Sarebbe da prenderla sul ridere, se non fosse che ci hanno rimesso un bel gruzzolo:
5 Febbraio 2009
5 Febbraio 2009
5 Febbraio 2009

Nella foto è ritratto il Consiglio Comunale di Imperia al momento di votare la mozione contro l’equiparazione tra Partigiani e Repubblichini. Tutta la maggioranza se n’è andata, ed è saltato il numero legale.
Prima di abbandonare il campo, però, c’è stato il tempo di bocciare due proposte della minoranza sul tema dell’ecologia.
La prima era di Sergio Barbagallo, e prevedeva agevolazioni a chi installa impianti per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico.
La seconda, a firma di Pasquale Indulgenza, riguardava sempre le fonti di energia rinnovabili e la certificazione energetica di alcuni edifici che sorgeranno sul lungomare.
Pazienza, continuiamo pure a credere che il risparmio energetico e le fonti rinnovabili non siano un nostro problema. Ce ne accorgeremo, prima o poi.
3 Febbraio 2009
Tra le tante cose che mi piacerebbe fare, ma so già che non ci riuscirò per motivi di tempo, c’è seguire una serie di corsi organizzati congiuntamente dal Cespim, Liberamente e Garabombo L’invisibile.
In 4 appuntamenti, previsti alla Talpa da qui alla fine di aprile, si impara ad auto-produrre rispettivamente il sapone, i detersivi, il pane e i cosmetici.
Il discorso dell’autoproduzione si interseca con quello della decrescita (felice) ed è quantomai importante in un periodo “di crisi” come quello in cui ci siamo incanalati. Veramente una buona idea.
Giovedi 5 febbraio: Io lo so fare… il sapone
Giovedi 5 marzo: Io lo so fare… i detersivi
Giovedi 2 aprile: Io lo so fare… il pane
Giovedi 30 aprile: Io lo so fare… i cosmetici
2 Febbraio 2009
Mentre scrivo è ancora in corso il Consiglio Comunale di Imperia, lo seguo in “differita” su ImperiaTv e ne faccio un breve resoconto. Era mia intenzione partecipare dal vivo, ma ahimé non sono arrivato in tempo.
L’argomento caldo della seduta è la questione del Centro Sociale La Talpa e L’Orologio, e nella sala consiliare c’è l’inusuale presenza di un folto e colorato pubblico.
Sin da subito il presidente Varaldo chiede di togliere gli striscioni esposti dai “manifestanti”, mentre sogghignando qualche consigliere di maggioranza dal suo scranno fa alcune foto ricordo verso il fondo della sala.
Mi ricorda una scena simile, vista quando tutta la minoranza si presentò con il bavaglio, per protestare contro la drastica riduzione dei tempi di intervento che è stata introdotta l’anno passato. Anche in quell’occasione c’erano stati membri della Giunta che si dilettavano a riprendere i loro colleghi con un malcelato sorriso in faccia.
Tornando alla “differita”, i Consiglieri Badano, Nattero e Indulgenza hanno apposto davanti alla loro postazione un cartello con la scritta “Sbarramento in corso”, e una striscia rossa a barra queste parole. Si riferiscono allo sbarramento che sembra verrà introdotto alle prossime elezioni Europee e che rischia di compromettere la rappresenzanza dei loro rispettivi Partiti.
Anche questi cartelli sono oggetto di un invito da parte di Varaldo, che testualmente dice
Vi prego di toglierli. Tanto la gente non capisce.
Io l’ho capita, invece.
Alla fine la parte riguardante la Talpa non s’è vista, o più probabilmente l’ho persa io. Comunque sia la conclusione è che se ne riparlerà a breve.
31 Gennaio 2009
La capacita dei nostri Amministratori locali di riuscire sempre a copiare il meglio del peggio dalle altre città è sorprendente. Come è stato proposto a Lucca, si vogliono “forzare” in qualche modo i menu dei ristoranti imperiesi.
Ciò non toglie la libertà di preparare un piatto etnico di un altro paese ma implica la sostituzione degli ingredienti con i prodotti del luogo (ad esempio l’olio di oliva al posto del burro o della margarina).
Davide Ghigione su Riviera24
Dai, poi non è così strano. In fondo, come dice Alessandro: “All’estero lo fanno, mettono l’emmenthal al posto della mozzarella nella pizza oppure usano gli anacardi al posto dei pinoli per fare il pesto…”
30 Gennaio 2009

Da oggi la Provincia è stata commissariata per quanto riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti. In pratica la Regione dichiara che chi fino ad oggi (non) se ne è occupato è da considerarsi incompetente, e in quanto tale va sostituito.
La questione è grave, e si protae da tempo: si parla delle discariche; siamo in una situazione tale che Napoli fra qualche tempo potrebbe sembrarci molto più vicina di quanto non immaginiamo.
Non vedo l’ora di leggere il giornale domani, prevedo giorni infuocati.
Per ora le repliche a caldo del PDL si riassumono molto bene con questa frase del consigliere regionale Saldo:
Imperia forse, rispetto alle altre 3 province liguri non è certo quella messa peggio.
29 Gennaio 2009
Tengo molto al tema del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili, del consumo consapevole. E soprattutto credo nel fatto che sia fondamentale occuparsene anche (e soprattutto) a livello locale. Come ho già scritto, credo che per forza di cose il nostro futuro si giocherà in particolar modo su questi aspetti, che riguardano tutta la nostra vita. L’importante è muoversi per tempo.
Così, come avevo proposto nel 2008, anche quest’anno ho voluto promuovere l’adesione dei gruppo Provinciale dei Giovani Democratici a M’illumino di meno (ovvero la giornata del risparmio energetico) di cui quest’anno è Frankie Hi-Nrg ad aver scritto l’inno ufficiale.
Dal sito dell’iniziativa, promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio2 Rai:
Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l’Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Sofia, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.
Ho preparato, insieme al coordinatore GD Alessandro Lanteri, una lettera recapitata nei giorni scorsi a tutti i Sindaci della nostra Provincia. Si tratta di un invito ad aderire alla giornata del risparmio energetico, al fine di sensibilizzare i cittadini e dare un segnale importante riguardo a questo tema, trascurato troppo spesso.
L’anno scorso ad Imperia era stata parzialmente spenta l’illuminazione del parcheggio della Rabina. Non male, ma si può sicuramente fare di più.
Amministrazioni a parte, ciascuno può fare la sua piccola parte. Gli sprechi vanno evitati tutti i giorni dell’anno, ma per il 13 febbraio l’invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili dalle ore 18 alle 19. Illuminiamoci di meno!
28 Gennaio 2009
27 Gennaio 2009

[… la scritta] in grado di riassumere in sé tutta la menzogna, la crudeltà e la barbarie dei campi di “concentramento” nazisti, nei quali i lavori forzati e la condizione di privazione inumana dei prigionieri stridevano con grottesca ironia rispetto all’apparente candore etico del motto.
23 Gennaio 2009

Ieri durante l’Assemblea d’Istituto del Ruffini, i futuri ragioneri e i futuri geometri hanno ospitato l’Assessore alle Politiche Giovanili, nonché Vicesindaco del Comune di Imperia, per discutere dei risultati di un questionario che li ha coinvolti.
Che i giovani vedano nel loro futuro l’abbandono di Imperia è un fatto consolidato e, come dice ImperiaParla sull’argomento, non sembra sia stato fatto granché per invertire la tendenza. E’ emerso che il 70% degli studenti vogliono andarsene verso altri lidi. Ahimé, niente di nuovo.
Personalmente ho cercato di tenerne conto nella stesura della parte riguardante i giovani del programma elettorale del PD, in fase di ultimazione. Occorrono incentivi sia dal punto di vista economico, ma soprattuto sociale, formativo e lavorativo, coinvolgendoli nelle scelte dell’amministrazione e nella gestione delle iniziative. E si devono fornire tutti gli strumenti necessari affinché siano i giovani stessi a contribuire allo sviluppo della propria città.
Non è solo un problema riguardante la costruenda multisala, che ha visto nell’ultima versione del progetto scendere i posti rispetto all’idea iniziale. Certo è importante, ma non basta.
Credo che i giovani si sentano ignorati, come appendici di una società che non si preoccupa troppo delle loro esigenze e del conseguente fenomeno di “emigrazione”.
“E’ una città per vecchi”, si dice. Si inaugurano centri ricreativi per anziani (nobile iniziativa) ma ancora non si è trovata una sistemazione per La Talpa e L’Orologio.
Ci sarà un motivo se a Imperia “Dove ogni attivitá culturale, che non sia nel segno di accontentare gli anziani e le famiglie, trova porte chiuse e barriere insormontabili” sia nato un progetto che per colpa del “malessere che colpisce la gioventú imperiese” si chiama proprio “Brucia Imperia Brucia“?