il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

13 Giugno 2011

Consiglio Comunale del 13 giugno

In diretta dal Consiglio. Ho appena terminato il mio intervento. Questa sera l’ho letto integralmente, non l’ho fatto quasi mai ma visto l’argomento e i tempi contingentati (5 minuti) non ci si possono permettere sbavature; andando ‘a braccio’ non avrei detto la metà delle cose.

Il mio discorso è stato generico sugli aspetti tecnico/giuridico/economici della vicenda, ma sono stato fermo e spero incisivo su un punto, e cioè sul nostro ruolo come opposizione. Il PD rivendica le critiche che ha espresso sul porto, e continuerà sempre a “cercare di capire” anche se all’Amministrazione questo interessamento non piace affatto.

Non essendoci un voto alla fine della discussione, non ho null’altro da aggiungere perché fare un riassunto di tutto il dibattito sarebbe faticoso e anche inutile (per chi proprio è interessato, come sempre è in differita su ImperiaTV).

Note di folklore: fino a questo punto se ne registra solo una. Il collega PD Lagorio dà spesso del ‘biondo’ agli altri consiglieri, suscitando qualche momento di ilarità. L’ha fatto anche stasera a qualcuno che l’ha interrotto durante l’intervento; allora la consigliera PdL Poillucci durante il proprio intervento gli ha risposto per le rime chiamandolo ‘pelato coi capelli lunghi’.

13 Giugno 2011

La volpe e l'uva

Spiagge libere significherebbe lasciarle in uno stato di abbandono che nuocerebbe all’immagine turistica.
(Paolo Strescino – 7 aprile 2011 – Il Secolo XIX)

Poi la seconda gara, i blitz della Postale, le indagini, gli interrogatori, le esclusioni, i ricorsi, e…

Devo dire che non mi dispiace affatto che una di queste spiagge, a Borgo Marina, resti non attrezzata, cioè completamente libera alla balneazione.
(Paolo Strescino – 10 giugno 2011 – Il Secolo XIX)

8 Giugno 2011

Allora se le cerca

Il ‘restyling’ di Piazza Dante è forse stato più ridicolo di quanto si potesse immaginare. Alla fine della fiera abbiamo:

– due nuovi parcheggi per i motorini (entrambi tecnicamente irraggiungibili per chi arriva dalle Carceri o da Via Berio)
– un senso di marcia in meno in Largo Piana (chi arriva da Via Berio deve rifarsi la rotonda di Piazza Dante)
– qualche decina di parcheggi auto in meno in piazza
– due utilissimi spiazzi vuoti, ricavati al posto dei parcheggi, contornati da pandori di cemento rosa e alberelli invasati in cubi (sempre di cemento, e sempre di color rosa)
– commercianti, residenti, esercenti, automobilisti: tutti arrabbiati

Come se non bastasse, mentre ancora la gente non si capacita del nuovo assetto della Piazza, oggi l’Assessore Broccoletti spara lì la pedonalizzazione di via Bonfante. Tra l’altro se contiamo che per mettere due fioriere e ridisegnare i parcheggi ci sono voluti un anno e mezzo di annunci (il primo nel dicembre 2009), possiamo ben immaginare che la chisura totale di una via principale potrebbe impiegare un lustro. Per di più è una proposta tanto impopolare (come del resto quasi tutte le pedonalizzazioni, almeno all’inizio) quanto francamente impraticabile allo stato attuale. Sappiamo tutti che passare da Via Agnesi non è semplice da fare quanto a dirsi.

E poi non si capisce (anzi, a dir la verità è lampante) dove sia l’Assessore alla viabilità Gagliano in tutto questo. Parasio, Marina di Porto, Piazza Dante e dintorni: la viabilità del centro viene riscritta da chi si dovrebbe occupare di lavori pubblici e di arredo urbano, mentre chi dovrebbe avere voce in capitolo tace. Compresa la “commissione mobilità urbana”, che da quella prima volta in poi ha dimostrato tutta la sua inutilità.

8 Giugno 2011

Enterogelmini

Per quelli che “la Gelimini non taglia, ottimizza“, vorrei sapere come giustificano che adesso 16 ragazzi di Imperia hanno due opzioni: cambiare corso di studi, oppure tranquillamente e comodamente continuare il corso nell’istituto più vicino: che è a Chiavari.

Hanno studiato tre anni per diplomarsi «decoratori artistici» e ora o si trasferiscono, oppure si ritroveranno con un diploma da fotografo o da cineoperatore. È l’amaro destino di sedici studenti dell’Istituto statale d’Arte di Imperia.

I sedici alunni, fra cui ci sono anche due portatori di handicap, rientrano nel novero delle vittime dei tagli alla Pubblica Istruzione disposti dal ministro Gelmini. Il loro corso infatti è stato eliminato a Imperia. Per continuare a seguirlo dovrebbero trasferirsi all’istituto d’Arte di Chiavari. L’alternativa è cambiare indirizzo di studi. Ma anche in questo caso le difficoltà non saranno poche. I corsi infatti differiscono tra loro per tipologia di discipline, quantità e ore delle materie e loro distribuzione nell’arco dei cinque anni.

(fonte: La Stampa)

5 Giugno 2011

O.d.g. 13 giugno 2011

Il prossimo consiglio è stato richiesto dalle opposizioni. Si parlerà del porto, e nello specifico chiederemo conto del seguito che ha avuto in questi mesi la delibera del famoso consiglio monotematico del settembre scorso, che incaricava i dirigenti del settore porti (Lunghi) e dell’urbanistica (Calzia) di svolgere verifiche sullo stato di fatto dei lavori (sia quelli terminati, sia quelli in corso, sia quelli non ancora cantierati).

1) Disamina delle relazioni approntate dai dirigenti del Settore Porti e del Settore Urbanistica in ottemperanza alle verifiche previste dal punto 2 della Deliberazione n. 67 del 23.9.2010. Adempimenti conseguenti.

3 Giugno 2011

Il destino bussa sempre tre volte

La prima volta quando venne deciso di bandire la prima gara. La seconda quando si finì senza vincitori. Adesso per la terza volta l’Amministrazione si trova davanti la stessa rara opportunità: gestire almeno una delle tre spiagge libere attrezzate garantendo direttamente il decoro, la pulizia e la sicurezza dell’arenile, ricavandone magari anche un utile economico. Questo perché la Commissione esaminatrice ha deciso di escludere il Consorzio Stabilimenti Balneari che si era aggiudicato il lotto C, ovvero la spiaggia libera della Marina di Porto Maurizio. La motivazione, anche se ancora non ho letto il documento ufficiale, dovrebbe essere questa: tra i soci del Consorzio ce n’è uno che ha partecipato anche “in proprio”, anche se “in solitaria” era stato escluso per i pagamenti arretrati dei canoni demaniali. E non si può partecipare – anche se indirettamente – con due soggetti giuridici differenti. Insomma un gran casino, a cui si sommano 2 nuovi avvisi di garanzia: il primo al Segretario Generale del Comunea (il secondo in meno di un anno di attività imperiese) e il secondo dal dott. Dolmetta, il funzionario che ha sostituito Lunghi all’ufficio Porti e che aveva firmato la “correzione” del bando.

Vicende giudiziare a parte, c’è da sperare che questo mancato affido di una spiaggia venga preso come un segno del destino, e che quest’ultimissima possibilità non venga persa, anche se ormai la stagione è iniziata e siamo quasi fuori tempo massimo.

L’importante è che non si continuino a improvvisare improbabili e contorte soluzioni, e che il Comune gestisca la spiaggia direttamente o tramite una sua società. Ma nessuno venga in mente di mandare in spiaggia i vigili a dirigere il traffico sulla battigia quando sono in punizione.

1 Giugno 2011

Due di due

Quando le cose vanno come devono: nell’ultimo consiglio provinciale, il PD è riuscito a farsi votare due volte le proprie mozioni. La prima è quella su Bordighera; non solo il documento è stato approvato, ma ha anche avuto un’immediata conseguenza: l’abbandono del PdL da parte del diretto interessato Bosio, consigliere provinciale oltre che Sindaco di Bordighera. Dice che costituirà in un gruppo consiliare autonomo.

La seconda è quella sul nucleare. In Consiglio Comunale a Imperia una mozione simile sarebbe stata rinviata fino al 2030, invece in Provincia anche il PdL ha detto no al nucleare, alla faccia della linea portata a vanti da Scajola a livello nazionale.