il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

13 Settembre 2008

Appunti sulle Vele d'Epoca

Vele dall'alto

Vele dall'alto

Siamo già verso la fine delle Vele d’Epoca, che ogni due anni in questo periodo rende Imperia più “da cartolina” che mai.

Appunti sparsi:

  • si dice che l’affluenza di pubblico (e di barche) sia stata notevolmente sotto tono rispetto alle edizioni passate, ed è innegabile che un certo calo si noti. Speriamo che con il porto finito si torni ai fasti di una volta, tuttavia la banchina anche quest’anno si è riempita di visitatori, turisti e non.
  • la mancanza della parte espositiva “Cargo”, a causa dei lavori che interessano zona S. Lazzaro, si fa sentire
  • sono spariti alcuni stand (come l’Istituto Nautico)
  • invece quello dell’AIBES per fortuna non manca mai
  • il servizio mensa (per gli equipaggi, stampa e staff) non offre più il pranzo e non è più gestito dall’Istituto Alberghiero (peccato, si mangiava meglio prima…)
  • 5 euro per il parcheggio sul lungomare sembrano effettivamente un po’ tantini
  • davvero bella la mostra dedicata a Tabarly

11 Settembre 2008

Essere o apparire

Paolo Verda, Consigliere Comunale PD, evidenzia tramite Il Secolo XIX alcune gravi carenze riguardanti l’edilizia scolastica, in contrasto con il lustro delle Vele d’Epoca:

«Alè, si ricomincia. La settimana prossima tutti a scuola. Chissà quante novità e quanti nuovi interventi: arredi, pitture, luci, e tutto sistemato. Finalmente saranno arrivati i banchi nelle aule dove stazionavano piccoli tavoli senza sottopiano e gli alunni dovevano muoversi tra distese di cartelle e libri posati a terra in mancanza degli arredi a norma. In largo Ghiglia i pilastri in cemento armato disseminati da progettisti distratti nel centro delle aule saranno stati rivestiti
– dopo anni di suppliche – con materiale antiurto. Sicuramente in piazza Calvi dopo due anni si potrà tornare durante l’intervallo nel cortile. Il ruvido asfalto non sarà il massimo e la pulizia del luogo lascerà alquanto a desiderare, ma almeno gli alunni non rimarranno sempre chiusi nell’edificio scolastico perchè nel loro cortile sono parcheggiate le auto che non trovano spazio – chissà come mai – all’esterno. E le finestre delle scuole di Caramagna? Quelle che non si possono aprire senza mettere in pericolo l’incolumità dei bambini? Non per l’altezza del piano – le aule sono a pianterreno, ma perchè le ampie ante che le contraddistinguono potrebbero ferirli gravemente? E’ fuori discussione, in questi mesi il nostro Comune avrà provveduto alla loro sostituzione..
Si ricomincia, ma nulla di tutto ciò è stato fatto. Non importa, ci sono le Vele d’epoca e sabato i fuochi, evviva. E le scuole? Chi se ne frega! Tra non molto avremo il porto pìù bello del Mediterraneo e le lezioni presto finiranno».

Non si fa attendere la risposta del Consigliere Davide Ghiglione, che dalle pagine di Riviera24 risponde:

Tirare per i capelli la manifestazione principe di Imperia (le Vele d’Epoca), come fa il PD, in cui si investe per dare un’immagine vincente e attrattiva della città è pretestuoso e fuorviante. Solo una tipica strumentalizzazione. L’impressione è che il desiderio del PD sia quello di non fare l’evento. Altro discorso invece meritano le scuole e sul fatto che siano tirate a lucido per l’inizio dell’anno scolastico. L’amministrazione ha in nota tutte le richieste ed esigenze e sta provvedendo. Queste se non saranno esaudite per il primo giorno verranno realizzate,in breve tempo, nei successivi con l’attenzione e cura dovuta e puntualmente arriveranno e saranno installati i sottobanchi, messe a norma le finestre e il resto come puntualmente saranno smentite le preoccupazioni della minoranza.

La conclusione che il PD abbia il desiderio di non fare l’evento è assurda, e dalle parole di Verda si capisce bene che non é affatto così.

“…per dare un’immagine vincente e attrattiva della città…”

Il problema è tutto qui: ancora qualcuno non capisce, o non vuole capire, che l’apparenza non può essere usata in eterno come un grande tappeto sotto cui nascondere la polvere dell’inefficienza.

Insomma: oltre al fumo, ogni tanto ci vuole un po’ d’arrosto.

11 Settembre 2008

No Talpa – No Party


Ieri si è tenuto al Centro Sociale “La Talpa e l’Orologio” un concerto relativo al progetto Brucia Imperia Brucia, nella serata d’attesa che ha preceduto questa mattina l’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario (nella foto), portatrice della notifica di sfratto.

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Non è del tutto vero che il Comune non ha parte attiva nella vicenda, in quanto la busta era indirizzata proprio al Comune. Dopo aver constatato che non vi era, ovviamente, alcun rappresentante del Municipio a cui poter lasciare l’atto, la busta è stata apposta (il termine tecnico è “scotchata“) su una delle porte d’ingresso del Centro.

Una cinquantina le persone, giovani e non, che hanno aspettato l’Ufficiale Giudiziario, la quale si è limitata a verbalizzare la situazione, prendendo atto delle richieste delle varie Associazioni rappresentante dai presenti.

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A quanto pare la successiva venuta è prevista per il 28 ottobre, termine entro il quale ci si auspica un’accelerata delle trattative che vedono impegnate le Amministrazioni e il Prefetto nell’intento di trovare una valida alternativa alla situazione attuale.

Questa sera, in occasione della riunione del Direttivo del Circolo di Oneglia del Partito Democratico, si parlerà su mia richiesta anche della Talpa, nella speranza che l’intero Partito prenda a livello cittadino una posizione su questi ultimi accadimenti.

Il video introduttivo di Brucia Imperia Brucia:

9 Settembre 2008

La raccolta dei tappi

Premessa: se si parla di beneficenza, bisogna andarci coi piedi di piombo; perché la beneficenza è di per sé sempre lodevole e, in generale, è meglio farla che non farla.

Detto questo, leggo sui quotidiani odierni che “Imperia è capofila” nella raccolta dei tappi di polietilene con cui sono normalmente chiuse le bottiglie di plastica, grazie ad un’iniziativa promossa dall’AGESC.

E ben venga che per una volta siamo capofila, dato che ultimamente l’autostima degli imperiesi è calata ogni volta che si è parlato di una qualsiasi classifica: abbiamo scoperto di essere Cenerentola per la depurazione delle acque (“il depuratore è ancora in costruzione, è ovvio che siamo ultimi…”), così come per la raccolta differenziata (“…ma i dati non tengono conto della raccolta fatta dalle aziende, in realtà siamo più avanti…”), nonché per la natalità (75° posto – gli imperiesi si riproducono meno della media).

Ma tornando ai tappi, l’iniziativa è importante sia dal punto di vista educativo (specie per i più giovani che imparano a dividere i rifiuti ed a considerarli una risorsa) sia dal punto di vista dell’utilità pratica: i tappi usati vengono pagati in denaro contante dalle aziende specializzate, ed i proventi finiscono in attività assistenziali e di solidarietà internazionali.

Scendendo nel dettaglio, i 525 alunni della scuola media Boine hanno raccolto l’anno passato circa 400 Kg. di tappi; questi sono valutati dal compratore circa 250 Euro a tonnellata (dove 1 tonnellata equivale a 1000 Kg.). Calcolatrice alla mano, i suddetti 525 alunni hanno contribuito per un centinaio di euro: in media meno di 20 centesimi di euro a testa.

E’ meglio di niente, e siamo anche d’accordo che sono tante gocce messe assieme a fare un mare; ma economicamente, diciamolo pure, non è poi così redditizio.

E’ la raccolta differenziata su larga scala che deve essere potenziata, migliorando il servizio e sensibilizzando maggiormente non solo i privati cittadini, ma soprattutto gli esercenti: mi è capitato non so quante volte di vedere bar, ristoranti, locali notturni scaricare nei cassonetti vagonate di rifiuti indistinti. Sacchi che varrebbero oro se solo il contenuto fosse separato e raccolto ad-hoc.

Mi parrebbe tra l’altro assurdo pensare di disporre nientemeno che dei raccoglitori appositi per i tappi; se la beneficenza serve a pulirsi un po’ le coscienze, purtroppo non basta per pulire il mondo. Anzi, nella nostra Provincia si continua a rinviare una serie di decisioni sempre più impellenti riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, attualmente diretti verso discariche stracolme.

Al posto di quei brutti cubi raccogli-cacca-per-cani messi l’anno scorso per le strade di Imperia ed oggi già dimenticati, rovinati, e mai ricaricati con le apposite palettine, spero un giorno di vedere più cassonetti per la differenziata, permettendo di avere introiti sul serio considerevoli che gioverebbero a tutta la comunità.

Bisogna partire dalle scuole (da tutte le scuole) per arrivare ad ogni singolo locale ed in ogni famiglia, illustrando nel dettaglio dove finiscono realmente i rifiuti, esibendo i dati riguardanti il ritorno a lungo termine di una proficua raccolta differenziata, incentivando con ogni mezzo la separazione. Solo così in futuro avremo uno sviluppo ecologicamente sostenibile da cui, almeno per il momento, siamo davvero troppo distanti.

Tappi a parte, s’intende.

6 Settembre 2008

Sullo sgombero della Talpa

La Talpa, ovvero il Centro Sociale Occupato Autegestito La Talpa e l’Orologio, rischia di veder terminare la propria attività, dopo ben 18 anni.

Il problema, non certo trascurabile, sta nella denominazione stessa del centro: occupato. I locali in cui si trova sono quelli di una ex-banca, ed ora il tutto è passato nelle mani di un’immobiliare che ne rivendica la proprietà e l’utilizzo. L’11 settembre è la data in cui arriverà l’Ufficiale Giudiziario, credo più per notificare lo sfratto esecutivo più che per trascinare fuori gli occupanti che saranno ad aspettarlo.

In questo frangente la protesta non si rivolge tanto ai nuovi proprietari, che a ben vedere hanno tutto il diritto di reclamare l’intera palazzina situata peraltro in zona centrale ed economicamente prestigiosa, ma all’Amministrazione Comunale che se ne lava le mani, non avendo parte attiva nella controversia.

La Talpa da quando è nata è sempre stata un contenitore che ha dato delle risposte alla cronica fame di spazi che affligge imperia per quanto riguarda una serie di attività culturali e musicali. E non è vero che vi si fanno attività esclusivamente di sinistra o per la sinistra. A numerosi concerti ho visto partecipare miei coetanei esponenti di Alleanza Nazionale o di Forza Italia. E con esponenti intendo dire non solo simpatizzanti, ma persone apertamente schierate e più volte candidate. E senza il minimo problema: anzi, semmai con il “rammarico” che solo i ragazzi della Talpa riuscissero a fare così tanto, con così poco, e così bene. Mentre il Comune: niente.

Insieme, con idee diverse, a sentire musica nell’unico posto di Imperia che poteva offrirla.

Alla Talpa hanno trovato posto in varie occasioni numerose Associazioni, spesso il CESPIM ha fatto degli incontri proprio lì, senza dimenticare che lato strada c’è anche la bottega Garabombo, dove vengono venduti prodotti equosolidali.

Da più di 10 anni, a cadenze regolari, è stata ventilata l’ipotesi dello sgombero: ad ogni passaggio di proprietà del palazzo, ad ogni sentenza dei Tribunali competenti. La richiesta avanzata agli Amministratori è sempre stata la stessa: troviamo un’alternativa insieme?

Le varie Amministrazioni di centro-destra hanno fatto orecchie da mercante, sperando secondo me che si avverasse quello che sta succedendo: essere spettatori di uno sgombero inevitabile dal punto di vista giuridico. Non che le Amministrazioni di sinistra (anzi LA Amminsitrazione di Sinistra, quella Berio, l’unica che io possa ricordare) abbia smosso le acque… e infatti ci ricordiamo com’è finita.

Perdere una realtà come La Talpa sarebbe un impoverimento generale per la città: una vuoto che non sarebbe riempito.

E non è vero che non ci siano alternative: volendo, se ne potrebbero trovare. Alcuni esempi sono stati evidenziati con degli striscioni (vedi foto) che sono apparsi il mese scorso in alcuni luoghi abbandonati e che dovrebbero essere, in un modo o nell’altro, restituiti alla città. Altri sono già stati presi in esame, ma per un motivo o per l’altro non sono poi risultati disponibili.

Vorrei che l’appello di Don Gallo, arrivato giovedì ad Imperia per dare sostegno al centro, non cadesse nel vuoto: forse uno spiraglio si è aperto con la convocazione da parte del Prefetto di una riunione lunedì prossimo, per cercare di riprendere la trattativa.

Nel frattempo è stato organizzato per la “notte dell’attesa” un appuntamento musicale relativo al progetto “Brucia Imperia Brucia

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Il gruppo Provinciale dei Giovani Democratici e il coordinamento CIttadino di Imperia esprimono la loro vicinanza e solidarietà alla Talpa, unendosi alla corale richiesta di instaurare un proficuo dialogo con le Istituzioni e confidando nel fatto che una soluzione venga trovata al più presto, per il bene di tutta la città.

5 Settembre 2008

Poteva essere un disastro

Esibizione hip-hop in largo Ghiglia

Ieri sera si c’è stato l’ultimo appuntamento dei Giovedi organizzati da Nuovoneglia.

Domani sui giornali leggeremo la soddisfazione degli organizzatori per la riuscita della serata, ed infatti è andata bene, soprattutto dal punto di vista meteo: personalmente ero un po’ in apprensione per le goccioline che cominciavano a cadere intorno alle 19, mentre nell’entroterra già diluviava. Poi invece tutto è andato liscio: aria calda e umida. Era la nota “calma prima della tempesta” dato che più in là, intorno alle 2 di notte, Oneglia si è trovata nel mezzo di un intenso diluvio universale.

Per poche ore si è evitato il disastro, mentre la serata è stata piacevole, affollata e colorata. Qualche appunto lo farei sulla dislocazione musicale (vedi i poveri Mamafunk, grandiosi ma sempre relegati in galleria Isnardi mentre in Via Bonfante imperversava il karaoke).

Un esperienza da ripetere sicuramente la prossima estate; o magari prima, durante l’inverno.

4 Settembre 2008

La Consulta dei Comitati

Tra le incognite che accompagnano l’inesorabile avvicinarsi della prossima tornata elettorale, che porterà gli imperiesi in primavera a rinnovare Sindaco e Consiglio Comunale, c’è la sorte delle Circoscrizioni.

Se devo essere sincero, non ho minimamente capito se verranno abolite, da chi, e se sì, quando.

Dal bilancio del Comune non si riesce ad estrapolare l’esborso per i gettoni di presenza degli eletti, voce probabilmente accorpata in chissà quale capitolo di spesa. Perché per capire se sono utili bisognerebbe anzitutto sapere quanto costano. So che i Presidenti non prendono proprio pochissimo, ma mi piacerebbe avere delle cifre certe su cui poter fare una valutazione.

Ad ogni modo, se le Circoscrizioni devono essere l’organo di collegamento tra la cittadinanza e il Comune, questo compito viene ultimamente assolto dai vari Comitati di quartiere più che dai 5 parlamentini imperiesi. I motivi possono essere svariati; in primis quello politico: che il Comune sia guidato da una coalizione o dall’altra, le Circoscrizioni (salvo imprevisti) saranno sempre del medesimo colore. E’ quindi facile aspettarsi che i vari mugugni possano essere in qualche modo filtrati in quella sede, per evitare dolorose bacchettate sulle mani dagli Amministratori più alti in grado. E poi c’è la questione delle frazioni: un’unica circoscrizione abbraccia una vasta porzione di territorio periferico, con problemi ed esigenze diverse tra loro, e con ovvie difficoltà nello scegliere la destinazione degli eventuali e risicati fondi disponibili.

Quando qualcosa non funziona, dalle antenne GSM in via Don Minzoni ai rumori notturni al Prino passando per il degrado di Via Cascione, si formano spontaneamente gruppi di cittadini che si focalizzano sul problema senza tener conto delle singole appartenenze politiche, dopodiché si rivolgono direttamente al Comune.

C’è da dire che alcuni eventi vengono organizzati proprio dalle Circoscrizioni, ma nulla a cui un’oculata gestione Comunale non possa sopperire. E poi, tornando al discorso economico di prima, risparmando sui gettoni di presenza i fondi disponibili e reinvestibili aumenterebbero di migliaia di euro all’anno… Siamo sicuri di non volerci fare almeno un pensierino?

Queste considerazioni nascono dal fatto che domani sera presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia verranno poste le basi per la creazione di una Consulta/Coordinamento che raggrupperà tutti i vari Comitati di quartiere, con l’intenzione di formare un unico soggetto che possa dialogare con il Comune una volta che le Circoscrizioni non ci saranno definitivamente più.

3 Settembre 2008

Non solo gare in motorino

Mentre una parte dei giovani imperiesi passa il tempo a fare gare in motorino per le vie del centro, a prendere a pugni sul naso le ragazze in discoteca, nonché a picchiare dei Carabinieri, un’altra parte (di cui ovviamente si parla meno) si dedica fortunatamente a qualcosa di più costruttivo ed utile.

L’iniziativa “Una Corrida per Sorridere” è nata nel 2007 tra i banchi di scuola del Liceo Scientifico Vieusseux, dove alcuni ragazzi volenterosi si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di organizzare una serata il cui ricavato è andato in beneficenza. Il progetto ha avuto un buon successo, portando a racimolare nel corso delle due edizioni (è stato replicato nel 2008) più di 5000 euro.

Ora tramite l’apposito blog parlano del loro progetto, delle destinazioni assegnate ai fondi raccolti, e chiedono che qualche sponsor si faccia avanti. In bocca al lupo a Paolo ed agli altri organizzatori.

31 Agosto 2008

Forse non fanno proprio tutto sbagliato

Sono tendenzialmente d’accordo sulle considerazioni di Matteo Bordone, che promuove la linea del Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.

In particolare:

Voto in condotta

Se ti comporti come una bestia, ti abbassiamo il voto di condotta. Mi pare normale e giusto. Vuoi fare l’animale? Ecco. Lo fai fuori dalla classe. In classe ci si comporta bene. O si fa gli animali assumendosene i rischi. Se prendi 5 un condotta, sei veramente una bestia: devi aver stuprato il cane del custode e meriti di rifare l’anno. Misura necessaria perché a quell’età se non rischi niente fai il cacchio che ti viene. È molto semplice.

Non credo che voler ripristinare gli esami di riparazione, l’uso dei grembiuli, o modificare le modalità di votazione, possano essere considerati atteggiamenti di destra o di sinistra.

In generale, se sui grandi temi la strada viene indicata da motivazioni ideali (o presunte tali) sulle questioni pratiche bisogna bisogna essere obiettivi: e se si è d’accordo con quello che fa il governo, non vedo perché non dirlo.

Mi trovo d’accordo anche riguardo all’atteggiamento dell’Unione degli Studenti:

A tutto questo i sindacati si oppongono. E va bene. Figuriamoci.

Ma non sono i sindacati che mi fanno star male. L’unione degli studenti risponde con questo comunicato. Il comunicato è scritto male. E va bene. Ma è soprattutto scritto vecchio, de sinistra, ribollito e fanfarone. Un sito con foto di gente in manifestazione con gli sciarponi e le kefia, nel 2008, fa pena, così come insopportabile è tutta la retorica antimatusa che pervade qualsiasi riga scritta del sito. Se l’immagine dell’Unione degli Studenti deve essere una brutta copia sbiadita del peggio del movimento del ‘77 (tutte le rigidità e nessuno slancio), allora c’è da riflettere. Per fortuna l’Unione Studenti è come un’associazione di consumatori: rappresenta poco e strilla molto. Resta il fatto che siamo messi molto ma moto male.