostituzione Commissione Consiliare V.

3) Costituzione Commissione Consiliare Speciale sulla situazione della Sanità Imperiese.

4) Costituzione Commissione Consiliare Speciale Ambiente ed Ecologia.

5) Aeroporto di Villanova d’Albenga – Privatizzazione Società – Ratifica atti Assemblea Straordinaria 23/4/2009.

6) Modifica Relazione Previsionale Programmatica anni 2009/2011.

7) Piano Territoriale Coordinamento Paesaggistico – Adozione della variante di salvaguardia della fascia costiera.

8) P.P della zona destinata ad edilizia economica e popolare indicata con la sigla “CEEP 1B” in località Caramagna – Colombera. Soggetto attuatore: Noceto Francesco e PRO.PEDIL snc. Adozione.

9) Mozione

10) Interrogazioni

Luciangela Aimo entra dunque ufficialmente nel Consiglio Comunale, poi 3 formalità riguardanti la costituzione di altrettante Commissioni Consiliari.

Il punto 5 riguarda la ratifica di ciò che è stato deliberato dall’Assemblea Straordinaria di una delle società di cui il comune detiene delle azioni, l’Aeroporto di Villanova (si tratta di modifiche conseguenti alla gara che vedrà l’entrata di un nuovo socio privato).

Il punto sei, dal titolo fuorviante, è la pratica riguardante la vendita di Villa Carpeneto. A tale proposito segnalo che è in corso una raccolta firme (promossa dalla minoranza) per chiedere al Sindaco di NON mettere in vendita il c.d. “gioiello di famiglia”, uno degli ultimi di cui la città ancora dispone.

21 Ottobre 2009

L'Antimafia fa visita al porto di Imperia

Questo il sunto della notizia di oggi:

Olimpiadi di Torino 2006, Tav e porto d’Imperia. C’erano anche gli appalti di queste opere tra le commesse pubbliche gestite dalla ‘Ndrangheta in Piemonte. Affari d’oro, che permettevano alla cosca smantellata oggi dalla Dia di Torino di riciclare il denaro sporco proveniente dal traffico di droga. Tre le persone finite in manette e undici le persone indagate a piede libero nell’ambito dell’operazione ‘Pioneer’, che ha portato anche al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro.

Il Secolo XIX titola: “‘Ndrangheta in porto a Imperia su appalti e riciclaggio”.

Da La Stampa:

Coinvolta nell’indagine, che potrebbe avere ulteriori sviluppi già nelle prossime ore, sarebbe una ditta che lavora in subappalto nel settore della carpenteria e delle costruzioni nel nuovo porto turistico di Imperia. Per ragioni al momento sconosciute, gli agenti ieri mattina hanno fatto un sopralluogo nel bacino in costruzione e hanno proceduto all’identificazione di alcuni operai che lavoravano nell’azienda che, insieme ad altre ditte, è di proprietà degli arrestati. Ma i poliziotti hanno anche eseguito una perquisizione nella zona di Cipressa pare nell’abitazione di uno degli arrestati alla ricerca di documenti. Non si conosce l’esito.

Andiamo bene: tramite la costruzione del Porto si cercava di soldi sporchi. Come?

Un giro di denaro immenso. Per evitare di maneggiare soldi «sporchi», così come già accaduto in molti altri casi (e non solo nel settore edile ma anche in quello prettamente commerciale), niente di meglio che «legalizzarli» con la partecipazione e la vincita di subappalti, specie nelle opere colossali, come ad esempio quella di Imperia, dove gli addetti sono moltissimi e quindi facilmente «diluibili ». Ma tutto questo non è sfuggito alla Direzione antimafia che ieri ha fatto scattare gli arresti.

19 Ottobre 2009

Sette ragioni per non eleggere Bersani segretario

Mario Adinolfi (sostenitore di Franceschini) pubblica sul suo blog sette motivi per non votare Bersani alle imminenti primarie del PD. Gli argomenti possono essere condivisibili; di sicuro nel complesso sono piuttosto duri. Comunque da leggere per farsi un’idea.

Aggiornamento: sempre tramite il blog di Adinolfi ho trovato questo: era il 1999 e D’Alema, allora Presidente del Consiglio, esprime la sua idea sul Partito Democratico. Il breve filmatino ci rivela come evidentemente non ci credesse poi così tanto:

17 Ottobre 2009

Diamo il loro nome alle cose

Copia di DSC00837

Eh già, com’è difficile dare un nome al parco. Soprattutto quando ce n’è uno bello pronto ed allora ci si deve sforzare a tutti i costi per inventare fantasiose alternative, solo per il gusto di opporsi (e poi saremmo noi la miope opposizione?)

L’altro ieri il Secolo si è occupato ancora una volta dell’intitolazione. Se me l’avessero detto non ci crederei: da una parte Lucetto Ramella propone “Parco della Fratellanza” (no, non è uno scherzo), dall’altra torna l’idea di “Parco S. Leonardo”.

Tengo a sottolineare come in questo caso, viste le specificità dell’area, la scelta del nome abbia di fatto potenzialità che possono andare oltre ai buoni intenti appresi in questi ultimi giorni tramite gli organi di stampa.

La proposta scegliere Fabrizio De André è quella che a mio avviso coniuga nella maniera migliore tutte le esigenze, cosa che di certo non possono riuscire a fare nomi altisonanti e improvvisati come “Parco della Fratellanza”, che semmai troverei personalmente più adatto – visto il valore simbolico che esprime – per il nuovo ponte ciclopedonale che unirà le due sponde dell’Impero.

La petizione che nella primavera scorsa è stata sottoscritta da oltre 400 persone ha dimostrato su De André una convergenza completa e trasversale della cittadinanza nonché bipartisan dal punto di vista politico; riesce altresì a coniugare in un’unica autorevole figura il legame con la nostra terra, l’affetto e la stima degli imperiesi (anche e soprattutto dei giovani), e al contempo un’omaggio all’arte musicale.

Una volta ultimato, il parco potrebbe ospitare un festival cantautorale che porti il suo stesso nome, creando così un nuovo evento – con valenza turistica e culturale – caratteristico della nostra Città.

Inoltre, prendendo atto dell’imminente ufficializzazione dell’intitolazione dell’area dell’anfiteatro della Rabina a Luciano Berio, non pare affatto difficile riscontrare un’evidente continuità nel legare anche al parco di Porto Maurizio il nome di un altro grande musicista. Riusciremmo in questo modo a caratterizzare due luoghi distinti, in due differenti zone costiere della città, sotto un unico tema: quello della musica.

Viceversa un’eventuale intitolazione a S. Leonardo, per quanto egli sia personaggio di sicuro prestigio, si esaurirebbe nell’apposizione della relativa targa, andando a diminuire e disperdere il valore simbolico del nome del nostro patrono senza sfruttare appieno la grossa opportunità che abbiamo e che – ci auguriamo – Imperia non sarà disposta a perdere.

16 Ottobre 2009

25 ottobre: le primarie del PD

Volendo fare i precisini, diciamo pure che le stiamo chiamando tutti quanti con il nome sbagliato: “primarie”. Quelle dello scorso novembre tra Verda e Debonis, allora sì, furono vere primarie. Perché fu l’occasione per scegliere – come da definizione – quello che sarebbe stato il candidato del PD presentato alle elezioni.

Ma allora le prossime, se non sono primarie, cosa sono? Semplice: l’elezione del segretario nazionale del PD.

Lo scenario, arcinoto, è il seguente: Bersani contro Franceschini contro Marino.

Siccome questa consultazione è solo l’atto finale di un procedimento congressuale discretamente arzigogolato, gli iscritti hanno già espresso una loro scelta nei circoli, decretando a livello nazionale la vittoria di Bersani con il 55,1% seguito da Franceschini al 36,9% e Marino al 7,9%. Nella nostra provincia Bersani è arrivato al 54,07%, Franceschini al 31,74% e Marino al 14,19%: quasi il doppio rispetto al risultato nazionale. Questo scenario potrebbe comunque essere ribaltato.

Ignazio Marino è considerato l’outsider, e mi piacerebbe che alle primarie del 25 ottobre facesse l’exploit. E’ tutt’altro che improbabile: di fatto è difficile che alle primarie il risultato sia inferiore a quello ottenuto all’interno del partito, dove le truppe si sono disposte prevalentemente per i due big.

Il 25 ottobre verrà eletto anche il segretario regionale e i delegati alle assemblee nazionale e regionale tramite liste bloccate (così è stato deciso a livello regionale). Il sottoscritto è candidato come delegato regionale. (Qui l’elenco completo, notare l’obbligatoria alternanza di genere.)

Perché scegliere Ignazio Marino?

Personalmente mi sono stufato dello scontro D’Alema/Veltroni, ben rappresentato oggi rispettivamente da Bersani e Franceschini. C’è bisogno di gente nuova ma soprattutto di un nuovo modo di intendere il PD e le scelte che deve affrontare per il bene del Paese. Marino dice chiaramente una serie di SI e una serie di NO:

I NOSTRI SI E NO PER SCUOLA, RICERCA E UNIVERSITÀ:

I NOSTRI SI E NO PER UN FISCO PIÙ EQUO

I NOSTRI SI E NO PER MIGLIORARE LA GIUSTIZIA

E ancora: I NOSTRI SI E NO PER CAMBIARE LA POLITICA

I NOSTRI SI E NO PER LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE

I NOSTRI SI E NO SULL’IMMIGRAZIONE

I NOSTRI SI E NO PER I DIRITTI DELLA PERSONA

I NOSTRI SI E NO PER I LAVORATORI

I NOSTRI SI E NO PER L’AMBIENTE

I NOSTRI SI E NO PER LA SALUTE DI TUTTI

I nostri Sì e No per cambiare l’Italia

I NOSTRI SI E NO PER SCUOLA, RICERCA E UNIVERSITÀ I NOSTRI SI E NO PER UN FISCO PIÙ EQUO I NOSTRI SI E NO PER MIGLIORARE LA GIUSTIZIA I NOSTRI SI E NO PER CAMBIARE LA POLITICA I NOSTRI SI E NO PER LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE  NOSTRI SI E NO SULL’IMMIGRAZIONE

16 Ottobre 2009

Iniziative per il Clandestino Day

Clandestino Day

Ieri sera s’è svolto il triangolare Italia – Maghreb – Sudamerica all’insegna dell’integrazione calcistica.

Oggi alle 18 il collettivo Abusivissima propone uno spettacolo teatrale in Via Antico Ospizio (per chi non lo sapesse è quello “slargo” accanto a via S. Giovanni dove c’è il dehor del bar Black Horse).

13 Ottobre 2009

The magic number

Nella fattura che mi ha mandato la 3 ci sono 12,50 € di “contenuti”. Chiamo per sapere che diavolo siano, e l’operatrice mi spiega che forse si tratta di un servizio Sky in abbonamento. L’unica via per disabilitare il rinnovo automatico è andare (io, loro proprio non possono farlo in alcun modo) nella pagina apposita e cliccare al punto giusto.

L’operazione può essere compiuta solo dal mio cellulare; navigare su “pianeta 3” da cellulare costa 9 centesimi a pagina.

Ricapitolando: nonostante il mio piano preveda ben 4 GB di traffico internet al mese, mi tocca pagare (poco, ma non mi va il principio) per andare sulle pagine del LORO sito per disattivare un servizio che IO non ho MAI richiesto e di cui non ho nemmeno MAI usufruito. E che alla fine NON risulta nemmeno attivo, per cui a cosa siano stati dovuti quei 12 euro e 50 rimarrà un mistero per sempre.

11 Ottobre 2009

Andarsene a scena aperta

sipario

Era immaginabile che la serata conclusiva del Festival Grock non sarebbe mai stata all’altezza del meraviglioso spettacolo di quest’estate a Villa Grock. E difatti Larible distanzia Shub di almeno un paio di lunghezze.

La cosa strana semmai è che alla fine di una gag, tra gli applausi, si accendono le luci e l’attore esce. Solitamente a questo punto ci si aspetta che lui rientri e saluti; almeno un’ultima volta, fuori dal personaggio. O che si chiuda il sipario per ufficializzare l’andate in pace. Invece, mentre non succedeva nulla di tutto ciò, la platea è rimasta seduta a chiedersi se alzarsi o aspettare il colpo di scena.

Delle due l’una: o tutto il pubblico non ha capito l’eccelso gesto artistico, oppure l’addetto al sipario si è addormentato sul lavoro.

Oppure – terza possibilità – si trattava semplicemente della fine del primo tempo e nessuno ha capito che c’era l’intervallo. Ciò spiegherebbe anche come mai lo spettacolo è sembrato un po’ moscio: il bello stava tutto nella seconda parte.