il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

10 Settembre 2011

20.000 alpini intorno ai mari

Tra oggi e domani sono attesi 20.000 foresti, che in una città da 40.000 residenti si fanno decisamente notare. Le prime penne nere, che da stamattina esplorano il centro a piccoli gruppi, tra vetrine tricolori e simpatici cartelli artigianali “benvenuti alpini”, vengono osservati dagli imperiesi da distante un po’ come si farebbe con degli alieni appena sbarcati dalla navicella, vale a dire con un misto di diffidenza, attrazione, ammisrazione e curiosità.

Intanto, per via del cosiddetto e ben noto “effetto Milano-Sanremo”, grazie al quale ogni anno ci ‘regaliamo’ – si fa per dire – qualche tratto di asfalto nuovo lungo l’Aurelia, questo raduno si farà senz’altro ricordare per una via Schiva come non s’era mai vista: liscia come un tavolo da biliardo.

L’atmosfera, asfalti nuovi e alberi potati a parte, è quella dei preparativi per un’enorme sagra di paese; i commercianti si stanno approntando per due giorni di grandi affari, vista l’affluenza preventivata e il grande risalto che l’evento sta avendo da mesi.

Si nota subito che tutto sembra girare intorno ad un solo prodotto (compresi i suoi derivati): l’alcool. Sì, perché tutti si sono preparati rinforzando principalmente la propria offerta etilica: una gelateria di Oneglia ha presentato due gusti ad-hoc (alla grappa e alla birra, ovviamente) mentre alla Marina un’altra ha messo fuori dal negozio direttamente due damigiane per vendere vino al bicchiere (per la cronaca: una di barbera e una di dolcetto – un euro a gotto). Non ci sarebbe da stupirsi se domani i parrucchieri proponessero un’apertura domenicale straordinaria, con shampoo alla vodka e schiume da barba al profumo di cabernet.

C”’è dunque da sperare che il luogo comune “alpini=grandi bevitori” sia confermato, e che di questi ventimila almeno la metà siano alcolizzati più o meno patologici, altrimenti sarà tutto un gran buco nell’acqua (lupus in fabula) e passeremo l’autunno a smaltire le scorte invendute.

Benvenuti alpini, e soprattutto: salute!

6 Settembre 2011

Imbarazzo a palazzo (dalle nostre inviate microspie)

Ieri mattina il Sindaco ha incontrato l’Avvocato che difende il Comune nel ricorso della Porto di Imperia Spa contro un’ordinanza dell’Ufficio Porti e Demanio, che a maggio revocò alla società i diritti sull’area cantieri/alaggio. La Spa voleva affidarne la gestione a terzi direttamente, senza gara d’appalto, e non si può fare. Nelle memorie difensive consegnate al TAR dal Comune si legge:

La concessione a porto di Imperia Spa non è stata data nel rispetto delle regole dell’evidenza pubblica.

[…] Acclarato, dunque, che la concessione “a monte” non è stata data alla ricorrente nel pieno rispetto dei principi di evidenza pubblica, sarebbe tanto più illegittimo consentire che anche le subconcessioni “a valle” vengano assentite in violazione di tali principi.

Ovviamente è successo un patatrack, perché il PD – che da sempre sposa questa tesi – ha sùbito fatto notare che quello che il Comune ha messo finalmente nero su bianco è l’esatto opposto di ciò che l’Amministrazione ha sempre sostenuto.

Durante l’incontro di ieri le nostre microspie a Palazzo hanno intercettato questa conversazione:

– S: Avvocato, ma sul serio ha scritto proprio queste cose qui?
– A: Sì, Signor Sindaco, confermo di averle scritte. E’ la base della nostra difesa!
– S: Ma non può essere vero…! Il PD queste cose le va dicendo da sempre!
– A: Infatti hanno ragione.
– S: Non è possibile! Si rende conto che così, in poche righe, abbiamo smentito noi stessi dopo anni e anni? Non poteva almeno avvertirmi?
– A: …
– S: Quindi davvero non c’è stata nessuna gara pubblica per affidare la costruzione del porto?
– A: Garantito al limone.
– S: Accidenti, non me ne ero accorto, e nessuno mi ha avvertito! Ora è un bel casino, come lo spiego? Consigliere […nome incomprensibile…], qual è adesso la nostra strategia?
– C: Si… ecco, allora… io andrei sul classico: il PD non capisce nulla e sono da sempre contrari al porto.
– S: Tutto qui? Nessun’altra idea? Dài, questa volta è grossa, bisogna inventarsi qualcos’altro!
– C: Sì… beh… ah: diciamo anche che il porto è molto molto bello! E l’altro giorno è pure arrivato lo yacht di Cavalli!
– S: Ma chi se ne frega di Cavalli! Su, nient’altro?
– C: Mah… boh… un attimo, ci sono! Possiamo dire che con le nuove leggi di adesso è effettivamente così, ma all’epoca era tutto perfettamente regolare!
– S: Perché, quali sarebbero queste nuove leggi?
– C: E che ne so? Basta che non entriamo nello specifico e facciamo solo un generico accenno ad una nuova fantomatica normativa nazionale ed europea, e il gioco è fatto!
– S: Non so mica se ci cascano…
– C: E poi, scusate, ma anche se il nostro Avvocato ha scritto così, non vuol dire che sia per forza vero! In fondo è solo per difenderci contro questo ricorso, ma non è necessariamente la verità assoluta, no?
– S: Lei, Avvocato, che ne pensa?
– A: Sinceramente credo che…
– C: Sentito? Perfetto!
– S: Secondo me dire pubblicamente una cosa del genere è una grande […parola incomprensibile…]
– C: … capirai… una più o una meno…
– S: Prego?
– C: Niente, niente… dicevo: meglio un comunicato in più che uno in meno. Facciamone due!

Ed eccoli qui: uno e uno due.

5 Settembre 2011

Riduzione del danno

Nel giro di pochi giorni il Sindaco è riuscito a dire sul tema della movida tutto e il contrario di tutto: che sono solo polemiche che annientano il turismo, poi che la legge è legge, che lui vuole farla rispettare ma andrebbe cambiata, poi ancora che a dover essere cambiata è la mentalità, che le risse sono peggio del rumore (?), che il regolamento attuale è stato approvato anche da “illustri esponenti del PD” (??) e infine che naturalmente è tutta colpa dell’opposizione che non propone e che distrugge solamente. [leggere per credere – articoli su Il Secolo XIX di sabato 3 e di oggi].

Siccome la mia proposta dev’essergli sfuggita, gliela ripeto: il rumore è regolamentato dal Comune? Bene, che il Comune lo faccia rispettare trovando metodi di controllo più efficaci che abbiano un carattere preventivo e non esclusivamente punitivo. Occorre che la ‘movida’ venga gestita dal lato amministrativo prima di scomodare esposti, tecnici, Autorità Giudiziaria, Arpal.

Il regolamento attuale, che Strescino dice di voler cambiare ma che forse non ha mai letto fino in fondo (qui il link al documento), già prevede sanzioni progressive a seconda della reiterazione. E’ un criterio corretto e probabilmente mai applicato che penalizza i recidivi, a cui andrebbe integrata un’attività di prevenzione “sul campo” che permetta agli eventuali trasgressori di essere avvisati subito (e non dopo 24 ore, come nel caso dell’Afrik, elemento ben evidenziato nell’articolo di sabato e su cui il Sindaco non dice mezza parola). Ai locali dev’essere data la possibilità di poter rimediare all’istante rientrando nei limiti; non serve a nulla lasciarli continuare per poi sospendere la licenza l’indomani.

Pensiamo se una macchina sfrecciasse continuamente in città a 200 Km orari: proporremmo solo multe più salate oppure cercheremmo in qualche modo di fermarla? La sicurezza sulle strade è ben più importante della sanzione, e per i locali bisogna seguire la stessa ratio: non ci sarebbe nulla di eretico nell’introdurre una sorta di ammonimento, perché lo scopo dev’essere quello di far rispettare i limiti ma senza arrivare a estemporanei blitz che alla fine danneggiano tutti: gestori, clienti, e in generale il sistema turistico.

Non si tratta di mano morbida, si tratta di buon senso e di ‘riduzione del danno’. Ma vaglielo a spiegare.

31 Agosto 2011

Solo per dormire

Geniale.

Non accende nemmeno il forno per scaldare le vivande, la pipì probabilmente la fa al bar prima di salire, per la doccia e la barba si servirà del diurno della stazione Termini, i vestiti li tiene di sicuro da un amico, guai a prepararsi un caffè la mattina o guardare un tg prima di addormentarsi: è un uomo tutto d’un pezzo, lui.

Ha lì giusto una branda, praticamente.

Però in via del Fagutale.

(Gilioli su Piovonorane.it)

30 Agosto 2011

Estiqaatsi

Notizie interessanti: già tempo di dimissioni per la Presidente della Porto di Imperia S.p.a. Dice che altrimenti andrebbe a trovarsi nel “ruolo imbarazzante” di controllore e controllato dato che è in Imperia Sviluppo, società che dovrebbe subentrare a Caltagirone nella costruzione del porto.

P.s.: Invece fino a ieri, che era solo la compagna di Caltagirone (e quindi controllore del proprio fidanzato), nessun imbarazzo?
P.p.s: Ma fino a l’altro ieri non erano i danarosi monegaschi a voler continuare i lavori?
P.p.p.s: Imperdibile, al limite dell’imbarazzante, il susseguirsi delle notizie che annunciano l’arrivo in banchina nientepopodimeno che del panfilo dello stilista Roberto Cavalli. (Arriva oggi, anzi no, domani). Pensate che su quel gioiello, in chissà quale sciccosa località, sono stati ospitati addirittura la Canalis, Beckham, “e tanti altri”. Estiqaatsi.

Da qui il ruolo imbarazzante

30 Agosto 2011

Ammazzare il Porcellum, con un colpo di penna

E’ arrivato il momento di dare una mano come si può e con tutta la forza che si è in grado di mettere in campo per impedire che anche al prossimo giro 946 parlamentari siano nominati dai Partiti.

Abbiamo deciso di dare una mano a Prossima Italia in una campagna referendaria difficile e al cardiopalma per abbattere la legge porcata. Il referendum resta l’unica strada ormai percorribile dopo che tutte le altre si sono dimostrate essere vicoli ciechi.

L’11 luglio scorso, il comitato referendario (FirmoVotoScelgo) ha presentato in Corte di Cassazione due richieste di referendum abrogativo che hanno per oggetto la disciplina vigente per l’elezione dei due rami del Parlamento, come modificata dalla legge 21 dicembre 2005, n.270. Entrambi tendono ad abrogare la legge Calderoli.

La massima influenza dei cittadini si ha con la presenza dei sistemi uninominali di collegio. E’ questo che fa della legge elettorale un tema nient’affatto lontano dalle nostre vite ma che sta a cuore a un’Italia che vuole decidere per il proprio futuro. Per Prossima Italia è l’occasione giusta anche per parlare a gran voce non solo del ritorno ai collegi uninominali ma anche di primarie dei parlamentari.

Stiamo organizzando alcuni appuntamenti per raccogliere le firme a Imperia e in Provincia, chi volesse darci una mano è più che il benvenuto. Abbiamo pochissimo tempo, perchè i moduli devono essere spediti entro il venti. Vi faremo sapere come ci organizzeremo per un rush finale dal 9 al 18 settembre. Il nostro compito sarà quello di aiutare a raggiungere l’obiettivo nazionale delle 500.000 firme.

Abbiamo deciso di associare alla raccolta l’adesione alla campagna di Prossima Italia per le primarie dei parlamentari  (su cui peraltro il Coordinamento Provinciale del PD si è già espresso a favore). Proviamoci, una firma può essere il primo passo per aprire le porte del palazzo e far entrare aria pulita.

Giorgio Montanari (consigliere comunale PD di Imperia) e Alessandro Lanteri (consigliere PD della Provincia di Imperia)

18 Agosto 2011

L'aquila del dianese

Eccone un altro:

‘Nel momento in cui ho lasciato la piazza, per andare al Festival di Villa Faraldi, ho soltanto voluto fare una riflessione – spiega Chiappori – dicendo a Caselli che non ero d’accordo con queste presunte connivenze tra politica e associazioni mafiose. Se vogliamo proprio parlare di inquinamenti mafiosi, allora, penso che la mafia abbia inquinato anche il mondo della magistratura, l’imprenditoria e i privati cittadini. In un momento così difficile, a livello economico, è facile corrompere per chi dispone di tanti soldi’.