il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

19 Ottobre 2010

Silenzio stampa

Il Secolo XIX di oggi parla ancora dell’inchiesta sul porto, elencando i “testimoni eccellenti” convocati dalla (testualmente) “agguerritissima mini-procura” e definendo “roccioso” e “capo nel deserto” il procuratore Bogliolo. Non si può dire che ci siano andati morbidi, soprattutto nei titoli: “Punta su Scajola la nuova coppia di PM inflessibili” (in prima pagina) e poi “Nel mirino c’è Scajola”.

E’ possibile, però, che da oggi in poi i dettagli relativi a questa vicenda giudiziaria – anzi, a tutte quante – non vengano più pubblicati, dato che lo stesso Bogliolo ha imposto il divieto ai giornalisti di accedere al terzo piano del palazzo di giustizia e di avere contatti con gli inquirenti.

«Ancora un grave atto di intolleranza si registra nei confronti della libertà di informazione – afferma il Consigliere nazionale Unione Cronisti Italiani (Unci), Natalino Famà -. Oggi a Imperia sono stati censurati i rapporti con i cronisti presso la procura della Repubblica. La disposizione, che vieta ogni contatto, anche all’esterno, con i magistrati requirenti, verrà ufficializzata, come assicurato dal procuratore, con un ordine di servizio emesso dallo stesso procuratore ed esteso alle sezioni di polizia giudiziaria. Di fatto d’ora in poi saranno proibiti i rapporti con le fonti di informazione giudiziaria».

18 Ottobre 2010

Lo zero fa media

E così anche quest’anno Legambiente e Sole24Ore hanno pubblicato la classifica dei capoluoghi italiani secondo il loro stato di salute ambientale.

Imperia perde 6 posizioni conquistandosi il 93° posto su 103. E’ l’unica città del nord nelle ultime 20. Tra i parametri che compongono il risultato finale quello che ha pesato di più è la percentuale di depurazione delle acque (come sappiamo: 0% tondo tondo). Nonostante il caccacannone subacqueo.

17 Ottobre 2010

L'inchiesta sul capannone proseguirà

Chissà ora quale sarà la posizione ufficiale del PdL sul caso capannone. Siccome la notizia di oggi è che le indagini andranno avanti, si vede che non solo l’opposizione ad aver dubbi sul capannone. Persino l’allora capogruppo Fossati disse durante il Consiglio sul porto che “quel capannone secondo me è abusivo”.

Ora invece il capogruppo è Gazzano, che in qualità di coordinatore cittadino PdL ad aprile esprimeva soddisfazione per la richiesta di archiviazione avanzata dal PM – e ieri respinta dal GIP – dando addosso alla solita “sinistra dei no” che non pensa al bene della città e che avrebbe dovuto chiedere scusa alla città.

Linee differenti tra i due, evidenziate anche dal piccolo battibecco di questi giorni: Fossati cerca di spingere per dare inizio alla necessaria revisione del Piano Regolatore; Gazzano risponde che nessuno detta l’agenda al Sindaco, e l’altro ribatte che l’agenda è del Consiglio e quindi la dettano i Consiglieri. Insomma, le carte si mischiano.

L’importante è che alla maggioranza, non importa per bocca di chi, un domani non venga in mente di dire che è la magistratura che ha bloccato il porto e che deve chiedere scusa alla città.

16 Ottobre 2010

Pace fatta su ImperiaTV

“Porta a Porta” sta a “Microfono aperto” come la crisi di Governo sta alla futura viabilità di Piazza Dante. E di questo mi hanno invitato a parlare su ImperiaTV.

L’Assessore Broccoletti ha confermato subito quello che secondo me stato un errore metodologico: come prima cosa hanno convocato architetti e ingegneri a cui hanno chiesto di elaborare proposte di restyling. Poi da quando hanno ricevuto i progetti, che già un anno fa si annunciavano come rivoluzionari, non se n’è praticamente parlato,  fino a pochi giorni fa: “da fine novembre via i parcheggi”.

I commercianti si erano un po’ ombrati, ma Broccoletti ha colto l’occasione televisiva per gettare acqua sul fuoco e correggere il tiro. Ha precisato che le ipotesi sul futuro di Piazza Dante (dehors anziché parcheggi) non sono per nulla definitive: si tratta esclusivamente di proposte, se ne dovrà parlare assieme.

Insomma è terminata a tarallucci e vino: da una parte i commercianti hanno avuto conferma che anche stavolta era soltanto poco più che una sparata; dall’altra l’amministrazione ha ammesso che sono decisioni delicate e certe parti vanno interpellate (e preferibilmente prima di sensazionalistici proclami, aggiungo io).

L’auspicio è che la prossima volta non aspettino di essere davanti alle telecamere di ImperiaTV per parlare con i commercianti: basterebbe chiamarli. Ma speriamo anche che prima si discuta la strategia generale e poi si agisca di conseguenza. Senza buttar lì idee alla rinfusa che più che risolvere i problemi, al massimo li spostano solo qualche metro più in là.

15 Ottobre 2010

All'insegna della sobrietà

Sotto i portici di Piazza Dante sta per essere inaugurato un nuovo negozio di scarpe. La cerimonia prevede nell’ordine: pick-up brandizzato nel parcheggio lì davanti, consolle con dj, service audio/video che nemmeno Vasco, una moto Honda da MotoGP, due conigliette di PlayBoy, e per finire un “tipico chioschetto newyorkese” (attualmente non c’è ancora, ma ne parla l’immancabile comunicato stampa) che distribuirà hot-dog.

15 Ottobre 2010

Dacci oggi i nostri oneri di urbanizzazione quotidiani

Ammetto che non conoscevo la legge regionale n.4 del 1985 che recita:

ARTICOLO 5  – Devoluzione contributi di urbanizzazione secondaria
I Comuni devolvono entro il 31 marzo di ogni anno alle competenti autorita’ religiose di cui alla presente legge una aliquota non inferiore al 7 per cento dei contributi per urbanizzazione secondaria loro dovuti.
[…] I contributi sono corrisposti alle confessioni religiose che ne facciano richiesta e che abbiano i requisiti di cui al precedente articolo 1 proporzionalmente alla loro consistenza.[…] sono utilizzati per la realizzazione delle attrezzature di cui al precedente articolo 2 o per gli interventi su quelle esistenti nell’ ambito del territorio del Comune che ha effettuato i relativi versamenti.
[…] le autorita’ religiose trasmettono ai Comuni entro il 31 dicembre di ogni anno una analitica relazione sull’ utilizzazione delle somme percepite.
[…] Le somme non utilizzate sono recuperate dal Comune maggiorate degli interessi computati al tasso riconosciuto dal tesoriere per le giacenze ordinarie.

Traducendo: dai privati che costruiscono, i Comuni ricevono gli oneri di urbanizzazione. Il 7% deve andare alle autorità religiose che ne fanno richiesta (chissà se oltre alla diocesi ce ne sono altre?) che entro tre anni devono utilizzare la somma ricevuta per realizzare o migliorare i propri immobili (chiese, oratori, canoniche, e via dicendo). Quello che non viene impiegato deve tornare al Comune con gli interessi.

Succede che la diocesi ha intentato una decina di cause nei confronti di altrettanti Comuni (nella nostra provincia sono Imperia, Diano Marina, S. Bartolomeo e Pontedassio) per reclamare questo 7% che sembra non sia stato versato; Imperia sarebbe in debito di ben 100 mila euro.

Amen.

15 Ottobre 2010

Un bel giro in elicottero sopra il porto

Dai giornali di oggi si viene a sapere che l’inchiesta sul porto turistico va avanti, e non riguarda solo la/e montagna/e di terra vicino al capannone. Tanto che ieri per alcune ore gli uomini della Polizia postale, della Polizia scientifica e della Guardia di Finanza hanno sorvolato il porto per ore su un elicottero giunto appositamente da Milano, scattando foto dall’alto a tutto spiano.

Ora dico: se sul serio “va tutto bene”, se “sono solo problemi formali”, se “non c’è nulla da temere”, la Procura userebbe tali e tanti mezzi? Dobbiamo stare tranquilli perché fanno solo “indagini di routine” di cui non bisogna preoccuparsi o forse sotto c’è qualcosa di più grande?

Faccio una doverosa precisazione, soprattutto perché dalle parole scritte è difficile capire il tono: io non sono affatto contento che ci siano delle indagini in corso. Non gongolo, anzi, preferirei di gran lunga che tutto fosse limpido, cristallino e completamente legale, e che il dibattito fosse esclusivamente politico. Ma alla luce dei fatti è innegabile che se da un lato ad attribuire le eventuali responsabilità giuridiche ci penserà la magistratura, quelle politiche sono ben chiare e ineludibili fin da adesso: dalla scelta del socio privato alla procedura di affidamento dei lavori passando dal fumoso accordo di permuta e dall’ambiguo ruolo che il Comune (socio/controllore/controllato) ha avuto e sta avendo in tutta la vicenda.

13 Ottobre 2010

Emergenza rifiuti

Foto da La Stampa

A paragonare Sanremo a Napoli ci hanno già pensato i titoli dei giornali di ieri. Quello a cui stiamo assistendo è l’epilogo annunciato di 10 anni di gestione disastrosa dei rifiuti da parte delle due amministrazioni provinciali targate Giuliano. Grazie a loro abbiamo le città colme di spazzatura che ora deve essere portata a Vado a costi esorbitanti. Il danno – quello economico – arriva fin’ora a 16 milioni di euro. Invece quello causato all’ambiente e alla nostra salute è incalcolabile.  Grazie davvero.

13 Ottobre 2010

Topi in città

Nel riquadro “la parola ai lettori” su La Stampa di oggi, si parla di un problema di cui molti imperiesi si sono già accorti: nell’ultimo periodo è aumentata visibilmente la presenza di topi in città. E’ un fenomeno reale e in preoccupante crescita che purtroppo non riguarda esclusivamente una parte circoscritta della città. E ciò come sappiamo non solo causa problemi igienico-sanitari, ma va a influire negativamente anche sull'”estetica” di Imperia, sul suo “appeal turistico” e più in generale sulla sua vivibilità.

Tra le cause del visibile aumento di roditori va inserito il taglio effettuato nel bilancio del Comune di Imperia: a fronte dei 25 mila euro richiesti dal Settore Ecologia per il capitolo “bonifiche ambientali” – che comprende appunto la derattizzazione – il bilancio previsionale 2010 prevede uno stanziamento di ZERO euro: un taglio del 100%.

Dunque anche questo settore, come gli altri, subisce la condizione in cui si trovano le finanze Comunali: si tagliano i servizi evidentemente ritenuti non essenziali da parte dell’Amministrazione, anche in ambito ambientale. La chiusura dell’isola ecologica di Artallo ne è un altro esempio.

Vale la pena ricordare che il programma elettorale del Sindaco diceva chiaramente che “La cura del territorio e dell’ambiente deve rappresentare un punto fondamentale dell’attività politica”.