il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

11 Settembre 2010

Il futuro museo navale

Ieri pomeriggio ho fatto un giro nel futuro museo navale, all’interno dei docks di Porto Maurizio. Non ero mai entrato in quegli enormi e labirintici locali ed è difficile non subire il fascino della loro riconversione moderna.

Nel nuovissimo auditorium, ricavato in un area trapezoidale dove prima c’era un cortile interno, ho ascoltato “Da Magazzini a museo”, conferenza tenuta dalla Dott.ssa Bottini della Soprintentenza ai Beni Archeologici della Regione e dall’Arch. Redaelli, il progettista. Mancava l’ideatore/direttore/fac-totum del museo, Comandante Serafini, immagino per tener fede alle recenti e infuocate parole rivolte all’Amministrazione Comunale.

La Bottini ha illustrato il percorso che ha trasformato, nel giro di secoli, quattro pietre e qualche palafitta nel bacino che conosciamo (o perlomeno che conoscevamo fino a qualche anno fa) ricostruendone la storia con documenti d’epoca reperiti nell’Archivio di Stato.

La seconda parte, più tecnica, è stata dedicata al museo e al suo allestimento; gli ampi spazi permetteranno non soltanto una migliore e più ragionata esposizione dei tanti reperti attualmente stipati nei sempre più inadeguati locali di Piazza Duomo, ma anche di creare qualche spazio commerciale (comunque “in tema”, almeno nelle intenzioni) e di apprendimento ludico (immagino specificatamente per i bambini). Inoltre, come già annunciato, nella cupolona azzurra che sovrasta l’edificio dovrebbe essere installato il planetario, che sarebbe un sicuro richiamo per i visitatori.

Personalmente sono d’accordo con la creazione di un’offerta diversificata che non punti solo ed esclusivamente sull’esposizione di reperti storici, che per quanto interessanti rischiano di non avere il necessario appeal per rendere il museo una reale forte attrazione per i turisti. Un po’ di perplessità l’ho avuta sentendo da Redaelli che “si dovrà fare concorrenza non tanto agli altri musei, ma piuttosto ai centri commerciali e a Gardaland” (testuale, giuro). Insomma, va bene unire l’utile al dilettevole, dato che i costi di gestione del complesso non saranno trascurabili, ma senza esagerare.

Parchi di divertimento a parte, i presupposti per dotare Imperia di qualcosa di nuovo con un buon appeal ci sono tutti, compresa Luna Rossa il cui arrivo, a suo tempo preannunciato per l’inaugurazione del raduno, è poi slittato a data da definirsi. Bisogna vedere se dall’Amministrazione arriveranno risposte concrete in merito ai finanziamenti, necessari per la gestione e per gli arredi; un’ipotesi, sempre degli ultimi giorni, è quella di creare un’apposita fondazione che se ne occupi.

10 Settembre 2010

Bel gesto

Apprendiamo or ora che l’ex Ministro venderà la casa fronte Colosseo. Si riprenderà il denaro da lui versato ed il resto lo darà in beneficenza. Benissimo, bel gesto, ma non mi tornano i conti. Se lui riprenderà il denaro versato personalmente e darà in beneficenza la differenza versata non si sà da chi a sua insaputa, mi pare si tratti di beneficenza con soldi di altri. Forse ho capito male ma non sapevo esistesse la beneficenza a gratis. Mandatemi del denaro che faccio anch’io il bel gesto con la vostra grana.

(un lettore di Riviera24.it)

10 Settembre 2010

Se la sono cercata

L’odierno Buongiorno di Gramellini:

Emilio Alessandrini, magistrato. Giorgio Ambrosoli, avvocato. Vittorio Bachelet, magistrato. Marco Biagi, professore. Paolo Borsellino, magistrato. Bruno Caccia, magistrato. Luigi Calabresi, poliziotto. Rocco Chinnici, magistrato. Carlo Casalegno, giornalista. Nini Cassarà, poliziotto. Francesco Coco, magistrato. Fulvio Croce, avvocato. Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale. Massimo D’Antona, professore. Mauro De Mauro, giornalista. Giuseppe Diana, sacerdote. Giovanni Falcone, magistrato. Francesco Fortugno, medico e politico. Boris Giuliano, poliziotto. Peppino Impastato, conduttore radiofonico. Pio La Torre, politico. Rosario Livatino, magistrato. Oreste Leonardi e con lui tutti gli agenti di scorta caduti sul lavoro. Giorgiana Masi, studentessa. Piersanti Mattarella, politico. Aldo Moro, politico. Francesca Morvillo, magistrato. Emanuele Notarbartolo, banchiere. Vittorio Occorsio, magistrato. Giuseppe «Joe» Petrosino, poliziotto. Pino Puglisi, sacerdote. Guido Rossa, sindacalista. Roberto Ruffilli, professore. Giancarlo Siani, giornalista. Antonino Scopelliti, magistrato. Giovanni Spampinato, giornalista. Ezio Tarantelli, professore. Walter Tobagi, giornalista. Angelo Vassallo, sindaco. E tanti, tanti altri.

Grazie, perché ve la siete andata a cercare. («Senatore Andreotti, come mai Ambrosoli, l’avvocato che indagava sugli illeciti di Sindona, fu ucciso da un killer nel 1979?». «Non voglio sostituirmi a polizia e giudici, certo è una persona che in termini romaneschi se l’andava cercando». Da La storia siamo noi, in onda ieri su Raitre).

8 Settembre 2010

Una brutta aria

In seguito ad una serie di episodi preoccupanti, l’ultimo domenica scorsa, il Centro Sociale La Talpa e L’Orologio ha diramato questo comunicato:

Avevamo sottovalutato il clima, le voci, forse troppo impegnati nel nostro intenso lavoro politico. Domenica cinque settembre la cruda realtà ci si è presentata davanti senza mezzi termini. Un attivista storico de La talpa e l’orologio ha subito un’aggressione in pieno giorno, alla Spianata Borgo Peri. La prassi, abbiamo scoperto in seguito, essere tristemente usuale. Alcune domande: “sei della talpa? Sei antifascista?” E poi le botte. Pugni in pieno volto che non meritano giustificazione e mostrano un clima senza precedenti. A seguito di nessuna provocazione, di una innocua passeggiata con il cane, identificato e raggiunto addirittura dalla parte opposta della strada. Dopo alcune indagini tra di noi sono emersi particolari anche peggiori, si tratta di fatti che vanno avanti da mesi. Tramite giri di conoscenze abbiamo raccolto in poche ore testimonianze di ragazzi e genitori. Basta appunto una maglia, un taglio di capelli non conforme ai loro canoni per far scattare l’azione squadrista. Svariate testimonianze raccolte parlano di intimidazioni a scapito addirittura di minorenni: minacce, pestaggi a mani nude e non solo, più volte l’ausilio di coltelli e oggetti contundenti.

Ci chiediamo a questo punto se sia possibile che Imperia sia diventata una città dove non si possa avere le proprie idee, indossare la maglietta che più piace. Ci chiediamo se non si abbia più la libertà di camminare in strada senza guardarsi le spalle. Se essere antifascista sia diventato un motivo valido per essere picchiati.

Non è nostra intenzione lasciarci andare alle guerriglie di strada, cadere nel gioco malsano della guerra di bande! Francamente noi, e sottolineiamo NOI, abbiamo altro da fare.

La nostra risposta a questo sarà politica, sarà sociale, senza la paura di dire pubblicamente quello che siamo e quali sono le nostre idee.

Non permetteremo che tali azioni passino inosservate cadendo in un cono d’ombra.

Ci auguriamo che chi ha subito in questi mesi minacce o qualcosa di più grave trovi la forza di renderlo pubblico.

CHIAMIAMO A RACCOLTA TUTTE LE FORZE SOCIALI E POLITICHE LIBERE E DEMOCRATICHE. CI APPELLIAMO AD OGNI SINGOLO CITTADINO, A CHIUNQUE NON INTENDA TOLLERARE QUESTO CLIMA DI CRESCENTE VIOLENZA. INTENZIONATI A DARE CON LORO UNA RISPOSTA CAPACE DI SENSIBILIZZARE LA CITTA’.

C.S.A. LA TALPA E L’OROLOGIO

C’è poco da aggiungere: siamo pronti a mobilitarci, a ribadire il nostro antifascismo, a condannare qualsiasi azione squadrista che a Imperia – come altrove – non possiamo in alcun modo tollerare.

7 Settembre 2010

Non è questione di temperatura

Se tanto mi dà tanto, considerando le recenti parole del coordinatore cittadino del PdL [“A Imperia la mafia che loro intendono non c’è”] forse andrebbe preventivamente chiarito che quando nell’odierno articolo di prima pagina sul Secolo XIX si legge “Il Ponente l’area più calda” non ci si sta affatto riferendo al clima:

6 Settembre 2010

Consiglio Comunale del 6 settembre 2010

Della serie “spigolature”: l’articolo 57.2 del Regolamento del Consiglio Comunale prevede che

L’adunanza si tiene all’ora fissata nell’avviso di convocazione ed il Presidente fa eseguire, dal Segretario comunale, o da chi ne fa le veci, l’appello nominale dei Consiglieri, che sarà ripetuto una seconda ed una terza volta nello spazio di un’ora, a decorrere da quella stabilita nell’avviso di convocazione.

Il primo appello dovrebbe essere fatto all’ora esatta di convocazione (le 19.00) ma a memoria non mi pare che sia mai accaduto. In questo caso particolare, siccome molti Consiglieri del PdL erano evidentemente ancora in ferie, il numero legale è stato in forse fino all’ultimo. E quindi per evitare la brutta figura di non aver garantito almeno inizialmente la presenza, nonché di aver rischiato il rinvio della seduta, il primo appello è stato saltato a pié pari come al solito, aspettando che un paio di Consiglieri, con tutta calma, arrivassero quando mancavano pochi minuti allo scadere di quei 60. Quindi l’appello in zona cesarini e la seduta è finalmente iniziata.

1) Essendo Luca Volpe diventato Assessore, il suo posto nelle tre commissioni di cui faceva parte verrà occupato da tre altrettanti Consiglieri del PdL. Pratica di routine votata all’unanimità senza discussione.

2) Il diritto di superficie di cui si è trattato è la concessione che il Comune di Imperia fa all’ASL per la zona di Via Acquarone in cui dovrà sorgere il nuovo palasalute. Alcune porzioni dell’area sono già a disposizione del Comune, mentre altre stanno per essere definitivamente acquisite.

La pratica si è incentrata quasi soltanto su un singolo aspetto, e cioè il valore del terreno: per tutti i 50 anni di concessione (rinnovabili allo scadere di altri 50 salvo eventuali sopraggiunti “superiori interessi pubblici”) il Comune riceverà una certa cifra (inizialmente intorno ai 20.000 euro) calcolata con una determinata stima del valore del terreno. Questo “canone” sarà poi rivalutato annualmente secondo l’indice ISTAT.

Rollero con un emendamento ha chiesto che la stima del valore del terreno venga rifatta ogni 10 anni, per rivalutarlo rispetto al passare del tempo a i cambiamenti urbanistici che interesseranno la zona. L’emendamento, nel contenuto, è stato condiviso unanimemente ma il problema si è posto dal punto di vista formale: la delibera riprendeva (in pratica “ratificava”) una preintesa del 2008 in cui l’allora sindaco Sappa si accordava con l’ASL sui termini della concessione. Di conseguenza, poiché una rivalutazione decennale di questo tipo non era stata messa in conto in quel frangente, secondo l’Assessore Calcagno non è possibile inserire oggi questa clausola andando a modificare la preintesa.

In conclusione, e lo ha esplicitamente ammesso anche del capogruppo del PdL, se pratiche di questo tipo arrivano in Consiglio sempre all’ultimo momento non c’è più alcun margine di manovra per poter fare modifiche migliorative nell’interesse del Comune. L’emendamento, votato favorevolmente da PD e dal resto dell’opposizione, è stato respinto. La pratica è stata poi votata favorevolmente da tutti con esclusione di Rifondazione (contrario) e SEL (astenuta).

3) La variazione di bilancio che è stata approvata tiene conto di alcune voci minori e alcune più importanti. In particolare c’è un contributo del Ministero dell’Interno per il progetto “Insieme è più facile” (relativo ai servizi sociali) di 145.000 euro, e un aumento di 70.000 delle entrate da parte del Casinò di Sanremo che andranno a essere impiegati per spese turistiche. La discussione è stata in buona parte sulla questione della “programmabilità” dei servizi sociali; in particolare il consigliere Indulgenza ha lamentato la mancanza di una dettagliato bilancio sociale e di una eccessiva aleatorietà dei contributi. Nella votazione finale il gruppo del PD si è astenuto.

4) Nel lontano 1995, a seguito di un incidente alluvionale alla foce del torrente Prino, la società che gestiva un parco vacanze intentò una causa di risarcimento danni (circa 80.000 euro). Il tribunale condannò il Comune a rifondere il danno per il35% e le Ferrovie per la parte restante. A quel punto il Comune cercò di far coprire la somma dalla propria assicurazione RAS (poi Allianz) che però rifiutò di pagare. Il Comune fece quindi causa all’assicurazione, che vinse in primo e secondo grado visto che evidentemente l’incidente non era “coperto” dalla polizza.

Restano quindi da pagare le spese legali e processuali sia per la causa contro il parco vacanze sia per quella con l’assicurazione, per un totale di circa 11.000 €, che sono stati riconosciuti come debito fuori bilancio. Su questa pratica ci siamo astenuti.

6 Settembre 2010

O.d.g. 6 settembre 2010

Dopo la pausa agostana è arrivato settembre con ben 4 sedute di Consiglio Comunale in programma. Questa è la scaletta della prima:

1) Ricostituzione Commissioni Consiliari II e III e Commissione Speciale Sanità.

2) Concessione del diritto di superficie a favore dell’ASL n. 1 Imperiese sull’area di Via Acquarone per la realizzazione di fabbricati destinati ad attività sanitaria denominati “Palazzo della Salute”.

3) II Variazione di Bilancio – Esercizio 2010.

4) Proposta per riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194, c.1 lett A) D.lgs 267/2000, per vertenza Comune di Imperia/Agnesi e Turli Sas/Rete Ferroviaria Italiana Spa – RFI (già Ferrovie dello Stato Spa)/ RAS Spa ora Allianz Spa, definita con sentenza della Corte d’Appello di Genova n. 1234/2009.