il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

3 Maggio 2010

Editto dopo editto

Il rapporto 2010 di Freedomhouse sulla libertà di stampa conferma la situazione in cui l’Italia si trova da 2 anni: parzialmente libero. Nella classifica dei paesi dell’Europa occidentale siamo penultimi, ci segue solo la Turchia.

Non è possibile – lo ripetono ogni anno giornalisti come Facci, Cruciani, Vespa, Belpietro – figuriamoci se l’Italia può stare informativamente peggio di Paesi come la Corea del Sud, il Cile, la Polonia, pure della barcollante Grecia. E ce ne sono tanti, tanti davvero, prima di noi. Che in fondo è solo una classifica, terzi, ultimi o 72esimi che differenza fa? Non è possibile che il Suriname o la Nuova Guinea ci guardino da lassù, maddai, non scherziamo.

[…]

Però consoliamoci, che un lato positivo c’è, il Direttore della Rai Mauro Masi la sparò un pochino troppo grossa l’altra volta: lo Zimbabwe è ancora là in fondo, no, tranquilli, non ci ha ancora superato.

(da Nonleggerlo)

29 Aprile 2010

Consiglio Comunale del 29 aprile 2010

Il Consiglio è ripartito dal settimo punto dell’ordine del giorno.

7) Il Consiglio deve approvare la relazione illustrativa del Rendiconto della Gestione 2009. La discussione è andata via piuttosto liscia, salvo qualche momento più acceso in particolar modo quando ho cominciato il mio breve intervento. Lo spunto me l’ha servito Parodi (PdL) che è riuscito a citare Biasotti (ringraziandolo) e a dire che la Regione potrebbe fare di più. Siccome gira che ti rigira si torna spesso su questo argomento, non ho potuto star zitto e ho replicato informando Parodi che negli ultimi 5 anni (di giunta Burlando) al Comune di Imperia sono arrivati oltre 30 milioni di Euro; dire che non sono soldi della Regione, bensì fondi europei che la Regione si limita a spartire, è certamente corretto. Non lo è continuare a dire “Genova matrigna” negando l’evidenza dei dati e dei numeri: Imperia ha ricevuto più di Spezia e di Savona, sia intesi come Comuni sia come Provincie.

Il nostro voto sulla pratica è contrario, seppure dal nostro gruppo sia stato riconosciuta all’Assessore Calcagno un’indubbia professionalità.

8) Come ho già scritto nell’apposito post, ho ritirato la mia mozione. Verrà portata in Commissione prima di tornare in Consiglio per il voto.

E’ stata ritirata dall’Amministrazione anche la pratica urbanistica riguardante l’area “ex-Nova” (già rinviata dalla scorsa seduta a quella odierna), a causa di alcuni “paciughi” nei calcoli del progetto.

Infine, ultimo consiglio comunale per il c0llega del PD Sergio Barbagallo, che in chiusura ha preso la parola per annunciare le proprie dimissioni in quanto eletto in Provincia.

29 Aprile 2010

Rinvio della mia mozione sul testamento biologico

Su proposta della maggioranza ho ritenuto di ritirare la mia mozione sull’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici. Vari colleghi consiglieri del PdL, con cui ho cercato di avere il maggior confronto possibile in vista della seduta odierna, hanno manifestato l’intenzione di voler approfondire il tema, ritenendo la mia mozione accoglibile nei principi ma “incerta” sulla modalità di applicazione (chi riceve materialmente i testamenti biologici, su quale modello vanno compilate, alla presenza di quale ufficiale, a quale costo, etc…).

Siccome l’obiettivo è quello di raggiungere il risultato dell’approvazione, e dato che non sussistono particolari motivi di urgenza che rendano impellente la necessità di discutere la mozione, ho deciso di accettare la proposta e di ritirare la pratica chiedendone il rinvio. Sarà dunque portata in commissione prima di tornare in Consiglio per il voto; nello specifico sarà la Commissione Affari Istituzionali congiuntamente alla Commissione Sanità ad esaminare, alla presenza di funzionari dei vari uffici comunali coinvolti, tutti gli aspetti legati alla mozione a cominciare da quelli legali.

Sono sicuro che questo passaggio potrà estinguere i dubbi espressi dalla maggioranza ed essere propedeutico all’istituzione del registro, nell’interesse di tutta la cittadinanza.

28 Aprile 2010

Cosa ha fatto

Cosa ho fatto” è una sezione del sito dell’ex Presidente della Provincia Gianni Giuliano e tra le tante cose elencate c’è un paragrafo dedicato a Villa Magnolie di Sanremo, inaugurata in pompa magna qualche mese fa.

Adesso si scopre che da due giorni i ragazzi del liceo Cassini, parte del quale è appunto dislocato nella prestigiosa Villa, sono al buio perché la Provincia non ha pagato le bollette della luce e che sui muri delle aule ci sono macchie di muffa che persistono da circa sei mesi.

Era la giunta del fare e del buon governo. Ha fatto quasi tutto, probabilmente con amore, escluso pagare le bollette e sistemare una volta per tutte la questione della discarica di Ponticelli.

(fonte)

(da ImperiaParla)

27 Aprile 2010

Mozione: istituzione del registro dei testamenti biologici

Nel prossimo Consiglio Comunale, in calendario dopodomani, verrà discussa e votata la mia mozione sull’istituzione del registro dei testamenti biologici.

Servirà a certificare e raccogliere i desideri di chi, su base volontaria, vorrà esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita; in particolare servirà come prova, contro eventuali contestazioni, della volontà di chi sì è registrato di non essere sottoposto ad accanimento terapeutico nell’eventualità di trovarsi in una condizione d’incapacità di esprimersi. Ai cittadini verrà data la facoltà di depositare presso il Municipio la propria “dichiarazione anticipata di trattamento”, atto con cui sarà possibile esprimere i propri desideri in merito alle terapie che si intende o non si intende accettare.

Il diritto a rifiutare determinati trattamenti medici viene sancito a partire dalla Costituzione Italiana, che all’articolo 32 recita che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Inoltre la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina, ratificata dall’Italia nel 2001, dice chiaramente che “I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà, saranno tenuti in considerazione”. Tale principio è stato recepito e inserito anche nel Codice di Deontologia cui tutti i medici italiani devono attenersi.

E’ poi da sottolineare come già oggi sia possibile per ciascuno esprimere la propria dichiarazione recandosi presso un Notaio, che può legittimamente autenticare questo tipo di sottoscrizione così come deliberato dal Consiglio Nazionale del Notariato nel 2006.

Lo scopo della mozione non è dunque quello di far esprimere il Consiglio Comunale su temi etici, morali o filosofici al di fuori della propria giurisdizione, bensì quello pratico di istituire un servizio che doverosamente risponda al rispetto dei diritti civili dei cittadini e al dettato costituzionale.

Qui il testo integrale della mozione.

Risorse sull’argomento:

26 Aprile 2010

Al cinema

Giovedì 29 alle ore 21, purtroppo in concomitanza con il Consiglio Comunale, il CESPIM con il supporto di Cineforum di Imperia, ARCI Imperia, ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Imperia e dell’Istituto Storico della Resistenza di Imperia, organizza al Cinema Centrale di Imperia la proiezione del film-documentario dal titolo “Chi non vuole chinare la testa, con noi prenda la strada dei monti”, realizzato dal regista Remo Schellino grazie al sostegno del Comune di Garessio e della Comunità Montana Alta Val Tanaro.

Il documentario racconta la drammatica ritirata della “Felice Cascione”, guidata dal comandante Nino Siccardi, detto “u Curto”, dalla Liguria al Piemonte, in seguito ai rastrellamenti dell’ottobre 1944. Nei primi giorni del mese i partigiani liguri si ritirarono in alta Val Tanaro, a Upega, poi a Carnino; quindi passarono il monte Mongioie per arrivare a Fontane, in Val Corsaglia, in una lunga e durissima traversata, compiuta di notte, sulla neve ed in condizioni fisiche e psicologiche estreme. Nel frattempo, circa 200 tra SS e Alpenjager attaccarono il comando di Upega, dove morì il vicecomandante Silvio Bonfante, detto “Cion” , suicida per non farsi prendere vivo dai nemici.

“La ritirata della Felice Cascione” è uno dei 43 percorsi della memoria creati nell’ambito del progetto “La memoria delle Alpi – I sentieri della libertà” voluto dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Cuneo.

“Gli obiettivi che si propone il documentario – spiega il regista Remo Schellino – sono duplici: da una parte si racconta un pezzo importante di storia locale partigiana in modo semplice, utilizzando il doppio strumento del sentiero e della testimonianza diretta, utilizzabile a fini didattici oltre che storici. Dall’altra il film potrà essere un pretesto per raccontare parte del territorio con le sue peculiari caratteristiche: la montagna, ma soprattutto la natura concepita come parte integrante dell’uomo e del rapporto con essa”.

Dopo la proiezione parleranno il regista Remo Schellino, il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Manfredo Manfredi, il Sindaco di Garessio Valeria Anfosso.

23 Aprile 2010

Puzza di marcio

La notizia del giorno è eclatante, una bomba. Non mi riferisco all’articolo de La Repubblica secondo cui Scajola avrebbe ricevuto 500 mila euro da un architetto coinvolto nell’inchiesta appalti/Maddalena/nuoto/Unità d’Italia. C’è qualcosa di ancora più grave che interessa direttamente la nostra zona: l’ex Presidente della Provincia Gianni Giuliano risulta indagato assieme a 5 funzionari nell’inchiesta sulla discarica Ponticelli. Il sito è stato messo sotto sequestro preventivo, e sembra che da oggi 26 Comuni debbano andare a scaricare la rumenta altrove.

La vicenda è travagliata e non nasce oggi; questo non è il primo atto della magistratura contro la Ponticelli. Pizzimbone già rispose con una decisa offensiva alle accuse del PM Maffeo, del quale nel frattempo il Csm ha disposto il trasferimento in seguito alla vicenda che vede il Magistrato essere a sua volta accusato di “stalking” ai danni di una collega.

Un tasto, quello dello stalking e delle presunte molestie, su cui Pizzimbone spinge molto, anche oggi alla luce degli ultimi sviluppi.

Questo esplicativo articolo di Preve uscito su Repubblica a gennaio fa un po’ il sunto della situazione, descrivendo l’ennesimo intricato intreccio tra famiglie, gruppi di potere, magistratura, società e politici che ruota intorno al caso. Già non è roba da poco, ma il fatto che l’ex presidente della Provincia (che tra le due o tre cose importanti che negli ultimi anni avrebbe dovuto fare e non ha fatto aveva la sistemazione definitiva della situazione rifiuti) sia indagato è decisamente gravissimo.

A me tutto questo puzza un bel po’, comunque nulla in confronto all’olezzo che deve sorbirsi chi abita ai confini della discarica.

22 Aprile 2010

Compagno Fini

Sempre su Fini, mi sono ascoltato tutti i 56 minuti dell’intervento del presidente della Camera.

Se diciamo di essere un grande partito nazionale che si ispira a i valori del PPE e che quindi parte dal rispetto della dignità della persona umana che è il valore fondante del PPE […] beh, non sono io il bastian contrario che dice qualche cosa per urtare il Presidente del Consiglio, ma sono tanti quelli che nello stesso momento in cui, per compiacere la Lega, si da corso ad ipotesi di intervento in materia di immigrazione per le quali il bambino che è figlio di un immigrato che perde il lavoro e quindi il permesso di soggiorno, è cacciato dalle scuole esattamente come se si trattasse di un bambino di serie B.

E’ eretico dire che io non mi ci ritrovo nei valori del PPE nel rispetto della dignità della persona umana quando sento dire che bisogna che i medici facciano la spia e se un immigrato clandestino va in un ospedale dev’essere segnalato ai Carabinieri?

Qual è la bandiera identitaria del PdL al nord? Vi risulta che abbiamo lanciato alto e forte il messaggio, che pur c’era nel programma elettorale, di abolire le Provincie? La Lega non vuole!

Vi risulta che nel nord si sia alzata la bandiera alta e forte della privatizzazione delle municipalizzate che sono diventate il tesoretto degli amministratori leghisti, magari in attesa di mettere la mani sulle banche attraverso le fondazioni?

I decreti attuativi che deve fare il governo sono estremamente pericolosi se vengono scritti senza avere come stella polare non accontentare Lega ma garantire l’interesse nazionale.

Quando la Padania, non Farefuturo, non il Secolo d’Italia, scrive, testualmente “Unità d’Italia? Ma che ci sarà mai da festeggiare” c’è un certo atteggiamento culturale. Il Pdl ha il dovere di reagire o no? Io dico che un grande partito nazionale per il 150esimo dell’Unità le risorse le trova perché quando Bossi chiede le risorse per altre questioni le risorse si trovano.

Tra tre anni, quando si arriverà alla fine della legislatura, se non avremo fatto qualcosa di reale, di concreto oltre quello che abbiamo già fatto, non credo che basterà l’ottimismo. Berlusconi ha ragione quando parla di ottimismo, ma poi accanto all’ottimismo serve la realtà.

È indispensabile riformare la giustizia e combattere la politicizzazione di una parte della magistratura, non può in alcun modo mai significare, nemmeno dare la più lontana impressione che la riforma della giustizia che vuole fare il Pdl sia tesa a garantire sacche maggiori di impunità. So che non è così, ma qualche volta l’impressione c’è. L’impressione ad esempio c’è quando poi si legge che quando si ipotizzava la prescrizione breve ci sarebbero stati 600mila processi cancellati dalla sera alla mattina, un’amnistia mascherata. Ma mi spieghi che significa tutela della legalità, riforma della giustizia, lotta alla magistratura politicizzata se poi passano questi messaggi?

22 Aprile 2010

C'eravamo tanto amati

Sembra che la riunione della direzione nazionale del PdL di questa mattina non sia proprio andata benissimo.

Chissà se è ancora troppo presto per affermare che le previsioni di Salvo Toscano erano sbagliate:

ancora a parlare di fini? molto rumore per nulla. se c’è un cane che abbaia e non morde nella politica nostrana, lo abbiamo imparato da un pezzo, è lui. il trambusto che sta facendo è una faccenda marginale dentro il Pdl che già pensa al 2013, a berlusconi al Quirinale e al derby Letta (o Formigoni)-Tremonti per Palazzo Chigi. Con la Chiesa che ha fatto la sua scelta di campo e lavora allo sdognamento definitivo della Lega come partito dei cattolici. Sì, quelli lì, quelli di Borghezio, quelli della xenofobia assurta a ideologia, quelli lì partito eletto del cattolicesimo tradizionale. Da cattolico non nascondo la mia vergogna.