il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

13 Agosto 2010

Mafiosissima 2010

Dopo Abusivissima 2009, nemmeno quest’anno abbiamo avuto difficoltà a trovare il titolo della manifestazione:

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Mafiosissima 2010 – SABATO 28 AGOSTO – spiaggia della Galeazza

Basta precariato, la mafia è un lavoro sicuro!

Tutti noi, aspiranti “picciotti”, siamo perplessi: se al sud la mafia è un fenomeno largamente diffuso, alla portata di tutti, da noi resta un beneficio ad uso e consumo solo di pochi privilegiati.

I recenti sviluppi riguardanti alcuni politici locali e le loro relazioni, riportate dalla “bocca diffamatrice” dei quotidiani locali ci fanno percepire che purtroppo il fenomeno è gestito da una élite.

Abbiamo provato anche noi a prendere contatto con alcuni fruttivendoli senza risultati (chiesti voti e appalti ricevemmo al massimo zucchine e pomodori). Per i motivi sopraindicati rivendichiamo i nostri diritti di malavitosi organizzando Mafiosissima 2010 all’interno della villa-bunker (ovviamente abusiva) che costruiremo sulla spiaggia.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:

Domenica 22 agosto chiederemo il pizzo ad alcuni esercizi commerciali nella zona della spianata, cercando di reperire i primi fondi ed i primi “consensi” per gettare le basi della nostra organizzazione criminale.

Sabato 28 agosto Mafiosissima 2010, sulla spiaggia in zona Galeazza

– Mattino: Scuola di crimine per grandi piccini e picciotti con corsi di teoria dell’intimidazione, tecniche di incendio doloso, gestione del voto di scambio, valorizzazione illecita degli appalti pubblici

A partire dalle 15:30 alcuni nostalgici dell’antimafia cercheranno di convincerci che la criminalità organizzata è male:

Marco Preve, giornalista di Repubblica, presenterà il libro “La Colata” (di Preve, Sansa, Garibaldi, Massari, Salvaggiulo – ed. Chiarelettere)

– Il dibattito proseguirà con Matteo Lupi di Libera Liguria e Stefano Fantino di Libera Informazione

– Legambiente presenterà in anteprima nazionale il Rapporto Ecomafia 2010.

A concludere la manifestazione ci sarà “PIZZO, PIZZA e PIZZICA”: musica e specialità culinarie con “Vito e le orchestrine – Rumori dal sud del suddentrione” e a seguire DJ Don Vito MS (pizzica e taranta)

NON MANCARE… AFFILIATI ANCHE TU!

Mafiosissima 2010 è organizzata da:
CSA La Talpa e L’Orologio, Garabombo l’invisibile, Libera Liguria, Giovani Democratici, Giovani Comunisti, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, Liberamente, AIFO, ARCI ACPO, ARCI Guernica, ARCI Provinciale, CGIL, Comitato Pro Valle Oxentina, CIMAP, Collettivo studentesco Anteo Zamboni

http://mafiosissima.wordpress.com

11 Agosto 2010

Gioca con i fanti e lascia stare i Santi

Il circolo locale dell’IdV ieri ha pubblicato un post sulla sanità (titolo: L’Ospedale unico?… Una questione di Santi! – a quanto pare semifotocopiato da questo del 2009 firmato da Mariano Mij) e il risultato è un po’ una macedonia di informazioni in alcuni punti parziali, in altri datate, e in altri ancora del tutto errati.

Partendo proprio dai Santi, non capisco lo sbigottimento nel constatare che a S. Giovanni Rotondo – città di appena 27 mila abitanti – ci sia una struttura ospedaliera che “… conta circa 1200 posti letto e ha un completo DEA di 2° livello con tanto di Cardiochirurgia, Neurochirurgia, Politraumatologia…”. Tutto vero, ma innanzittutto la Casa sollievo della sofferenza è una struttura privata, retta da una fondazione religiosa, che per di più opera da 50 anni in una delle città con il maggior afflusso di pellegrini, devoti di Padre Pio che ne fu tra l’altro il fondatore. Insomma: ogni paragone con gli ospedali pubblici nostrani non è solo azzardato, bensì del tutto fuori luogo.

Che dire poi di…

Nessuno ha mai avuto l’idea di far pagare i pasti ospedalieri, anche solo 5 euro l’uno?”

(E questo nell’articolo originale di Mij – che è in Rifondazione Comunista – ovviamente non c’era.)

Ragazzi miei, se proprio nessuno fin’ora ha mai avuto questa malsana idea, compresi i più spregiudicati ministri degli ultimi anni, ci sarà pure un motivo, o no? Forse che sia la proposta più assurda riguardo alla sanità che si sia mai sentita? Assurda e inaccettabile da parte di una forza politica che non solo ha una presenza istituzionale che dovrebbe indurla a una maggiore prudenza e razionalità, ma che deve anche saper usare tutto il buon senso di questo mondo nel calibrare le proprie proposte. No, non si può far pagare i pasti; nemmeno “anche solo 5 euro l’uno” (che è più di una mensa universitaria o aziendale). Altrimenti chi non ha i soldi (nb: in un mese di degenza fan 300 e rotti euro, colazioni escluse) che fa? elemosina le briciole dal vicino di letto? si porta la schiscetta da casa? E se facessimo pagare il vitto, considerandolo erroneamente un plus a discrezione delle tasche dell’utente, allora perché non anche la carta igienica che i bambini usano a scuola? Dev’essere chiaro: lo stato fornisce il trattamento ospedaliero che comprende necessariamente anche i pasti, che quindi devono essere gratuiti e per tutti; non c’è discussione.

Ed è proprio una questione di soldi a rendere necessario il riordino della sanità ligure, approvato tra l’altro anche dall’IdV in Consiglio Regionale. La salute è uno dei nostri diritti fondamentali, e nessuno vorrebbe risparmiare un centesimo in questo settore. Chiunque gradirebbe avere i migliori centri specialistici vicino a casa, d’eccellenza, e giustamente gratuiti. Ma mancano le risorse: dallo Stato solo nel 2010 arriveranno 85 milioni di euro in meno, e dunque riorganizzare la sanità non è una “volontà”, ma una “necessità”, derivante anche dalla “volontà” (questa volta sì) di non aumentare le tasse. E’ una differenza fondamentale e imprescindibile.

Per questo non ha senso domandare maliziosamente agli imperiesi “siete per caso favorevoli all’accorpamento delle maternità su Sanremo?”. Certo che no, per i motivi di cui sopra: nessuno sarà mai contento di avere meno servizi, o comunque di averli più distante. Ma se una scelta va presa, per quanto impopolare, poi bisogna avere la coerenza di difenderla, senza indire estemporanei referendum dall’esito certo; fermo restando che ancora non è affatto sicuro che si farà così, non si può nemmeno temporeggiare con un piede in due scarpe: quella istituzionale a Genova e poi quella “popolare” in periferia, dove è facile cavalcare (per non dire alimentare) con la retorica un determinato malcontento.

Tra l’altro, andando nello specifico:

Al fine di garantire la migliore qualità assistenziale e razionalizzare l’uso delle risorse, Regione Liguria intende favorire la progressiva concentrazione delle attività di assistenza al parto e al neonato in strutture aventi le caratteristiche del punto nascita di 2° livello. Resta fermo, ai sensi della normativa vigente, il mantenimento della funzione ostetrico-ginecologica nelle strutture sede di D.E.A.

Inoltre se è vero che un unico punto nascite aumenta il tragitto di chi risiede in alcune zone del bacino di utenza, è anche vero che con una struttura c.d. “di 2 livello” al posto dei primi livelli odierni, andrebbero ad essere recuperati molti di quei casi che attualmente devono trasferirsi fuori provincia, prevalentemente a Genova (S. Martino e Gaslini). Di questo non ne teniamo conto?

Infine, non si deve far confusione tra le specialità e il DEA. Il livello di quest’ultima è relativo alla medicina d’urgenza, mentre il settore specialistico è tutt’altra cosa. E non è vero che il nuovo ospedale, se e quando si farà, non avrà un DEA di secondo livello.

Ora, siccome tutto è perfettibile, lo è di sicuro anche il Patto salute 2010-2012 (ah, lo potete scaricare qui). Ma buttar lì proposte fantasiose, inattuabili, e demagogiche al punto di prendersela – forse inconsapevolmente? – con il proprio partito, è controproducente e non serve a nulla se non ad aumentare il malcontento e disinformare sulle vere ragioni che hanno portato a una serie di scelte cui l’IdV stessa si è mostrata favorevole.

Cari amici dell’IdV, si vuole discutere di sanità? Lo si faccia in maniera seria, allora. Organizzate un tavolo sull’argomento, invitate l’Assessore Montaldo e i consiglieri Regionali – soprattutto i vostri –  per analizziare la situazione e parlarne tutti assieme, conti e documenti alla mano.

Ma per favore lasciamo perdere i Santi che, a ben vedere, in tutta la questione c’entrano davvero poco.

10 Agosto 2010

Acqua di Imperia

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Sono appena tornato dall’inagurazione della fontana d’acqua frizzante installata dal Comune all’ingresso del Parco urbano. Si tratta di una casupola che contiene gli impianti di refrigerazione e gassificazione. Ha due nicchie sulla facciata, da cui pigiando un bottoncino esce mezzo litro di acqua per volta; fresca e frizzante, stile Ferrarelle per intenderci.

Un cartello spiega in maniera piuttosto chiara – riportando anche qualche dato – perché l’acqua del rubinetto conviene dal punto di vista ambientale oltreché economico. C’è anche la stima del risparmio per una famiglia di 3 persone che decida di passare dall’acqua in bottiglia al rifornimento alla fontana: 250 euro (cifra ben ridimensionata rispetto ai 1.200 sparati qualche tempo fa) ma comunque non indifferente.

L’Assessore ha assicurato che almeno per un anno il servizio resterà gratuito, poi si vedrà.

9 Agosto 2010

La smentita preventiva

Fantastico Bonaiuti, che smentisce a prescindere le dichiarazioni di Berlusconi:

Qualunque dichiarazione gli venga attribuita stasera dai resoconti delle agenzie di stampa o domani dagli articoli dei quotidiani, sara’ percio’ falsa, frutto di pura fantasia, e come tale smentita.

6 Agosto 2010

Il festival fantasma

Il “Burning Imperia festival” doveva cominciare ieri e durare una decina di giorni. Location: le pendici del monte Faudo. Programma: concerti a tutto andare.

A inizio luglio ne avevano discusso anche in Consiglio Comunale a Dolcedo: la data si avvicinava e benché fossero ormai da tempo in circolazione flyers e locandine, di autorizzazioni non c’era nemmeno l’ombra. In pratica una festa abusiva reclamizzata, lunga 10 giorni: improponibile tanto da indurre il Sindaco ad avvertire i Carabinieri. Per di più l’anno scorso il prato, a quanto mi è stato riferito, era stato lasciato in condizioni non proprio ottimali (per dirla con un giro di parole).

Pochi giorni fa i comici Balbontin e Ceccon, che dovevano partecipare al festival, hanno fatto sapere che non sarebbero venuti “per motivi indipendenti dalla loro volontà”.

Alla fine il Burning è stato annullato del tutto. E ora su Facebook si stanno scatenando le polemiche, soprattutto da parte di quei gruppi musicali che hanno scoperto solo all’ultimo di essersi presi l’impegno di venire fin qui, nel mezzo dell’estate, rinunciando ad altre date, prendendosi magari anche le ferie, per nulla. Per non parlare di chi si era già comprato il biglietto, e chissà se verrà mai rimborsato.

Non si sa nemmeno con precisione chi siano gli organizzatori, che su MySpace hanno pubblicato il regolamento del festival. E all’articolo 17…

In caso di controversia il Foro competente sarà, in via esclusiva, quello di www.myspace.com/burningimperia

C’è da aggiungere altro?

3 Agosto 2010

Ridateglielo

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Alla Marina, nella bacheca solitamente utilizzata per la propaganda di Forza Italia/PdL, è esposto un bizzarro e farneticante manifesto: è firmato dalla “Fondazione Targa Florio”, Onlus su cui non trovo altre informazioni se non che ha sede in quel di Palermo, e invoca il ritorno di Scajola in quanto “unico del governo che aveva il coraggio di contrastare la FIAT è stato segato con un trappolone”.

In pratica se “Termini Imerese piange” è perché il Ministero dello Sviluppo Economico non è più retto dal dimissionario imperiese. Eh già, quando c’era lui…

30 Luglio 2010

Era ora II

Il gruppo del Partito Democratico di Imperia non può che vedere di buon occhio la richiesta fatta oggi a mezzo stampa dal Sindaco Strescino e dall’Assessore Lanteri di svolgere un Consiglio monotematico sul tema del Porto turistico di Porto Maurizio.

E’ infatti quello che chiediamo all’Amministrazione Comunale da più di due anni.

Stupisce un po’ che vengano usate, da parte del Sindaco, parole come “il Comune possa tenere in mano saldamente la regia dell’opera”, che sembrerebbero letteralmente tratte dai nostri molteplici interventi su questo tema dal 2006 ad oggi, come stupisce che finalmente il Comune si accorga che in questa vicenda ha l’obbligo morale e giuridico di esercitare un duplice ruolo di controllo.

Siamo disposti a ragionare sul tema, nella misura in cui, finalmente, si abbandonasse la storica posizione di sudditanza che ha caratterizzato le precedenti Amministrazioni Sappa nei confronti del Sig. Caltagirone come degli altri soggetti privati coinvolti, come siamo sempre stati disposti a ragionare di tutto ciò che era finalizzato al pubblico interesse.

Sia chiaro però che non vi potrà essere alcun tipo di discussione sensata, costruttiva, senza che venga portato all’attenzione del Consiglio Comunale il contratto di permuta sottoscritto dalla Porto di Imperia SpA con l’Acquamare Srl, a noi consiglieri ancora ignoto nonostante plurime richieste.

Non sappiamo, a questo punto, se una discussione del genere porterà qualche esito, dal momento che si tratterà di un intervento pesantemente tardivo, ma, come il Sindaco e l’Assessore Lanteri sanno bene e sicuramente si aspettano, proveremo a portare alla loro attenzione il nostro contributo. Forse se ci avessero ascoltato un po’ prima, invece di procedere come carri armati ai tempi del Sindaco Sappa, “mostrando i muscoli” con schiaccianti ed acritiche alzate di mano, non ci troveremmo oggi a questo punto.

Se le nostre obiezioni ed i nostri suggerimenti non fossero sempre stati liquidati come “pretestuosi attacchi privi di fondamento da parte di chi non vuole lo sviluppo della città”, e ci fosse stato riconosciuto per tempo lo scrupolo e l’attenzione che ponevamo su questa come su altre opere, nei confronti delle quali la nostra posizione è sempre stata favorevole sì, ma non a qualunque costo, oggi il nostro Sindaco non darebbe la sensazione di essersi svegliato da un brutto incubo.

Ma che volete…. meglio tardi che mai……

Gruppo Partito Democratico – Consiglio Comunale di Imperia

29 Luglio 2010

Era ora

Questa mattina c’è stata una conferenza stampa convocata da Sindaco e Vicesindaco, che in sintesi hanno detto che si dovrà fare un consiglio comunale interamente sul porto, dato che evidentemente c’è qualcosa che non va. Già.

Diverse imprese costruttrici che operano nel porto subiscono fastidiosi ritardi nei pagamenti; l’inchiesta (in seguito archiviata) da parte della Procura in merito al capannone dedicato alla cantieristica; il licenziamento del direttore dei lavori, Ingegnere Castellini, deciso da Acquamarina senza, a detta di Lanteri, interpellare gli altri soci ed infine la lettera di protesta proveniente dalla commissione di collaudo”