il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

31 Maggio 2012

Chiediamo le primarie al PD

Le elezioni politiche della primavera 2013 sono sempre più vicine, e di pari passo le probabilità che la legge elettorale cambi in tempo purtroppo diminuiscono.

Per questo motivo è necessario che il Partito Democratico inizi quanto prima il percorso che porti allo svolgimento delle primarie, il metodo migliore per garantire la rappresentanza e la democraticità del Parlamento.

Sono già stati redatti diversi regolamenti che garantirebbero tra le altre cose sia un’effettiva rappresentanza territoriale sia un’equa rappresentanza dei generi.

Il PD della Provincia di Imperia ha espresso questa volontà già dal 2010, ed è ora giunto il momento di dar seguito a quella decisione unanime, sia rendendosi disponibile ad organizzarle in autonomia, sia soprattutto sostenendo l’iniziativa di alcuni membri della Direzione Nazionale che in occasione della loro prossima riunione riporteranno all’attenzione dei dirigenti nazionali del PD la necessità di prendere definitivamente decisioni operative in merito.

Riteniamo che il Partito Democratico, come già il Segretario Bersani ebbe a dire pubblicamente, qualora la legge elettorale resti quella attuale, si impegni a restituire ai cittadini la scelta diretta dei propri rappresentanti in Parlamento.

Davide Damonte – Consigliere Comunale a Diano Castello
Alessandro Lanteri – Consigliere Provinciale
Giorgio Montanari – ex Consigliere Comunale di Imperia
Luca Napoli – Assessore ai Servizi Sociali di Taggia

31 Maggio 2012

Enrico Strabotti Bon

Oggi il Buongiorno di Gramellini:

Quando saremo al potere, spiega Grillo in un’intervista a «Sette», i politici verranno giudicati da un tribunale di cittadini incensurati estratti a sorte, che li condannerà ai lavori socialmente utili e alla restituzione del malloppo. Vedo già formarsi una ola da Bolzano a Trapani. Sorprende la moderazione del gabibbo barbuto: se avesse proposto di mozzare le mani ai ladri e la lingua agli ospiti dei talk show sarebbe stato portato in trionfo da tutti i sondaggi che chiedono agli italiani se preferiscono l’aumento della benzina o quello dello stipendio.

Per sapere che ne pensa Enrico Strabotti Bon, un militante del M5S, bisogna leggere il resto.

30 Maggio 2012

Dubbi atavici

Com’è noto Antonio Di Marco è stato nominato a inizio maggio presidente della AST S.p.A.
Antonio di Marco è stato Consigliere Comunale fino al giugno 2009.
La AST è tutta di proprietà dell’AMAT, partecipata dal Comune al 52%.
La legge prevede che “Non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti locali coloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore negli enti locali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa società.”

Qualcuno sa dirmi se il fatto che il Comune sia indirettamente in AST permette di scavalcare questa di incompatibilità?

29 Maggio 2012

Vengo anch'io, no tu no

Inizia col piede giusto l’avventura del gruppo imperiese del Movimento 5 Stelle: sono arrivati i Carabinieri. Chiamàti dai vicini: si erano presentate molte più persone più del previsto e così la riunione si è dovuta spostatare in un parcheggio condominiale

Naturalmente la notizia non è l’arrivo della gazzella, che al limite fa sorridere, ma piuttosto il fatto che anche qui l’onda delle ultime amministrative sta avendo sul civichismo un effetto traino imprevisto presino dagli stessi organizzatori dell’incontro. O per meglio dire: l’eclatante e miliare vittoria del M5S, soprattutto a Parma, ha dimostrato che “si può fare” e che la voglia dei cittadini di far politica può organizzarsi attorno a Grillo ed al suo simbolo.

E questo, secondo me, è contemporaneamente un bene e un male. Se da un lato non può che essere accolta positivamente la spinta di rinnovamento che può passare dall’ingresso in politica di persone nuove che hanno voglia di informarsi, confrontarsi, capire e prendere parte alle decisioni, dall’altra è chiaro che chi ha perso sono i partiti tradizionali. Compreso il PD, nel cui progetto originario c’era anche la costruizione un partito che avesse al suo interno componenti diverse della società e un grande disegno condiviso.

Io la capisco, la disaffezione verso la politica, in generale. I Partiti hanno dato – e continuano a dare – un brutto spettacolo. E potrebbero invertire la rotta si sedessero al tavolo e riformassero, seriamente e il più velocemente possibile, la legge elettorale e quelle sui finanziamenti e la democrazia interna, per esempio. Invece non succede, e nemmeno la crescita dei movimenti civici per ora hanno saputo frenare l’astensionismo che in particolare al Nord ultimamente è cresciuto parecchio. Segno che i voti che ora vanno a Grillo non sono quelli degli “scontenti recuperati”, ovvero astensionisti che tornano a votare, bensì di “scontenti non persi”, ovvero elettori dei Partiti che hanno deciso di abbandonare il loro simbolo di riferimento alla volta del M5S. E all’ultimo giro questo fenomeno ha interessato con maggior forza PdL e Lega, sia grazie ai loro scandali interni e alla loro inconcludenza, sia grazie al fatto che Grillo ha saputo astutamente cogliere il momento diventando ben più “muscolare e destrorso”, come dice Civati, e raccogliendo consensi da aree ben lontane dalla sinistra.

Alle prossime elezioni politiche, se i sondaggi hanno ragione, il M5S entrerà in Parlamento e potrebbe ripetersi in versione attualizzata quel che accadde nel ’46 con l’ingresso del Fronte dell’uomo qualunque nell’Assemblea Costituente. Il fondatore Giannini riuscì a raccogliere il terzo numero assoluto di preferenze personali, dopo De Gasperi e Togliatti.

E così non poteva non succedere anche a Imperia, con un Comune commissariato dove – di fatto – la politica è già stata temporaneamente esclusa dalla sala dei bottoni e rimpiazzata fino alle urne. Anche se fanno sapere che nessuna decisione di formare una lista per le prossime Comunali è già stata presa, è ragionevole pensare che questo accadrà visto il momento più propizio che mai. Quello che mi interessa è capire se e come il M5S si interfaccerà con le altre forze politiche, e quale livello di dialogo ci sarà. Per ora nessuno, e ci può stare. Tra l’altro non mi è chiaro come sia venuto in mente agli esponenti politici citati in questo articolo di andare alla riunione nonostante l'”invito” diffuso sul web sbattesse esplicitamente, e direi comprensibilmente, la porta in faccia ai rappresentanti politici (sia attuali che “ex”).

Chi invece non ha chiuso nessuna porta è l’ex Sindaco Paolo Strescino che ha ufficialmente dato il via al suo nuovo progetto politico “laboratorio per Imperia” che si riunirà domani sera per la prima volta. Il “non mi ricandiderò mai più come Sindaco” era una boutade e la promessa se l’è già rimangiata durante l’intervista a Report (ah, per chi se la fosse persa qui c’è lo streaming).

Come potete vedere nell’immagine, l’invito è arrivato anche a me, tramite Facebook. Ma non ci andrò, perché sto preparando a mia volta una nuova lista civica in cui i politici non possono entrare, nemmeno io.

Scherzi a parte, lo dico per gli eventuali giornalisti che volessero intenderlo come uno scoop oppure in generale per chi non è pratico di Facebook: Strescino ha semplicemente invitato tutti quanti i suoi amici, quindi nessun mio personale coinvolgimento politico nel “laboratorio”. Però forse già questa è una notizia: io sono ancora tra i suoi amici di Facebook, mentre qualcuno non lo è più.

29 Maggio 2012

Sappiamone di più sull'IMU

Il Circolo di Oneglia del Partito Democratico il 6 giugno organizza un incontro dal tema: “L’APPLICAZIONE, EFFETTI E RIFLESSIONI SULL’IMU”. Parteciperà il Dott. Domenico Abbo presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti di Imperia.

Alla serata sono stati invitati a dare il loro contributo iscritti e simpatizzanti del partito democratico.

Ore 18,00 presso la sede di Via S. Giovanni 5 a Imperia.

 

25 Maggio 2012

Franchising politico

Ieri Alessandro è entrato nel merito della questione del finanziamento dei partiti con relativo “emendamento UDC” che restringe il campo di applicabilità solo ai soggetti che dispongono di uno Statuto, di fatto tagliando fuori il partito di Grillo.

E Beppe Grillo ovviamente ne ha parlato sul suo blog, dove – udite udite – ammette che il famigerato “Non-Statuto” del M5S in realtà “è uno Statuto a tutti gli effetti”. Non solo: dice che il M5S i soldi non li vuole, salvo poi incazzarsi comunque contro l’esclusione. Il motivo è chiaro: si fa più notizia (e una migliore figura) a rifiutare dei soldi piuttosto che a non riceverli nemmeno. Soprattutto se si viene escusi perché nel proprio Partito (o se preferiamo possiamo chiamarlo Movimento, Gruppo, Consorzio, o qualsiasi altro equivalente) non è prevista statutariamente nemmeno la dose minima di democrazia interna.

Attualmente il M5S è un partito sotto molti punti di vista, con tanto di dislocazione territoriale e unicità del marchio. Marchio che però è di proprietà del Sig. Grillo, che lo concede in franchising laddove ritiene di volerlo fare e ne proibisce l’uso quando non gli sta più bene (o quando così gli consigliano quelli della Casaleggio) arrivando a espellere senza dare spiegazioni chi non si allinea. E anche questa faccenda è citata sempre nello stesso post di Grillo di cui sopra; perché alcuni nodi iniziano a venire al pettine. Per approfondire: questo e questo articolo de Il Fatto Quotidiano.

24 Maggio 2012

Report sul porto di Imperia


Questo è il promo della puntata di Report (Rai3) che domenica sera si occuperà del nostro famigerato porto.

Giornalista: “Lei si considera un uomo di Scajola?”
Carlo Conti: “Io non sono l’uomo di nessuno perché non sono un omosessuale”.