il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

19 Dicembre 2010

O.d.g. 20 e 21 dicembre 2010

La doppia seduta di dicembre sarà, come ho già scritto, priva di mozioni. La maggioranza ha deciso che non si parlerà del porto perché l’argomento non è gradito all’Amministrazione.

I temi di cui discuteremo saranno due: la raccolta dei rifiuti, per cui sta per essere pubblicato un bando comune tra 36 Comuni di cui Imperia è capofila, e il commercio itinerante, con un nuovo articolato regolamento e il definitivo spostamento del mercato del giovedì in via Cascione.

1) Determinazioni in merito all’organizzazione, gestione e conferimento del servizio di raccolta RSU nel Comune di Imperia e negli altri Comuni aderenti ricompresi nell’A.T.O. / Regolamentazione dei relativi rapporti.

2) Modifiche al Regolamento del Commercio su aree pubbliche relativo ai mercati cittadini e al Regolamento Commercio su aree pubbliche relativo alle fiere e unificazione delle due discipline in un unico testo regolamentare.

3) Conferma dell’assetto definitivo del trasferimento parziale del mercato del giovedì in Via Cascione.

19 Dicembre 2010

Soglia bassa

Ieri il Secolo XIX ha riportato che il centro sociale di Imperia è di quelli considerati più “pericolosi” dal Viminale. Da una parte fa sorridere, dato che nemmeno i più accaniti detrattori della Talpa lo definirebbero così. Magari “rumoroso” o “indisciplinato”, se proprio vogliamo, ma “pericoloso” proprio no. A meno che il termine non sia, nelle intenzioni, usato come sinonimo di “attivo”.

Dall’altra mi fa pensare che se è questo il metro con cui viene misurata la pericolosità degli ambienti della c.d. “sinistra radicale”, lo scopo potrebbe essere quello di tenersi generosamente “abbondanti” nell’applicare misure preventive parafasciste come quelle di cui si parla oggi.

17 Dicembre 2010

La santa alleanza

Bersani ha perso in un sol colpo gran parte della stima che si era (ri)conquistato col discorso di Roma. La linea politica che ha espresso nell’intervista su Repubblica appare molto lontana da quanto gli elettori e i militanti si aspettano.

Il 23 dicembre ci sarà la Direzione Nazionale del PD. Sul sito di Prossima Italia (quello dei “rottamatori”, per intenderci) si può indicare cosa si desidera sotto l’albero democratico.

Io vorrei che lasciassimo stare il terzo polo, evitassimo di perderci del tempo, aprissimo subito un confronto con Di Pietro e SEL, ci impuntassimo sull’utilizzo delle primarie, costruissimo un programma per l’Italia serio e alternativo, e proponessimo una legge elettorale in maniera chiara e univoca.

E’ quello che vogliamo in tanti. Per averne la conferma propongo una consultazione referendaria interna al Partito (e mi fa piacere vedere che lo scrive anche Ignazio Marino) per scegliere sull’importante questione delle alleanze. Ascoltare la base per rendersi conto che così non si può andare avanti, altrimenti ci si stufa. Sembra che 1/3 degli elettori se ne sia andato negli ultimi mesi. Noi che dobbiamo fare?

Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali.
(Art. 2 dello Statuto)

14 Dicembre 2010

Peli nell'uovo

Leggo sempre volentieri il blog di Andrea Sarubbi, i cui appassionanti resoconti della propria attività Parlamentare mi sembrano un po’ come le mie consigliocronache, ma in scala: più interessanti e scritti meglio.

Sulla giornata di oggi ha scritto molto, proporzionalmente alla mole di materiale. Tra i vari retroscena ne cito uno che in realtà un retroscena non è, o meglio: lo diventa quando viene messo in ombra dalle spropositate dimensioni di tutto il resto:

Può il presidente della Consob, che avrebbe dovuto dimettersi da deputato due settimane fa, votare la fiducia a un governo? Giuseppe Vegas lo ha fatto. E può farlo un consigliere regionale, anche lui incompatibile con il ruolo di parlamentare? Domenico De Siano, consigliere regionale della Campania, oggi lo ha fatto. In altri Paesi, questo sarebbe uno scandalo di dimensioni enormi. Da noi, vista l’aria che tira, è un piccolo pelo nell’uovo.

14 Dicembre 2010

E ora?

Quella di oggi è una delle giornate politicamente più deprimenti che mi ricordi. E’ stata la cerimonia conclusiva del peggio che la nostra cultura sia riuscita a produrre fino a oggi. La violenza che ha bruciato l’asfalto della capitale così come le volgarità ripugnanti consumate in Parlamento e l’arrogante irresponsabilità del premier compradeputati sono sintomi della stessa incività.

La fiducia è solo la ciliegina sulla torta, che ci condanna ancora un per po’ a un’ingovernabilità cronica oppure a nuovi agghiaccianti trasformismi e voltagabbana.

Spero per il bene del Paese che B. si renda conto prima possibile che è ora di finirla. Basta calciomercato, e basta accanimento terapeutico, basta far pagare a tutta l’Italia colpe che non ha.

14 Dicembre 2010

Hanno sbagliato intestazione?

Porto di Imperia, ennesima puntata: il Comune ignorava l’esistenza di un atto notarile stipulato tra Porto di Imperia Spa (di cui il Comune è socio) e l’Acquamare di Caltagirone. L’atto è uscito fuori, ed è lo stesso Comune, tramite l’ufficio porti e demanio, a chiedere chiarimenti in merito.

Mentre tutti si affrettano a dire che non è affatto un contratto di sub-concessione, il Secolo XIX pubblica questo: