il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

11 Giugno 2010

Ne rimarrà solo una?

Stando al comma 32 dell’articolo 14 della manovra finanziaria, si impone che:

i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola societa’; entro il 31 dicembre 2010 i predetto comuni mettono in liquidazione le altre societa’ gia’ costituite.

Bella gatta da pelare; attualmente il Comune di Imperia detiene quote di tutte queste Società:

  • AAGC (Autostrada Albenga Garessio Ceva) spa
  • ADF (Autostrada dei Fiori) spa
  • AMAT spa
  • AVA (Aeroporto di Villanova di Albenga) spa
  • Balneare turistica Imperiese spa
  • ECO Imperia spa
  • FILSE (Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico) spa
  • Imperia Servizi spa
  • Porto d’Imperia spa
  • RT (Riviera Trasporti) spa
  • SERIS (Servizi Educativi, Ristorazione, Infanzia, Sport) srl
  • SPUI (Società per la Promozione dell’Università nell’Imperiese) spa
  • Imperia Yacht srl

Dato che “fatta la legge, trovato l’inganno” vale per i singoli quanto per gli Enti, che l’escamotage sia creare una Società interamente del Comune a cui trasferire tutte le altre partecipazioni?

9 Giugno 2010

Sullo smaltimento dei rifiuti, scenari e relativi costi

Se a quello che è successo fin’ora volessimo dare un titolo, potremmo scegliere “10 anni di scellerata gestione dei rifiuti”. Riassumendo: gare d’appalto poco chiare, commissariamento della provincia che pensa a tutto tranne che a questo, e infine l’inchiesta che ha portato l’ex Presidente Giuliano ad essere indagato e la discarica di Ponticelli ad essere chiusa.

La situazione sta diventando preoccupante, dato che non si sa bene dove andare alternativamente a smaltire i rifiuti. Il problema “logistico” diventa, anzi lo è in partenza, un problema economico: i costi di conferimento sono una voce importante nel bilancio dei Comuni.

In quello previsionale di Imperia è stato preventivato di risparmiare più di 200.000 Euro rispetto all’anno scorso grazie all’aumento della raccolta differenziata, ed alla conseguente diminuzione dei rifiuti da portare in discarica. Ma la discarica in questione è (o meglio era, al momento della scrittura del bilancio) quella a cui poco dopo sono stati messi i sigilli. Ne deriva che anziché una riduzione, i costi subiranno un’impennata rischiando di far saltare il banco.

Oggi il nuovo Presidente della provincia Sappa ha incontrato i Comuni per decidere sul da farsi. Ne è uscita l’unica decisione che poteva uscirne, e cioè che fino a quando sarà possibile (per ora il termine è gennaio 2011, ma chissà) i rifiuti secchi andranno a Genova Scarpino.

Giusto per capire di quali cifre stiamo parlando, di seguito pubblico questa stima basata su dati raccolti ed elaborati da Riccardo Giordano, capogruppo provinciale del PD.

Attualmente nella nostra provincia vengono prodotte mediamente 400 tonnellate di rifiuti al giorno da conferire in discarica.

Il costo di smaltimento presso le due (ora solo più una, Collette Ozotto) discariche è fissato dalla Provincia in € 99 a tonnellata.

Quindi il costo complessivo di smaltimento giornaliero è di € 39.600.
(Pensate al business dei rifiuti nella nostra provincia, solo per i RSU si parla di un giro d’affari di circa € 14.500.000 all’anno di cui hanno beneficiato, quasi in parti uguali, due soli imprenditori.)

Ora, con la chiusura di Ponticelli e la quasi saturazione di Collette Ozotto, in attesa che si parta con la gara per la realizzazione dell’impianto di separazione e con l’individuazione della discarica di servizio, ci sarà un periodo transitorio che prevede:

– il conferimento di tutte le 400 tonnellate a Collette Ozotto

– il trattamento per separare l’umido, che rimarrà a Imperia, e il secco, che verrà trasportato nella discarica di Scarpino

Le percentuali saranno all’incirca tra il 20 e 30% della componente umida e del restante 80-70% della secca.

Si può ipotizzare che delle 400 tl iniziali circa 100 tonnellate rimarranno a Collette Ozotto e circa 300 tonnellate andranno a Scarpino.

Di conseguenza i costi saranno i seguenti:

– 400 tl trattate per 15€ a tl di trattamento = € 6.000

– 100 tl di umido per 99 € a tl per C.O. = € 9.900

– 300 tl di secco per 85 € a tl per Scarpino = € 25.500

– 300 tl da trasportare a 25 € a tl = € 7.500

– 300 tl da movimentare a 20 € = € 6.000

Totale: € 54.900

In pratica nel periodo transitorio si passerà da € 39.600 giornaliere a € 54.900 con un incremento di oltre € 5.000 al giorno pari al 38% in più di costo.

Tutti i Comuni della provincia dovranno mettere a bilancio un aggravio di costi per lo smaltimento del 38% e farlo pagare ai cittadini. Non è un caso che a Imperia la Tarsu sia già stata aumentata del 26%.

Ovviamente quei gufi del PD lo dicevano da tempo.

8 Giugno 2010

Esercizi di integrazione

A Perugia si vota due volte. La seconda, ieri e domenica, è servita a far scegliere agli stranieri i “Consiglieri aggiunti” in rappresentanza dei cittadini non-comunitari, che da quelle parti sono oltre 12 mila.

I due consiglieri stranieri aggiunti, pur senza diritto di voto – spiega un comunicato del Comune – hanno infatti un compito di rilevo: potranno fare proposte, fornire pareri, esprimere opinioni, manifestare le esigenze e portare in Consiglio Comunale la voce della Comunità composta dai cittadini stranieri non comunitari. In sostanza gli stranieri che vivono a Perugia, per studio o lavoro, possono contribuire alla vita della città ed essere parte attiva della comunità cittadina. Ed è proprio su questo che ha insistito il sindaco, che ha detto di considerare le elezioni come ”uno degli strumenti per costruire percorsi di cittadinanza ed estendere diritti”.

[da Umbrialeft.it]

E’ la seconda volta che ciò accade da quando il Comune, nel 2007, ha modificato il proprio Statuto inserendo la figura del Consigliere aggiunto.

Solo al pensiero di proporre una cosa del genere qui a Imperia mi vien da ridere. Qualche giorno fa ho passato un’ora buona a tentare di spiegare ad un paio di amici come mai il PD alle proprie primarie faccia votare anche sedicenni e stranieri. E non sono mica sicuro che alla fine l’abbiano capito.

28 Maggio 2010

Ciao Giovanni

Ci siamo conosciuti quando è nato il PD, e da allora abbiamo discusso assieme di politica tante volte. Le ultime email solo l’altroieri, su organizzazione del partito, congresso, proposte.

Ma purtroppo alla sfida per diventare segretario provinciale non potrà più partecipare; senz’altro ci avrebbe messo tutta la passione che aveva.

Qui dal mio blog, che lui seguiva sempre, l’ultimo saluto a Giovanni Borzone.

Da Il Secolo XIX del 20 Maggio

Da Il Secolo XIX del 20 Maggio