il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

19 Novembre 2010

Scova le differenze

Da quando sono membro del coordinamento regionale dell’ANCI Giovane mi sono arrivate per mail un paio di mozioni. Per prima quella sulla mafia, a luglio, e il mese scorso un’altra sulla trasparenza amministrativa.

Pugi, consigliere PdL, il 2 novembre deposita una mozione contro la mafia. Il testo è stato copiato quasi integralmente dalla mozione dell’ANCI. Dico quasi perché la copia non è del tutto identica all’originale: qualche cambiamento c’è. Il dispositivo, e cioè l’elenco di cose che “il Consiglio Comunale impegna l’Amministrazione a” fare, non è stato minimamente toccato. Ma ci sono dei bei ritocchini nella parte delle premesse, che viene prima.

E’ già curioso il piccolo cambiamento nell’oggetto, una sottigliezza: si passa da “..procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni..” a “che dovessero coinvolgere le amministrazioni..”. Si vede che il congiuntivo non andava bene, era troppo poco dubitativo. Oppure è che al PdL piace proprio usare questo tipo di “eventualità minimale”, come in frasi tipo: “se io dovessi acclarare”.

Poi sono state cancellate tutte le premesse che contenevano le parole “ANCI Giovane”, più 3 o 4 modifiche qua e là il cui senso è ignoto. Una fa addirittura sorridere, perché aggiunge questo inciso: “come sentiamo costantemente dalla cronaca”. Peccato che in quel punto si parli di imprenditori e cittadini che non denunciano gli aguzzini per paura. Cioè noi sulla stampa tutti i giorni leggeremmo di gente che denuncia di non voler denunciare? Mah.

Non elenco le altre piccole differenze, così se qualcuno vuole divertirsi può cimentarsi nel gioco. (qui l’originalequi il tarocco).

Ma poi ci sono i due capolavori: innanzitutto la prima premessa, la più lunga: completamente un’altra cosa rispetto all’originale, è un concentrato di quello che sarà l’argomento principale della destra nella prossima campagna elettorale. I grandi successi di Maroni contro la mafia, cosche agonizzanti, sequestri, arresti. Propaganda quasi da bar, anche nel lessico oltre che nei contenuti.

Il secondo tocco da maestro arriva verso la fine. E’ meno appariscente, ma svela la vera stoffa dell’artista:

Originale ANCI:

[considerato che] gli Enti Locali, e in particolar modo i giovani amministratori, devono ed intendono avere un ruolo di primo piano nella lotta alle mafie

Pugi:

[considerato che] il nostro comune, in particolar modo i consiglieri comunali firmatari di questa mozione che intendono aver un ruolo di primo piano nella lotta a tutte le mafie

In pratica il firmatario della mozione cita se stesso, e solo lui, come paladino dell’antimafia. Modesto.

Retroscena: la settimana scorsa avevo espresso a un altro del PdL, incontrato per caso, i mei dubbi sul punto in cui si istituiva un nucleo di polizia locale dedito esclusivamente alla lotta alla manodopera abusiva nei cantieri: l’unica cosa che poteva aver senso modificare; ma purtroppo essendo nella parte intonsa della mozione forse non era nemmeno mai stata letta. Ne approvavo la finalità, ma come misura di contrasto poteva rivelarsi eccessiva per Imperia, con tutto che siamo in una città dove i cantieri non mancano. Quindi la mia opinione era che almeno andava prima verificata la fattibitlià tecnica ed economica con il Comandante dei Vigili e con gli assessori competenti (polizia municipale e finanze).

E guarda caso in Consiglio, appena inizia la seduta, ci arriva una nuova versione della mozione leggermente modificata: è sparito proprio quel punto là, e al suo posto c’è una formula molto generica sul potenziamento dei controlli. Sarà di certo stata una coincidenza, ma se non lo è posso comunque vantarmi di aver migliorato un po’ la mozione direttamente dal bancone di un bar. E a mia insaputa, per di più.

Nell’illustrare la mozione ovviamente Pugi non nomina l’ANCI nemmeno di striscio, ma spende qualche parola nell’auspicare un’approvazione unanime. Mentre nella replica cerca di salvare il salvabile chiedendosi “che male c’è” a copiare le mozioni. Ci viene anche detto, e ribadito, che ce la siam presa perché non ci siamo “arrivati prima” noi.

Non è così. Quando mi è arrivata dall’ANCI l’altra mozione che citavo, sulla trasparenza, l’ho ritenuta di buon senso e condivisibile in maniera trasversale, come d’altronde è nello spirito di tutte le iniziative dell’ANCI. Avrei potuto presentarla immediatamente e magari inserire nel testo: “considerato che il Consigliere firmatario è il più figo della città”. Invece no, guarda tu che ingenuo che sono! L’ho inoltrata agli altri consiglieri giovani – tutti della maggioranza – chiedendo di valutarla e presentarla assieme, congiuntamente. E – lo dico per i maliziosi – in tempi non sospetti, il 25 ottobre: una settimana prima che venisse presentata quella sulla mafia.

Quest’ultima, inoltre, l’avevo già presa in considerazione mesi fa con Luca Martino – della Lega, che è anche il coordinatore regionale dell’ANCI Giovane – ma all’epoca non ero andato avanti, pensando che fosse meglio aspettare qualche tempo. Come mai mi sono lasciato sfuggire un’occasione così ghiotta? Era il periodo in cui il nome di alcuni politici imperiesi, compreso il Sindaco, venivano in qualche modo accostati a esponenti mafiosi.  Siccome c’era già stata della bagarre in Consiglio per una questione simile, non volevo che si ripetesse e che la mozione non fosse accolta unanimemente. Poteva essere interpretata come una velata accusa verso l’uno o l’altro, mentre a me interessava di più un’appovazione condivisa che lo scontro frontale.

Insomma, ho scritto una pappardella ma la sostanza è questa: se l’intento è seriamente quello di fare fronte comune, allora si evitano divisioni inutili. Se invece si pensa di mangiare pane e volpe più degli altri e fare con poco sforzo un po’ di campagna elettorale per sé e per il proprio governo, allora non è lo spirito giusto.

Se poi lo si fa copiando, è ancora peggio. E se si viene pure beccati, allora è una bella figura di merda.

18 Novembre 2010

Consiglio Comunale del 17 novembre 2010

Il Consiglio è iniziato con l’ufficializzazione del nuovo gruppo consiliare Futuro e Libertà di cui fanno parte Giuseppe Fossati, capogruppo, e Fabrizio Gramondo.

1) E’ stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento del verde (formalmente “gestione e tutela della vegetazione urbana”). Imperia si dota di uno strumento articolatoe ben fatto che anche l’opposizione ha contribuito a migliorare e integrare in sede di commissione. Il Comune inoltre si è avvalso della collaborazione dell’ordine degli Agronomi nella stesura di tutte le norme tecniche.

Sono stati presentati e approvati anche 7 emendamenti, tra i quali uno di Fossati – FLI, che tra l’altro ha fatto un discorso decisamente critico sul regolamento, differenziandosi sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. Le sue osservazioni riguardavano principalmente il fatto che il regolamento norma anche le zone private, inserendo alcuni vincoli sulla vegetazione non pubblica che deve essere utilizzata.

2) Indulgenza (RC) ha illustrato la sua mozione sul tema del santuario dei cetacei. Succede che la popolazione di cetacei che frequenta il santuario si sta assottigliando; le cause del preoccupante fenomeno vanno ricercate nel crescente inquinamento e nelle patologie che aggrediscono la fauna marina.

La mozione è stata respinta perché PdL e Lega hanno espresso voto contrario, adducendo motivazioni a dir poco fantasiose. Favorevole tutta l’opposizione e il gruppo FLI.

3) Come sopra, la mozione sulla vivisezione di Indulgenza è stata bocciata.

4) Nella mozione sulla mafia presentata da Pugi sono io ad aver parlato per conto del gruppo PD (nella discussione delle mozioni può parlare solo un consigliere per gruppo).

Quello che è successo avrà un post a parte; immagino (e spero) che avrà anche il giusto seguito sulla stampa. Comunque il succo è che la mozione era copiata pari pari da quella diffura dall’Anci Giovane; Pugi ha tolto tutti i riferimenti all’ANCI che erano del testo, ha inserito una premessa faziosa inneggiante a Maroni e al Governo, e dulcis in fundo ha inserito una parte in cui loda i presentatori della mozione (cioè sé stesso). Insomma un gran paciugo. Un vergognoso gran paciugo.

Alla fine il PdL ha approvato la mozione, mentre tutto il PD è uscito dall’aula.

7) Nemmeno la mozione presentata da Nattero sul museo navale viene approvata.

6) Come già annunciato dal PdL, la nostra mozione sul capannone non è stata approvata. E guardacaso proprio ieri l’Amministrazione finalmente ha deciso di muoversi nei confronti della Porto di Imperia spa (seppur sostenendo di lavorarci su da un paio di mesi) proponendo di rifare il tetto del manufatto così come venne approvato originariamente nel 2005. E’ comunque già qualcosa.

Il Consiglio è finito alle 2.30 passate (antimeridiane, sottinteso).

17 Novembre 2010

In loop

Sembra una barzelletta, invece è vero.

Il 14 dicembre la Consulta deve discutere e votare sul Legittimo impedimento, la legge che permette a B. di non presentarsi ai processi. Però ieri Napolitano e i due presidenti delle Camere hanno deciso che il 14 probabilmente in Parlamento si voterà la fiducia al governo.

Allora che fanno Ghedini e Longo, i due avvocati del premier? Chiedono alla Consulta di rinviare tutto, perché loro sono anche deputati, devono andare in Parlamento, quindi hanno un legittimo impedimento a presentarsi all’udienza sul legittimo impedimento.

(da Piovonorane)

16 Novembre 2010

Due campanili, due misure

maurizio zoccarato sindaco di sanremo e paolo strescino sindaco di imperia
Questa è bella: durante il suo discorso alla famigerata manifestazione di solidarietà a suo sostegno, Scajola citò (e lodò) Zoccarato come “uno dei primi sindaci di Sanremo che dice facciamo sistema” senza isolarsi. Alle sue spalle, mentre lo diceva, il sindaco di Imperia confermava annuendo.

E Zoccarato proprio ieri ha lanciato la proposta di una “conferenza programmatica” da tenere a Sanremo sul tema dei rifiuti, dell’acqua, del turismo, facendo partecipare tutti i sindaci dei 67 Comuni della Provincia.

Apriti cielo. Finché si tratta di “fare sistema” ognuno a casa propria sono tutti d’accordo, ma la proposta (evidentemente non concordata) di riunirsi a Sanremo non è andata giù a Strescino, che spesso e volentieri ha criticato il campanilismo nostrano e la presunta rivalità tra Oneglia e Porto Maurizio: “Imperia, è bene ricordarlo, è il capoluogo e se conferenza programmatica dovrà essere, si svolgerà qui.”

16 Novembre 2010

FREE F.L.I.

Ieri a Imperia si sono riuniti gli aderenti a Futuro e Libertà alla presenza dell’Onorevole finiano Adolfo Urso, fresco di dimissioni dal suo ruolo di ex viceministro. Non ha usato mezzi termini, annunciando il lancio di una “campagna di liberazione” da Scajola nella nostra Provincia. Lo stesso Scajola che,  stando ad alcuni rumors, a Roma avrebbe già tentato un aggancio coi finiani sfociando però in un nulla di fatto: pare che sia stato rimbalzato all’ingresso.

All’avvenimento era presente anche un altro Adolfo, ma non di nome. Si tratta di Benedetto, ex UdC, già Assessore e oggi Consigliere Comunale del PdL. Sembra dunque che le sirene futuriste stiano ammaliando più d’uno; ora bisogna vedere se alle buone intenzioni seguirà qualche fatto concreto.

13 Novembre 2010

Crisizionario

Alessandro pubblica un utile elenco dei vocaboli di cui è meglio conoscere il vero significato se volete sopravvivere alla crisi del Governo.

Escort: in un bar dell’alta valle Arroscia “Alessandro, ma ti che te ne capisci de pulitica, ste escort, sun de bagasce nurmali o cus’u l’è ch’i l’han de ciù?”

12 Novembre 2010

Palla avvelenata

La gestione del parco urbano spetta alla Porto di Imperia Spa. Sulla carta quest’accordo è favorevole al Comune, che non dovrà accollarsi gli oneri per la manutenzione del verde, dei giochi dei bimbi, delle fontanelle, e via dicendo. Nella pratica, però, le condizioni dell’area sono già pessime, e non sembra che ci sia questa grande intesa tra Comune e Società:

Se entro il 30 gennaio del prossimo anno la Porto di Imperia Spa non si sarà presa in carico della gestione del Parco urbano, il Comune si disinteresserà di quell’area con tutte le conseguenze del caso.

Già, le conseguenze. Che inevitabilmente ricadranno su chi in quel parco vorrebbe entrarci pur senza possedere un 4×4 e poi far bere il proprio cane senza fargli rischiare un’intossicazione.