il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

16 Dicembre 2008

CamminaMare Liguria

Giovedi 18 dicembre alle ore 21, presso il centro sociale La Talpa e L’Orologio il dvd CAMMINAMARE LIGURIA.

Si tratta di un film documentario di Elisa Nicoli, che parla di un cammmino di 19 giorni lungo la costa ligure, una lenta scoperta del territorio, da Carrara ai Balzi rossi.
E’ il diario del viaggio compiuto questa estate da un nutrito numero di viaggiatori, alla scoperta di angoli ancora intatti della nostra costa, assediati dal cemento dilagante.
Ancora un’occasione per riflettere sulla devastazione che sta infliggendo alla Liguria questo modello di sviluppo rapace.

Sarà presente la regista.

15 Dicembre 2008

Rose rosse per te

Il regolamento del Partito Democratico sullo svolgimento delle Primarie prevede che la consultazione si tenga tra il 15 novembre ed il 30 gennaio. Per sfruttare al meglio il tempo che ci separa dalle amministrative di giugno, ad Imperia sono state fatte praticamente subito: invece nel resto dell’Italia si comincia ora ad entrare nelle settimane “calde” per il PD.

Nella roccaforte rossa Bologna, a causa della ritirata di Cofferati, è stato scelto con le primarie il candidato Sindaco. Il vincitore Flavio Delbono l’ha spuntata con poco meno del 50% delle preferenze sugli altri tre contendenti.

Da ieri anche Forlì ha il suo neo-candidato Roberto Balzani, che per soli 44 voti in più ha mandato a casa Nadia Masini, che era data da tutti come grande favorita. A differenza di quanto successo qui da noi dove il PDL è sostanzialmente rimasto a guardare senza esprimere pareri ufficiali, nella città romagnola addirittura gli esponenti dello schieramento avverso avevano pronosticato la netta vittoria della Masini, da quanto pareva scontata.

E invece.

Le primarie riservano sorprese, e lo spoglio dei voti dei cittadini ha evidentemente responsi difformi da quelli che sono i pronostici, i sentori e – quando coincidono – le posizioni dei dirigenti di Partito.

A Imperia la questione è ormai nota a tutti: De Bonis era sicuro di vincere ed era appoggiato da numerosi esponenti del Partito, mentre ha stravinto Paolo Verda con la stessa percentuale a cui puntava il suo avversario.

Di seguito una dichiarazione riguardo ai risultati di Forlì:

“Partecipazione molto alta, segno di grande attenzione dei cittadini e di vitalità della politica e coinvolgimento di forze esterne a Pd, con le quali bisogna lavorare per mantenere le alleanze”. Questo il commento post-primarie del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Marco Errani. La soddisfazione è soprattutto per “l’unità del partito, che deve essere preservata con una forte innovazione e condivisione nelle scelte programmatiche”.

Quella del “coinvolgimento di forze esterne” è (e sarà) probabilmente una delle giustificazioni più usate nella valutazione dei risultati delle primarie. Il che non ha il minimo senso.

Ecco cosa dichiarava Manti, (Coodinatore Provinciale PD di Imperia):

Ma quando parla di persone che non c’entrano nulla intende dire che hanno votato cittadini del centrodestra?

“Forse è venuto qualcuno della sinistra più che del centrodestra, intendo la sinistra radicale e non Rifondazione”

E che hanno espresso un voto strumentale ?

“E’ evidente, bisogna infatti vedere se queste persone, la prossima primavera, voteranno la lista del Partito Democratico”.

Tutto ciò è in netto contrasto con quanto si predica solitamente: e cioè che le Primarie sono fatte principalmente “per aprire”. Aprire, aprire, ma una volta aperto si vorrebbe subito richiudere. O far entrare solo alcuni, come se parlassimo del privé di una discoteca.

E poi è curioso come si generalizzi su questo tema. Al seggio in cui stavo io, ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Hanno votato iscritti del PDL turandosi il naso, dichiaratamente “per fare un favore ad un amico”. Ho visto venditori di rose del Bangladesh (con i mazzi in mano, pronti poi a sparpagliarsi verso i ristoranti imperiesi) che nemmeno avevano capito bene dove mettere la croce, tanto che uno di loro (evidentemente il più sveglio) ha dovuto spiegarlo all’altro praticamente urlando e facendo sentire tutti le sue “indicazioni di voto”.

E questi erano forse militanti della sinistra radicale? MA MAGARI! Perché se davvero i 1300 fossero stati tutti davvero consapevoli e spontanei nell’espressione del proprio voto sarebbe stato sicuramente meglio. Ma è una speranza utopistica in qualsiasi consultazione popolare.

Non raccontiamoci palle: le primarie sono elezioni, e da che mondo e mondo la caccia al voto viene fatta ovunque e da qualsiasi candidato, senza distinzioni.

Poi però, quando il risultato è così eclatante come da noi (350 voti di scarto) è addirittura ridicolo imputare la vittoria (o la sconfitta) a chissà quale influenza esterna, sia essa denominata “sinistra radicale” oppure “venditori di rose a cui sono stati comprati un paio di mazzi per mandarli al seggio”.

14 Dicembre 2008

Non rubare la Nave Ospedale

Dato che qualcuno ne ha parlato sin da inizio ottobre, vuol dire che io me ne sono accorto con molto ritardo: solo qualche giorno fa.

Sto parlando di un ironico manifesto appeso qua e la per la città (su muri, pensiline, etc…) e che riporta un finto messaggio a proposito dell’ospedale unico, L'”Assessorato alle grandi idee pubbliche della Regione” presenta il progetto della  “Nave Ospedale”, in modo da conciliare l’idea di unificare in un unico centro i servizi ospedalieri e la crescente disponibilità di posti barca nei porti della nostra riviera.

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Poco distante ho letto quest’altro messaggio – molto meno spiritoso.

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Capisco ancora (anche se di certo non è giustificabile) se qualcuno ruba dei bulbi dalle aiuole come era accaduto sul lungomare tempo addietro. Ma se qualcuno ha il coraggio di rubare i fiori messi per commemorazione a lato della strada, non ci sono parole.

11 Dicembre 2008

Giù, sempre più giù

Imperia è agli ultimi posti. In quale classifica? Un po’ in tutte.

Abbiamo scoperto di essere Cenerentola per la depurazione delle acque (“il depuratore è ancora in costruzione, è ovvio che siamo ultimi…”), così come per la raccolta differenziata (“…ma i dati non tengono conto della raccolta fatta dalle aziende, in realtà siamo più avanti…”).

Poi avevamo scoperto di essere al 75° posto come natalità. Gli imperiesi si riproducono meno della media.

Dulcis in fundo, qualche giorno fa l’affondo definitivo: Imperia è all’85° posto nella classifica dei capoluoghi in cui si vive meglio. Oppure in cui si vive peggio, se guardiamo la graduatoria all’inverso.

Innanzitutto bisogna capire di cosa stiamo parlando: i dati pubblicati qualche giorno fa da Italia Oggi non sono basati su di una qualche empirica rilevazione dell’umore degli Imperiesi. Cioè non è il risultato di un sondaggio telefonico del tipo “cosa pensa della sua Città?”. I sondaggi di quel tipo sono un’altra cosa, e tra l’altro vanno curiosamente nel senso opposto: Sappa, il nostro Sindaco, risulta quindicesimo. Tra i più amati d’Italia.

Italia Oggi si basa invece su una molteplicità di rilevazioni che riguardano l’economia e il lavoro, l’ambiente, la criminalità, i servizi. La graduatoria finale viene compilata incrociando tante sotto-classifiche tra cui (a titolo esemplificativo):

  • importo medio della pensione mensile
  • percentuale di fallimenti delle imprese
  • numero di sale cinematografiche pro capite
  • stato di occupazione/disoccupazione
  • concentrazione di biossido d’azoto
  • consumo annuo di carburanti pro capite
  • capacità di depurazione delle acqua reflue
  • uso del trasporto pubblico
  • numero omicidi colposi o dolosi

La posizione è altalenante: nel 2006 eravamo al numero 75, nel 2007 al 59, quest’anno all’85.

Volendo approfondire ci sarebbe da prendere in mano uno per uno ogni parametro, per identificare e valutare i singoli aspetti che ci hanno fatto perdere tutte queste posizioni. Ma lo scivolone che ha avuto Imperia resta comunque un dato importante, e per nulla rassicurante. Inutile negare che l’Amministrazione corrente, in questi 10 anni, si è focalizzata su alcune grandi opere (per lo più ancora in corso) senza tenere minimamente conto della vita dei propri cittadini e della sua qualità. Un conto è il megaporto, un conto è la raccolta differenziata, la viabilità, il trasporto pubblico, gli asili e le scuole.

Se mi occupo di politica e mi interessa la mia Città è per alcuni semplici motivi:

1. Amo Imperia e la considero magnifica, e vorrei che fosse la stessa cosa per tutti; nonostante qui non abbia radici profonde (sono io il primo della famiglia ad esserci nato) la sento in tutto e per tutto come la mia terra. Mi piace “esteticamente” e mi piace viverci. E vorrei continuare a farlo.

2. Voglio un futuro migliore per me, e voglio contribuire attivamente a costruir(me)lo. Posso ottenerlo solo se ogni giorno punto al massimo, alla “top ten”, senza accontentarmi mai.

3. Voglio una vita migliore per i miei figli, se mai ne avrò; in un ipotetico futuro che mi vedrà con prole a carico, spero di poter dire loro che ce l’ho messa tutta. Anche se fra 15/20 anni saremo scivolati all’ultimo posto, solo se avrò lasciato qualcosa di intentato – o peggio se mi sarò rassegnato – avrò perso la mia partita.

Da ora, però, per un anno cerchiamo di non parlarne più. Le classifiche mettono tristezza, a meno che non si stia in cima. Da domani dobbiamo impegnarci per riguadagnare qualcosa, punto dopo punto.

Ed io voglio esserci.

9 Dicembre 2008

Torna il Cineforum al Centrale

Una buona notizia: il 22 dicembre riprende il Cineforum! Si riparte in un Cinema Centrale restaurato, la cui chiusura sembra definitivamente scongiurata.

Io non sono certo un cinefilo dai gusti raffinati, ma ho cercato di svilupparli seguendo tutti i film che potevo nelle ultime tre stagioni. Spesso quando si parla di Cineforum ci si immagina la scena di Fantozzi durante la proiezione della famosa Corazzata Potëmkin; si pensa a film vecchi, muti (o sottotitolati), lunghissimi e noiosi. E all’estenuante dibattito finale.

Invece è tutta un’altra cosa: il dibattito non c’è proprio, e i film sono praticamente tutti usciti da pochissimo. Ma sono pellicole che almeno qui da noi non vedono la luce, seppure abbiano vinto premi in questo o quell’altro festival. Ovviamente una cosa è sicura: non ci troverete né i panettoni natalizi né tantomeno le americanate piene di effetti speciali in dolby surround.

Insomma consiglio a tutti di iscriversi, considerando che non solo la programmazione, ma anche il prezzo, è alla portata di tutti; davvero basso: 23 film a 35 Euro. Di conseguenza – anche se siamo in periodo di crisi – se una sera il film non ci piacerà proprio per niente potremo concederci il lusso di andarcene via a metà.

Qui l’elenco dei film in programmazione.

8 Dicembre 2008

In falegnameria

Appeso all’ingresso di una falegnameria a Porto Maurizio:

La qualità della foto non è propriamente eccelsa, ma si capisce ugualmente.

6 Dicembre 2008

Imperia Winter Regatta. Ovvero: la città vista dal mare

Voglio fare un breve resoconto semifotografico della mia uscita in mare odierna. Giornata a mollo perché in questi giorni si sta svolgendo l’Imperia Winter Regatta, manifestazione velica di rilievo internazionale organizzata dallo Yacht Club Imperia.

Mare e monti

Come ogni anno il sottoscritto, velista dalla nascita, partecipa all’organizzazione. Visto il periodo è sempre un’ottima occasione per prendersi del freddo, ma anche del sole; e per gustarsi la vista di “Imperia versione invernale”, che differisce da “Imperia versione estiva” sostanzialmente per la luce e per la neve sullo sfondo.

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5 Dicembre 2008

Falce e pannello

Cirri e Solibello, i due geniali conduttori di Caterpillar, hanno appena creato su facebook il gruppo “Falce e Pannello”, con l’attenzione verso il risparmio energetico che li caratterizzano da sempre. Sono loro gli ideatori anche di “M’illumino di meno” che l’hanno scorso aveva visto l’adesione del gruppo giovanile provinciale PD.

Questa ironica iniziativa si aggiunge alle tantissime che in questi giorni sono proliferate in seguito al terremoto causato da uno dei recenti provvedimenti del Governo in materia di economia.

La questione dovrebbe essere nota ai più: verranno eliminati gli incentivi (sotto forma di crediti d’imposta) che permettono di diminuire i costi di chi ristruttura abitazioni al fine di migliorare il risparmio energetico.

Anche se sembra che almeno su un punto ci sia stato un dietrofront, perché inizialmente la norma aveva addirittura carattere retroattivo. I soggetti (per lo più privati ma anche interi condomìni) che avevano già ristrutturato progettando la sostenibilità economica in base a queste agevolazioni, se le sono viste sparire da sotto il naso.

Oggi il PD provinciale ha pubblicato un comunicato a riguardo, cui ha subito voluto rispondere il Consigliere PD Ghiglione.

Dunque: la pratica di replicare a prescindere praticamente a qualsiasi cosa dica l'”avversario” politico – anche quando non trattasi di argomento strettamente pertinente al proprio ruolo – solo per avere l’ultima parola e non lasciare il campo libero, è dalla notte dei tempi una prassi diffusa e bipartisan; per questo non se ne può fare una colpa a Ghiglione.

Certo però che questa volta i suoi argomenti sono in vero decisamente scarni:

Il PD critica l’abolizione della detrazione Iva del 55%, stanziato dal precedente governo di sinistra per la ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico, dimenticando che il loro stesso governo, per l’efficienza del bilancio pubblico, si era dimenticato di garantirne la copertura finanziaria e quindi le risorse per la sostenibilità economica stessa dell’incentivo.

Come ogni anno la manovra finanziaria stanzia i fondi. Come? (Ri)distribuendoli. Per definizione i soldi sono disponibili in quantità limitata. E’ ovvio che per tutti gli incentivi (tipo questo o tipo la social card) che si creano se ne sacrificano (o riducono) altri. E’ nella natura delle cose. Ma il punto è proprio questo: decidere dove prendere e dove togliere. Niente di più della solita metafora della coperta troppo corta.

Ma togliere questo tipo di incentivi significherebbe spezzare un circolo virtuoso che era ed è lo scopo con cui è nata questa agevolazione.

  • innanzitutto si invoglia il consumatore finale a spendere e mettere in circolo del denaro (materiali,  manodopera, progettazione, etc…)
  • si aumenta l’efficienza energetica degli impianti e delle abitazioni, riducendo i costi del riscaldamento che già si sono impennati
  • oltre a risparmiare si salvaguarda il clima, che vuol dire vita migliore ed ulteriore risparmio a lungo termine
  • si arginava l’evasione fiscale in uno dei settori dove è maggiormente presente

Perché l’effetto collaterale del tutto era che per avere gli incentivi bisognava ovviamente presentare tutte le fatture del caso, e quindi si aveva tutto l’interesse di richiederle a muratori, idraulici, artigiani e via dicendo.

Senza contare che, come da anni va dicendo Grillo, le abitazioni a basso consumo energetico vedono il proprio valore aumentare già solo per questa caratteristica. Semplicemente perché costa meno mantenerle. E ciò, in termini economici generali, genera ulteriore ricchezza. E sarà un fattore sempre più determinante, non c’è scampo!

Qui sta la differenza: evidentemente il passato Governo aveva deciso di tirare la coperta in modo tale che gli effetti potessero essere tangibili anche a distanza di 20 anni o più.

Magari scontentando qualcuno, e senza fare la famosa social card. Sulla cui utilità non si discute, per carità, ma che a ben vedere rischia di essere un palliativo per la situazione contingente lasciando del tutto scoperta la possibilità di progredire un po’ almeno nel campo del risparmio energetico.

Dove, ma guarda che novità, siamo ovviamente ultimi.

4 Dicembre 2008

Betoniere roventi

Questa me l’ero davvero persa; ne sono venuto a conoscenza solo ora da un commento letto su ImperiaParla.

Purtroppo non riuscirò ad esserci per l’inaugurazione, ma sono curioso di vedere questa mostra che promette bene a partire dal titolo e dal manifestino, dal quale si capisce molto bene il tema trattato.

La satira per parlare di uno dei più grandi (se non il maggiore) problema che riguarda le nostre zone: la cementificazione.

4 Dicembre 2008

Imperia ridisegnata dagli studenti di Architettura

Questa mi pare una buona notizia, anche se non mi pare sia stata molto pubblicizzata:

[…] gruppo di circa 40 studenti, professori ed assistenti provenienti dalla facoltà di architettura dell’università di Genova, guidato dal professor Marco Casamenti. Si tratta della prima giornata di studi del seminario di progettazione architettonica avente a tema il ridisegno delle aree ferroviarie e industriali in dismissione e la riqualificazione del lungo Impero. Studenti e professori si recheranno, accompagnati dall’assessore all’urbanistica Luca Lanteri, sui luoghi oggetto della ricerca e progettazione. La visita partirà dal centro sviluppandosi sul bacino portuale di Oneglia (area ex Olea, calata Cuneo, spianata Borgo Peri), la stazione di Oneglia l’argine sinistro del torrente Impero (area ex Italcementi), zone che saranno oggetto di dismissione (in particolare l’attuale stazione) e conseguentemente di riqualificazione urbana.

[da Primocanale.it]

Anche se i progetti che questi studenti elaboreranno non dovessero mai divenire “operativi”, è comunque un’iniziativa lodevole. Mi piace immaginare come le aree in questione possano essere re-inventate e ridisegnate da giovani futuri architetti, con voglia di sperimentare ed innovare.

Sono convinto che dalle loro menti potrebbero uscire spunti ed idee utili alla nostra città, magari fondendo funzionalità e design. Spero un giorno di poter vedere questi loro lavori.

Nel frattempo ci sarebbe un lavoro da fare, un po’ più urgente. Dopo il maltempo dei giorni scorsi il piazzale all’inizio della spianata è diventato un terreno che potrebbe essere più adatto ad un Camel Trophy che non ad un parcheggio. Non andateci a meno che proprio non troviate parcheggio da nessun altra parte.

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