il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

13 Febbraio 2009

Consiglio Comunale su La Talpa e L'Orologio II

Nel Consiglio Comunale precedente l’interrogazione riguardante La Talpa era stata rinviata ad oggi.

La Consigliere Nattero (Sinistra Democratica) nella propria question-time ha sostenuto che

[…] il fallimento della trattativa del mulino di per sé e per le motivazioni per cui è avenuta non può giustificare come inevitabile lo sgombero della Talpa e quindi la cancellazione di una delle esperienze più significative culturalmente e socialmente degli ultimi decenni

invitando il Sig. Sindaco

a riprendere in mano la situazione e trovare una soluzione che si dimostri concretamente perseguibile

“Armato” della mia foto/videocamera sono andato in Comune ad assistere ed a riprendere. Questa è stata la risposta di Sappa, a futura memoria:

Non è propriamente ciò che sarebbe stato bello sentire. Per dirne una: che il Sindaco, oggi, si sia chiesto (e non retoricamentese esista o no l'”Associazione verso la Fondazione Marco Beltrami” non è confortante. L’Associazione è costituita da due anni, ed è il soggetto giuridico che secondo gli accordi avrebbe dovuto prendere in locazione il famoso mulino di caramagna, ipotesi ormai sfumata quasi del tutto.

Queste le considerazioni finali della Nattero:

11 Febbraio 2009

Principe salvaci tu

Continua in Provincia la bagarre sui rifiuti. E direi “per fortuna”, siccome è un problema su cui è meglio scontrarsi ferocemente prima che diventi definitivamente irrisolvibile (e manca poco).

Hanno detto la propria i Sindacati, il PRC, mentre sono arrivate bordate a Strescino da Marco Ballestra e dal Comitato di Valle Oxentina, che a Badalucco ha organizzato per il 13 un dibattito pubblico sul tema.

Dure critiche anche da un gruppo di ex consiglieri Provinciali e da “un sostenuto gruppo di cittadini della provincia che ricordano, leggono, si informano e non si bevono di tutto” che pone una serie di precisi quesiti al Consigliere imperiese Ghiglione dopo questo suo intervento.

Nel frattempo Burlando ha relazionato in Consiglio Regionale sulla scelta del commissariamento.

Ma la notizia migliore è arrivata oggi, inaspettatamente:

Il Principato di Monaco pronto a ricevere i rifiuti di Imperia

Il Principato di Monaco disposto a ricevere parte dei rifiuti provenienti dal comune di Imperia. Lo ha riferito il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, dopo aver partecipato a Monaco alla prima riunione della Commissione mista Italia-Monaco con rappresentanti del governo monegasco. “E’ stata espressa da parte del Principato la possibilità di assorbire rifiuti provenienti da Imperia” in quanto le strutture a loro disposizione “hanno capacità superiori alle loro necessità”, ha detto Mantica a margine dell’incontro.

A me pare incredibile. Come fa una città/stato con una superficie ampia poco meno di 2 Km quadrati ad offrirsi di prendere in carico parte della nostra rumenta?

Mandano i rifiuti sulla luna? Li nascondono in profondissime buche? O forse sono così furbi da chiederci una barcata di soldi per poi rifilare il carico alla Francia, guadagnandoci ancora qualcosina?

Ultima ipotesi: al Principe serve materiale per gettare le fondamenta dell’isola artificiale.

Chiamiamoli scemi…

10 Febbraio 2009

Se c'è

Se c’è un Paradiso, la signorina Eluana Englaro ora sicuramente ci abita. Se c’è un Purgatorio, è già stata rinchiusa là dentro per 17 anni, senza colpa. Se c’è un Inferno, spero che ci vadano i farabutti che hanno speculato e speculeranno sul suo corpo.

(Vittorio Zucconi, Repubblica, 09/02/09)

(via)

9 Febbraio 2009

Questo no

Ieri un amico (che è nel PD assieme a me) ha detto pressappoco questo:

…e poi, questa smania di rinnovamento è un po’ esagerata. Per esempio, oggi anche Andreotti ha detto che il Governo non doveva impicciarsi sul caso Englaro!

E certo.

8 Febbraio 2009

Vuoi la cultura, la socialità, la musica? PAGATELA!

All’indomani del Consiglio Comunale al quale ha assistito una delegazione del Centro Sociale La Talpa e L’Orologio ci sono stati un paio di interventi a mezzo stampa.

Il primo è l’immancabile Bonifazio, che tra una critica a Raineri e un plauso all’operato dei Vigili, scriveva:

La manifestazione avvenuta ieri in consiglio comunale da parte del centro sociale è stata più che legittima, le manifestazioni democratiche e pacifiche devo essere rispettate da tutti e questa maggioranza deve prenderne atto.
Quello che mi ha stupito è che non si dichiara mai la verità ai cittadini, nessuno ha detto che per questi signori ogni cittadino imperiese, neonati compresi,devono pagare per farli divertire circa 10 euro a testa.
Considerato lo stato di crisi delle famiglie, vedasi, la chiusura delle circoscrizioni e i vari tagli sui servizi, un’amministrazione seria non deve tollerare questa situazione di spreco di denaro pubblico, un imprenditore mette mano al proprio portafoglio, lo faccia anche il centro “sociale”.

E’ evidente che a lui, come a molti, non è per nulla ben chiaro quale sia il problema. Di conseguenza è naturale che non si individui la giusta soluzione.

Successivamente il Consigliere Ghiglione ha dato il via al “gioco dei paradossi” con i “simpatici” giovani del centro:

Mi occorre chiarire che non c’è nulla di personale con i giovani del centro, anzi per fugare i dubbi sono pure simpatici, ma la situazione a cui siamo arrivati ha del paradosso.
Leggendo le dichiarazioni del centro sociale, dopo la visita composta nello scorso consiglio comunale, in cui esprimono la critica verso le istituzioni dichiarandosi poco fiduciosi assomigliano al gatto che si morde la coda.
Proprio da loro che con il loro agire hanno ignorato le istituzioni occupando uno stabile e che reagiscono allo sfratto o sgombero, come viene chiamato prosaicamente, proclamando una catena di Sant’Antonio tra i vari centri sociali, per contrastare il ritorno alla legalità.
Mi occorre chiarire che non c’è nulla di personale con i giovani del centro, anzi per fugare i dubbi sono pure simpatici, ma la situazione a cui siamo arrivati ha del paradosso. Tutti questi problemi, relativi al luogo di ritrovo, per incontrarsi, fare cultura, musica e altro fuori dagli schemi e dai circuiti commerciali che non siano i loro, non ci sarebbero se, come qualsiasi altra associazione o gruppo, pagassero la quota dell’affitto. Il modo? Semplicemente promuovendo una colletta tra gli associati. Tale azione li legittimerebbe dimostrando che non c’è bisogno di contravvenire a regole del vivere civile ed al senso civico per poter esprimere le proprie idee, gusti alternativi, incontrarsi. L’importante è che lo facciano come tutti gli altri giovani utilizzando la propria testa.

I ragazzi della Talpa stanno al gioco, e oggi hanno risposto (sempre su SanremoNews) con poche parole che però mettono bene in evidenza dove sta questo “paradosso”:

Anche a noi Davide Ghiglione è simpatico e proprio per questo continuiamo con lui il gioco dei paradossi: quella che Ghiglione considera una soluzione (vuoi la cultura, la socialità, la musica? PAGATELA!) è invece il problema, produce tristezza, noia e una città dove il 70% dei giovani vuole andare via, come succede ad Imperia.
Quello che Ghiglone considera il problema è invece la soluzione: cioè la Talpa, un posto dove centinaia di persone hanno lavorato gratis migliaia di ore per far suonare gruppi alle prime armi a cui nessun altro avrebbe dato spazio, ma anche star affermate che sono venute ad esibirsi al Centro per una frazione del compenso normale, perchè sapevano che lì si produce gioia, bellezza e voglia di vivere.
Ma c’è un altro paradosso: quella di occupare diciotto anni fa è stata una scelta giusta, se non l’avessimo fatta tutte le cose belle che abbiamo prodotto non sarebbero mai accadute, ma sono più di dieci anni che cerchiamo di superarla, trovando una soluzione ‘legale’ alla vicenda del Centro e se questo non è ancora avvenuto è per la superficialità e il disinteresse con cui gli amministratori pubblici si sono occupati della questione.

Che dire: parole sante.

8 Febbraio 2009

Ponticelli

Ieri sono stato a Poggi, dove alcuni consiglieri del PD (provinciali e comunali) hanno incontrato una delegazione degli abitanti della zona in una sorta di sopralluogo nelle alture che rimangono sopra l’attuale discarica di Ponticelli (nella prima foto).

Ciò che ha fatto “sobbalzare dalla sedia” chi da anni già soffre per i miasmi che giungono (specie quando fa caldo) dalla montagna di spazzatura che si trova a valle, è la stessa cosa che ha inquietato il vice Sindaco Strescino:

Quello che ha fatto sobbalzare Paolo Strescino dalla poltrona di vice sindaco, sono state le ultime righe del decreto con cui il presidente Claudio Burlando ha nominato Giuseppe Romano commissario ad acta della Provincia di Imperia per il caso rifiuti. La ciliegina sulla torta: il Commissario dovrà «predisporre il progetto per la discarica di servizio in località Ponticelli». Tramonta così l’ipotesi che l’impianto si sposti in valle Argentina, tra Taggia e Badalucco, una soluzione che il Comune di Imperia aveva concordato con la Provincia.

Da La Stampa di oggi

Appunto, concordato tra provincia e Comune di Imperia, però senza interpellare Badalucco. Ma a parte questo piccolo dettaglio, il fatto che nel decreto si parli della discarica di servizio era indispensabile, un atto dovuto che deriva dalla lunga e articolata vicenda che ha portato nei giorni scorsi al commissariamento della Provincia.

Chi ha case o terreni nella valle in questione è spaventato dalla possibilità che un nuovo sito di stoccaggio  vada a posizionarsi più su, dove attualmente c’è una cava. La distanza delle abitazioni dal perimetro di quest’area è sconcertante, e nessuna persona sana di mente potrebbe pensare che una discarica in questa zona sia una buona soluzione:

Nei prossimi giorni il tema sarà al centro prima del Consiglio Regionale e poi di quello Provinciale, e le cose verranno spiegate a dovere; anche per evitare (lo dico senza mezzi termini) che il PdL continui a cavalcare l’onda del malcontento per mascherare una gestione scellerata del problema rifiuti negli ultimi anni, lucrando ancora una volta a spese dei cittadini.

Cittadini che hanno ben compreso quanto è accaduto, ma che purtroppo continuano a sentirsi presi in giro, per l’ennesima volta trascurati dalle Istituzioni in cui continuano a perdere fiducia.

7 Febbraio 2009

Manifestazione dei lavoratori del porto

Questa mattina sono andato a sbirciare cosa accadeva davanti al Comune, dov’era prevista una manifestazione dei lavoratori che si stanno occupando della costruzione del megaparcheggio in zona S. Lazzaro, a ridosso del nuovo porto.

Sotto la pioggia battente c’era un capannello formato da una quarantina di persone, in maggioranza di origine straniera. Costoro sono i dipendenti della Nuova Appalti Liguri, che appartiene ad un imprenditore locale – Antonello Acquarone – e che ha in appalto il suddetto “lotto” di lavori. Protestano poiché reclamano sei mesi di stipendi arretrati; negli ultimi giorni hanno anche bloccato fisicamente l’accesso al cantiere, che per decisione del Giudice sarebbe dovuto tornare in mano all’impresa che nella catena degli appalti è sul gradino immediatamente superiore: la Euroappalti di Francesco Caltagirone.

Quest’ultima, pur di evitare ulteriori ritardi, ha offerto di saldare direttamente il debito e di trovare ubicazione lavorativa per tutti gli addetti, che però hanno rifiutato la proposta sostenendo di non voler abbandonare la nave che affonda; vogliono che a “salvarsi” siano tutti quanti (dipendenti, artigiani esterni, e chi li ha pagati fino al contenzioso) e non solo loro. In pratica un “tutti o nessuno” (o se preferiamo un “Capitano, mio Capitano” da cui la foto a corredo del post).

Nel frattempo si attende che il Giudice dirima la questione che sta alla base della vicenda: la Nuovi Appalti Liguri non sta pagando gli stipendi perché vanta un credito di 3 milioni con la Euroappalti, che a sua volta reputa infondata la richiesta.

Non mi sono messo a fare foto, un po’ per la pioggia e un po’ perché si vedeva lontano un kilometro che non ero lì per manifestare: ho prefarito passare inosservato. Però ho fatto in tempo a leggere gli striscioni appesi al muro del Comune: dicevano rispettivamente “Caltagirone pagaci” e “Scajola aiutaci”.

La vicenda, striscioni a parte, ha qualche aspetto che non mi convince. Non so da che parte possa stare la ragione, e nemmeno che cosa possa esserci sotto. Le altre aziende che lavorano al porto stanno difendendo a spada tratta Caltagirone: nei loro confronti i pagamenti sono sempre stati puntialissimi, a volte con il riconoscimento di un surplus sugli anticipi. Si dissociano dalla “polemica di Acquarone”.

Mi suona strano che un “disaccordo” di ben 3 milioni di Euro venga definito “una polemica”. Sono curioso di vedere gli sviluppi, specie per gli operai. Protesta legittima o no, strumentalizzati o no, comunque non stanno percependo lo stipendio.

6 Febbraio 2009

Ci vuole proprio una faccia

Ci vuole proprio una faccia così per continuare a dire che se e quando cambierà il colore dell’Amministrazione Regionale, il campo da golf in riva al mare si farà.

Ci vuole una faccia così anche per cercare in ogni modo di non far votare la mozione della minoranza sul tema resistenza/partigiani/repubblichini.

Ci vuole una faccia così anche per dire in Consiglio Comunale (sentito dalle mie orecchie) che non importa se una certa decisione non è la migliore possibile, “tanto la prossima Amministrazione sarà sempre la nostra e ce ne occuperemo più avanti”.

Qualcuno ipotizza che durante la prossima seduta potrebbe sbeffeggiare l’opposizione canticchiando “io sono in maggioranza e voi noooo, pappapperoooo…”

Il Consigliere Di Marco (capogruppo PdL) ha molto stile. Un vero Signore.