il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

29 Giugno 2012

Ma chi poteva prevederlo

Da un momento all’altro, quando meno te l’aspetti, a Imperia spunta l’estate. Dannazione, non poteva avvisare un po’ prima?

E così all’alba del 21 giugno il Comune decide di affidare l’incarico di pulizia delle spiagge libere e il ripristino delle docce. Perché non ce n’eravamo mica accorti, che la situazione era disastrosa. Nono, noi aspettiamo che parta la stagione e in un momento in cui non c’è proprio nessuno nessuno (ad esempio le 14:00 del 28 giugno) passiamo da lì con una bella e silenziosissima ruspa, coi bagnanti telomuniti che si spostano osservando il bennuto mostro d’acciaio con lo stesso sguardo che riserveremmo al giardiniere entrato in campo per tagliare l’erba durante la finale degli Europei.

Din-don, avviso importante: anche l’anno prossimo – Maya permettendo – a giugno inizierà la stagione estiva/balneare.

Proposta: perché per una buona volta non partiamo a dicembre con tutto quanto l’ambaradan (controllo demanio, sigilli, demolizioni abusi, controllo licenze, gare per spiagge libere attrezzate, docce pubbliche, sistemazione arenili…) ??

28 Giugno 2012

Ci vediamo al Bolshoi

In questo lungo periodo di vacatio i giornali hanno iniziato a sbizzarrirsi sul toto-candidature, e la cosa non deve stupire né indispettire. D’altronde finché non si parlerà seriamente di programmi, di idee e di progetti per la città, non c’è miglior lettura da offrire a chi bighellona sotto l’ombrellone di qualche scoop (o presunto tale) riguardante questo o quell’altro (altrettanto presunto) candidato Sindaco.

C’è da dire che nel creare confusione il PD ci mette del suo, dimostrando come le nostre (…) capacità comunicative a volte siano paragonabili a quelle di un caracide.

La settimana scorsa, mentre ero a Bruxelles, Sanremonews ha pubblicato questa improvvida dichiarazione del nostro Segretario Provinciale:

Non faremo le primarie, né di coalizione né interne al partito per esprimere il candidato sindaco. Ci siamo confrontati – continua – nel direttivo cittadino e abbiamo preso questa decisione all’unanimità.

Quest’uscita è a mio parere sbagliata nel metodo e oggettivamente falsa nel contenuto (mi riferisco in particolare alla seconda parte). Per non parlare del seguito: “Correnti? Non c’è alcuna corrente all’interno del nostro partito”. Sarà, eppure a me certe volte pare di praticare il rafting anziché la politica.

Tant’è che la Segreteria Provinciale, di cui faccio parte, ha corretto un po’ il tiro – seppur con qualche arzigogolo lessicale – specificando che nessuna decisione è ancora stata presa e che la scelta del candidato andrà fatta con gli alleati.

Nel merito: la mia opinione è che le primarie non sono da farsi a tutti i costi, per quanto io ne sia stato un convinto sostenitore e continui ad esserlo, per esempio reputandole semplicemente indispensabili in vista delle prossime elezioni politiche. Ma se teniamo ben presente che le primarie sono un mezzo, e non lo scopo, pertanto se tale scopo può essere raggiunto senza quel metodo non è la fine del mondo. Ma non è nemmeno possibile mettere il carro davanti ai buoi alla carlona, escludendo a priori uno degli aspetti maggiormente caratterizzanti del Partito Democratico dalla sua fondazione ad oggi.

Anche al sottoscritto è stato chiesto più volte dai cronisti se ci fosse l’intenzione di correre, e io ho voluto rispondere in maniera inequivocabile per non concedere alcuno spazio a interpretazioni.

A quelli che continuano a chiedermelo (e com’è ovvio immaginare si tratta di elettori e non certo di dirigenti del mio Partito) e che invocano rinnovamento, ringovanimento, rottamazione e quant’altro, chiedo a mia volta: sul serio pensate che il PD sia pronto per candidare un trentenne – e pure un po’ rompicoglioni oltreché rottamatore – a fare il Sindaco di Imperia?

da La Riviera del 21.06.2012 - Clicca per ingrandire

19 Giugno 2012

Sto preparando la mia candidatura

Chiedo scusa ai miei quattro lettori se nell’ultima settimana non ho scritto nulla. Tranquilli, non sono stato preso né dal caldo né dallo scoramento: semplicemente sto preparando la mia candidatura.

Ho intrapreso un lungo giro di consultazioni, e sono partito dal basso per arrivare fino ai piani alti. Cerco una grande condivisione sul mio programma e sono certo di riuscire a trovarla visto l’ampio (direi quasi unanime) consenso che ho già riscosso su questi pochi ma importanti punti:

– moratoria di tutte le antipatie e le vecchie ruggini, soprattutto quelle che affondano le radici in vecchie vicende oramai superate (insomma: dobbiamo lavorare tutti assieme per un obbiettivo comune senza farci la guerra a priori per motivi ideologici)
– messa a nuovo delle aree verdi
– razionalizzazione delle spese mediante appalti pubblici e trasparenti
– pianificazione degli interventi di ristrutturazione
– maggiore pulizia e decoro delle aree comuni
– riqualificazione estetica ed energetica
musica almeno fino alle 24:00
– rifacimento completo di tutti i parcheggi e di tutti gli asfalti

E’ giunta l’ora. Adesso, o mai più. E so che posso farcela.

La prossima Assemblea, che l’Amministratore sta per convocare, eleggerà il nuovo consigliere di condominio. E quel posto dev’essere mio.

12 Giugno 2012

Nemmeno quest'anno

12 giugno, la situazione è questa:

– la spiaggia libera attrezzata della Foce è l’unica che è aperta e funzionante (esattamente come l’anno scorso)

– la spiaggia libera attrezzata del Prino è stata affidata in gestione al secondo colpo, ma dopo un mese è ancora messa così;

– la spiaggia libera attrezzata della Marina era stata aggiudicata al primo colpo, ma le cose sono cambiate e si preannuncia un’altra estate di ricorsi (nel frattempo resterà in queste condizioni)

Forse era meglio dare ascolto a chi diceva queste cose qua:

Più il tempo passa, più il Comune mette in difficoltà sé stesso e i futuri aggiudicatari: ci sono i tempi tecnici della pubblicazione del bando, della valutazione delle offerte e dell’ottenimento dei vari permessi, senza contare che le due spiagge rimaste inattive la scorsa estate ora versano in condizioni disastrose e dovranno essere sostanzialmente riattrezzate da zero.

Per di più, come è successo l’anno scorso, eventuali imprevedibili ricorsi – fondati o infondati che siano – possono dilatare i tempi in maniera altrettanto imprevedibile.

E se pensiamo che sin dal giugno scorso si sapeva perfettamente che quest’anno si sarebbe dovuta ripetere la gara, questo ritardo pare sinceramente incomprensibile.

E pensare che se l’anno scorso si fosse ascoltato quel che diceva lo stesso tizio, sempre lui, e le tre spiagge fossero state affidate direttamente a una società pubblica, ora il Comune avrebbe tre spiagge funzionanti e remunerative.

8 Giugno 2012

Please visit Imperia

Spulciando nel resoconto delle spese di rappresentanza del 2011, è venuto fuori che il Comune di Imperia ha sborsato 2.000 euro per il soggiorno del Siena Calcio.

La squadra del club toscano era venuta dalle nostre parti per 4 giorni, subito prima di capodanno. Il clima favorevole, l’accoglienza, gli impianti sportivi: questi i motivi che portarono a scegliere la nostra città. L’allora assessore Volpe parlava di “strascichi turistici” dell’operazione, come se le boutique onegliesi corressero il rischio di essere assalite dai giocatori in libera uscita tra un allenamento e l’altro.

Ora scopriamo che il soggiorno gliel’abbiam pagato noi. In albergo 4 stelle. Non è per i 2000 euro, che potrebbero anche starci se l’operazione avesse avuto un senso. Ma mi chiedo, appunto: quale senso?

“Credo che dal punto di vista turistico-sportivo sia un segnale significativo [..] se non ci fossero le strutture adeguate, evidentemente una squadra di serie A non sarebbe venuta ad Imperia. È anche un ritorno per la città a livello di immagine.”
(da questa intervista all’allora Sindaco Strescino)

Piuttosto, pare incredibile che una squadra di Serie A debba farsi pagare 2000 Euro di soggiorno da noi. O forse sono io che non capisco, e in realtà è una trovata geniale: per stimolare il turismo, compriamolo.

E pensare che potevano essere 2000 euro di contributi a qualche associazione sportiva, magari per alleggerire l’affitto del palazzetto dello sport, oppure per mettere qualche pezza in una palestra comunale.

Ma noi no. Noi invitiamo (e ospitiamo) il Siena.

7 Giugno 2012

Povere aragoste

Il 13 giugno 2011 presentavo da Consigliere Comunale una question-time:

RILEVATO che nei pressi dell’estremità del molo lungo di Porto Maurizio è presente una struttura utilizzata come vivaio

desidero chiedere a Codesta Amministrazione

– Se la struttura sia presente nella versione definitiva del progetto del nuovo porto turistico

– Se la struttura sia in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie dal punto di vista demaniale, urbanistico, paesistico, etc.

Ringraziando anticipatamente,

Qualche giorno fa la Capitaneria e la Polizia Giudiziaria hanno posto il vivaio sotto sequestro per abuso demaniale.

6 Giugno 2012

C'eravamo tanto costruiti

Il Comune di Imperia non ha più membri nel c.d.a. della Porto di Imperia Spa dall’ultimo rimpasto di aprile. Dunque la decisione di qualche giorno fa di interrompere la partnership con Acquamare è stata presa sostanzialmente solo dal terzo socio: Imperia Sviluppo. Tant’è vero che i due rappresentanti di Acquamare hanno deciso di dimettersi dopo l’ultima riunione.

Il blocco Acquamare/Imperia Sviluppo sembra quindi attualmente meno granitico di com’è parso sino ad oggi. E’ nelle cose che questi due soci, benché entrambi paritari al Comune in quanto a partecipazione azionaria, hanno sempre fatto comunella costituendo una maggioranza societaria suggellata anche dal noto legame sentimentale tra Francesco Caltagirone e Beatrice Parodi.

Se è vero che nulla è cambiato nel rapporto amoroso tra i due, come da relativo comunicato stampa di Acquamare citato stamane dal Secolo XIX, è comunque un dato di fatto che il tentativo di allontanare Acquamare, con la conseguente ricerca di un nuovo general contractor (e iniziano a spuntare indiscrezioni e nomi), costituisca una svolta. Delle due l’una: o i due continuano a volersi bene pur senza mischiare i sentimenti con il business (della serie: ti amo ma ti tolgo l’appalto lo stesso) oppure è nell’Imperia Sviluppo che è cambiato qualcosa, con Parodi in minoranza a favore degli altri imprenditori locali.

In un caso o nell’altro, la Porto di Imperia Spa sta dando il benservito a Caltagirone e il direttore generale sui giornali parla già di revisione completa dei progetti. Quindi tra i tanti dubbi abbiamo almeno una certezza: non sarà Caltagirone a finire il porto; e se sarà qualcun altro a farlo – chissà come e chissà quando – non saranno seguiti i progetti così come li conosciamo oggi.

In tutto questo, Acquamare (e la società che la possiede: AcquaMarcia) continuano a comprare pagine di giornale per dirci che Imperia, senza alcun costo, grazie a loro avrà il porto più grande del mediterraneo.

PRIMA DEVONO ESSERE RIVISTI TUTTI I PROGETTI