il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

9 Ottobre 2010

Cinquantacinquepercento

Cosa sono le detrazioni del 55%?

La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Le detrazioni scadranno il 31 dicembre 2010 ed è partita una mobilitazione per chiedere di prolungarle: è possibile firmare qui l’appello per la proroga.

8 Ottobre 2010

Tzunarma di Taggia

L’onda anomala vaticinata dalla vecchina di cui han parlato i giornali dovrebbe abbattersi sul litorale di Arma di Taggia domani prima di pranzo, diciamo all’ora dell’aperitivo.

Gli armesi si stanno preparando ad ogni evenienza:

Dapprima, in tutti i modi s’è cercato di convincere la vecchina a cambiare vaticinio.

La promessa di portarla a Sanremo in via Matteotti e regalarle un paio di stivaletti in pelle D&G non avrebbe fatto che aggravere le cose: la signora, entusiasta, ha detto di voler fare la vasca anche ad Arma.

Nemmeno il priore del convento, padre Onorio Ghu, sarebbe riuscito a convincerla: la signora voleva in cambio che Caltagirone cominciasse un porticciuolo turistico a lei dedicato vicino alla grotta dell’Arma. Il consiglio provinciale sta ancora valutanto la possibilità, che farebbe anche da volano alla crisi del porto di Imperia.

8 Ottobre 2010

Primarie anti-porcellum

Il Partito Democratico, sin dalla sua costituzione, contempla statutariamente l’utilizzo delle primarie non solo per la selezione dei candidati alle cariche monocratiche (Presidenti Provinciali, Sindaci e Governatori) ma anche per il Parlamento. Ieri la federazione di Imperia ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il partito a seguire il collaudato metodo delle primarie per la scelta dei candidati. Il motivo, ovviamente, è che oggi le liste bloccate impediscono agli elettori di esprimere la preferenza, e siccome riteniamo che ciò sia una stortura del sistema democratico occorre usare gli strumenti che abbiamo a disposizione per rimediare e ridare agli elettori la possibilità di scegliere.

Le “primarie di collegio” sarebbero previste “a prescindere”, ed è ovvio che verranno utilizzate a maggior ragione nel caso (non auspicabile ma purtroppo probabile) che la legge elettorale porcata sia ancora in vigore alle prossime elezioni politiche.

Analoga iniziativa, che include anche un richiamo al limite dei 3 mandati (anch’esso già previsto nello Statuto ma di fatto non applicato) verrà presentata oggi all’Assemblea Nazionale del PD e votata in dicembre. Come scrive uno dei promotori: “Il cambiamento inizia anche da cose come queste, sulle quali bisogna applicarsi, e poi farle applicare.”

6 Ottobre 2010

Un Po di copincolla

L’ “Ufficio legislativo – Gruppo Italia dei Valori – Camera dei Deputati” ha pubblicato e presentato “Le contraddizioni della Lega Nord”: un esteso, interessante e approfondito dossier sul carroccio.

Peccato che sia stato copiato quasi di sana pianta da “Un Po di contraddizioni. Il libro verde della Lega” scritto da Civati-Civati-Basso-Catone all’interno del progetto Andiamo Oltre.

6 Ottobre 2010

Il PdL perde il capogruppo

Foto da Riviera24.it

Gli effetti della scissione azzurra e del nascente partito finiano si stanno riverberando anche qui ai confini dell’impero. A quanto ho potuto capire dalla stampa, gli amministratori locali aderenti al nuovo movimento sono pochini – almeno in questa prima fase – e ciò non stupisce. Ma non perché la linea di Fini sia poco condivisa; sono decisamente convinto che siano più di quanti si creda, e non solo tra gli ex-AN, coloro che ammettono il naufragio del “progetto PdL” e riconoscono la necessità di (ri-)creare un’alternativa di destra che non sia succube dell’attuale premier, dei suoi affari, e dei suoi problemi con la giustizia.

Semmai è la convenienza politica che trattiene e tratterrà molti dall’uscire allo scoperto: se in questa Provincia si decide di lasciare il PdL si esce per sempre dalla scuderia del consolidato gruppo di potere che da anni fa capo all’ex-ministro Scajola (il quale tra l’altro è in odore di diventare il nuovo coordinatore nazionale). E così come è difficile per le opposizioni scardinare questa egemonia, nemmeno è facile prendere la coraggiosa decisione di lasciare la comoda ala protettrice per provare una strada nuova (senza sapere quel che si trova, come da proverbio).

Quando i giornali hanno azzardato qualche ipotesi di troppo su probabili imminenti “disertori”, in fretta sono arrivate smentite e prese di distanza. Nessuno vuol far la parte di chi sputa nel piatto in cui ha mangiato fin’ora, soprattutto se l’alternativa potrebbe essere un bel digiuno forzato.

Il PdL imperiese, tuttavia, ci rimette di sicuro una delle sue punte di diamante: il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Fossati. Provenienza Alleanza Nazionale, laico e liberale (come si auto-definisce ogni volta che ne ha occasione), oggettivamente molto preparato, con ampia esperienza amministrativa e una buona reputazione. In sostanza uno capace di camminare con le proprie gambe ed evidentemente dotato dell’audacia e dell’onestà intellettuale necessarie per preferire le proprie idee al puro interesse.

Venne quasi preso come eretico quando, in risposta ad una boutade elettorale del leghista Gagliano sugli enormi problemi viabilistici causati dalle moschee (per inciso: nel frattempo il problema è ovviamente scomparso in attesa delle prossime elezioni, come da copione) non esitò a prendere posizione innescando poi un battibecco interno con il coordinatore provinciale del proprio (ormai ex-) partito su “libertà di azione” e “linea ufficiale”. Incrinature che d’ora in poi non ci saranno più, e chissà che libero da dipendenze e pressioni non si conceda più spesso di cantare fuori dal coro. Comunque sia è prevedibile che il suo ingresso nel gruppo misto, in solitaria, non lo porterà a distanziarsi dalla maggioranza con cui è stato eletto e di cui fin’ora ha guidato l’azione in Consiglio.

E a proposito di Consiglio, adesso il PdL deve trovare un sostituto. Non azzardo ipotesi, benché abbia già il mio pronostico in testa e nei corridoi si sentano sussurrare già da un po’ i nomi dei papabili; non molti, a dirla tutta. Piuttosto sarà interessante capire se prima o poi qualcuno, tra i sedicenti consiglieri laici e liberali, lo seguirà; magari sull’onda di prossime eventuali elezioni politiche. Vedremo.

5 Ottobre 2010

Accesso agli atti

Il Consiglio di Stato ha sentenziato che ai consiglieri comunali non può essere vietato l’accesso agli atti delle società con partecipazione maggioritaria del Comune. In pratica il diritto di ciascun consigliere di espletare i propri compiti di controllo (per cui è spesso necessaria l’acquisizione di atti quali bilanci, elenco clienti e fornitori, etc.) prevale sulle norme del diritto societario. Continua a leggere →

5 Ottobre 2010

Habemus Ministrum

Lo sapevo: appena mi sono deciso a perdere un po’ di tempo per mettere sul blog il timer della vacatio del ministro dello sviluppo economico, e a scrivere un breve post sull’argomento, ecco che il premier me ne nomina subito uno.

Ma chi è Paolo Romani, e come mai B. ha scelto lui?

Ma il ruolo di Romani non si esaurisce qui: tra i suoi compiti c’è anche quello di finanziare l’amante di Bettino Craxi, Anja Pieroni, a cui il segretario del Psi ha regalato una televisione locale a Roma, Gbr. Come funziona il meccanismo? Molto semplice: quando l’ex attrice ha bisogno di soldi li domanda a Bettino, che li chiede al suo amico Ligresti, il quale a sua volta ordina a Romani di acquistare un po’ di programmi prodotti da Gbr, non importa se belli o brutti, se interessanti o no per il pubblico di Milano e dintorni. Sicché gli spettatori milanesi o comaschi, attoniti, facendo zapping su Telelombardia trovano misteriosi approfondimenti sui nuovi negozi della Garbatella o sull’arrivo della primavera alla collina Fleming.

Nel 1992 Romani rompe bruscamente con Ligresti ma dispone ormai di know how e contanti sufficienti per diventare imprenditore in proprio. Così fonda una sua emittente, Lombardia 7, nota per i servizi a luci rosse attraverso il 144. Due anni dopo Lombardia 7 verrà condannata dal pretore di Monza per una trasmissione pornografica intitolata Vizi privati e pubbliche virtù, condotta dal transessuale Maurizia Paradiso. Ma quando arriva la sentenza, Romani è già volato altrove: ha venduto Lombardia 7 (che fallirà quattro anni dopo, sommersa da un mare di debiti) e grazie alle sue conoscenze nella concessionaria Publitalia 80 di Silvio Berlusconi è stato chiamato per una candidatura con Forza Italia, a Montecitorio, circoscrizione di Cinisello Balsamo.

È l’inizio di una brillante carriera che lo porterà alla presidenza della commissione Telecomunicazioni alla Camera e poi – nel 2008 – alla poltrona di viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni: dove, del tutto dimentico del suo passato di pornografo, arriverà a proporre l’istituzione di un sistema gestito dal ministero per avvisare i genitori via sms nel caso qualcuno in casa navighi in internet su siti a luci rosse.

2 Ottobre 2010

Come passa il tempo

la settimana prossima sottoporro’ al presidente della Repubblica il nome di un nuovo ministro dello Sviluppo

(Berlusconi, 4 settembre 2010)

Siamo alla soglia dei cinque mesi, e la settimana prossima la Camera voterà una sfiducia a Berlusconi nella sua veste di ministro ad interim dello sviluppo economico.

1 Ottobre 2010

Dove (non) si può fare un parco eolico?

La Regione aggiorna ogni due anni la mappa delle zone dove non è consentita l’installazione di impianti eolici di tipo industriale.

Le aree escluse sono quelle indicate col rosso (qui si trova la versione completa in formato PDF) mentre le righe di puntini rappresentano le rotte migratorie, che si trovano lungo tutta la costa ligure e in alcune vallate.

I parchi eolici non possono sorgere vicino a:

  • zone con significativa presenza di avifauna
  • aree di nidificazione e di caccia di rapaci o altri uccelli rari che utilizzano pareti rocciose
  • aree corridoio per l’avifauna migratoria, interessate da flussi costanti di uccelli nei periodi primaverili e autunnali
  • areali di chirotteri (pipistrelli)
  • zone soggette a regime di conservazione

A Imperia e nei Comuni direttamente contigui risultano interdette all’installazione dei generatori solo piccolissime porzioni di territorio, in corrispondenza di alcuni borghi.