il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

20 Gennaio 2011

Prima che il gallo canti…

Sono stato alla conferenza stampa in Comune. Sono emersi due elementi importanti, uno ovviamente sul porto e uno più di carattere politico.

Parto da quest’ultimo: ieri, dopo la notizia della revoca della concessoine – stamane ufficializzata – il Sindaco convocava l’odierna conferenza stampa dei capigruppo della maggioranza. In mattinata si leggeva questo intervento di Fossati – da poco passato a Fli – discretamente arrabbiato per non essere stato invitato e per essere quindi considerato dal sindaco fuori dalla maggioranza. La versione che circolava inizialmente era che ci fosse stata una sorta di malinteso, e che la conferenza stampa fosse solo del PdL. E infatti i consiglieri c’erano praticamente tutti, non solo il capogruppo. I leghisti, anche loro quasi tutti, c’erano ma prima dell’inizio se ne vanno via, e ho pensato che avessero concordato questa mossa per mettere un po’ le cose a posto. Invece inizia la conferenza, durante la quale Strescino dice di non capire la loro assenza mentre riguardo a Fossati lo dichiara tout-court fuori dalla maggioranza.

Fossati ha già replicato e c’è andato giù discretamente duro: ha definito Strescino un emulo del Berlusconi che cacciò Fini come ora viene cacciato lui.

L’altro rinnegato è il dirigente comunale che ha firmato la revoca della concessione: l’Ing. Pierre Marie Lunghi di cui si parlerà molto nei prossimi tempi. Strescino ha detto testualmente che Lunghi ha “adottato in solitaria il provvedimento di decadenza della concessione” prendendosene le responsabilità eccetera. Ha sottolineato che Lunghi non è il Comune (come a dire: l’input non è dell’amministrazione, ha fatto di testa sua) e soprattutto che non si spiega la fretta con cui l’atto è stato depositato, non essendoci – a suo dire – scadenze o termini imminenti da rispettare. A quanto pare l’atto, prima di essere protocollato, non è passato né per le mani del Segretario Comunale, tantomeno del Sindaco, né del consulente legale assoldato appostamente proprio per le questioni legate al porto.

L’opposizione non è stata menzionata (e volevo ben vedere) ma qualche testa dura che tenta di difendere l’indifendibile, nelle file del PdL c’è. E prima o dopo qualcuno se ne uscirà pubblicamente che è colpa nostra anche in questo caso, e cioè quando un dirigente del Comune toglie la concessione a una società di cui il Comune fa parte. Oramai anche i cigni che vivono nell’Impero hanno capito che se si è arrivati a questo punto vuol dire che evidentemente dei motivi seri ci sono, ma tant’è.

La Porto di Imperia ha già diramato il comunicato in cui annuncia immediato ricorso al TAR, oltre a specificare che tutto questo potrebbe nuocere all’economia di Imperia (ma va?) e che comunque il porto è bellissimo. Sostengono che la documentazione consegnata ultimamente era a posto. Il motivo della revoca pare che non sia tanto i conti, ma la subconcessione alla Peschiera srl, un’altra società di Caltagirone. Tra l’altro la Porto di Imperia Spa ha perentoriamente solo una settimana di tempo per fare armi e bagagli, altrimenti c’è lo sgombero coatto; inoltre tutti i beni non rimovibili passano al demanio. Immagino che presentare il ricorso entro questi 7 giorni posticiperà il termine.

Si può dire che oggi inizia un nuovo capitolo della storia, con una trama del tutto incerta.

19 Gennaio 2011

Bye bye baby

Non è ancora ufficiale, ma danno per certa la revoca della concessione demaniale alla Porto di Imperia Spa. Questo vuol dire che la società – di cui il Comune è socio – viene mandata via, tutto il porto torna in mano al demanio, e il Comune dovrà riassegnare a qualcuno i lavori per ultimarlo.

Si apre a questo punto una marea di incognite che riguardano la gestione del porto e del parco urbano, l’ultimazione dei lavori, i posti barca e le tariffe, i creditori, i lavoratori, la reazione di Caltagirone, quella della maggioranza e del sindaco. Quest’ultimi terranno una conferenza stampa domattina alla mezza e ne sapremo di più. Continueranno a sostenere che la trasparenza è sempre stata massima? Questa volta non ci sono di mezzo né giudici né opposizione, cosa si inventeranno?

19 Gennaio 2011

Consiglio Comunale del 18 gennaio 2011

[Nda: perché mi sono ripromesso di trascrivere un resoconto di tutte le sedute, nessuna esclusa. Se ne saltassi anche solo una, poi non mi tornerebbero i conti.]

Al Cavour c’era un buon numero di persone in platea, oltre ai membri dei vari cori che hanno cantato dal palco. Dopo un intervento per gruppo, in cui ci si è profusi in italianiche magniloquenze, sono stati riconosciuti ufficialmente gli undici gruppi canori della città.

A seguire, esibizione dei cori con la banda: due pezzi strumentali inframmezzati dal Va Pensiero e gran finale con l’Inno tutti-in-piedi elmo-di-scipio.

Qualche malizioso dice di aver beccato i leghisti che non applaudivano Mameli, mentre durante Va Pensiero tenevano la mano sul cuore.

17 Gennaio 2011

O.d.g. del 18 gennaio 2011

Il primo consiglio del 2011 sarà atipico: l’appuntamento è per domani alle 17 presso il Teatro Cavour (per la precisione nella sala del ridotto). All’ordine del giorno c’è un solo punto che riguarda il “riconoscimento dei Gruppi Musicali, Folklorici, Corali di interesse comunale”. La stessa “cerimonia” si terrà più o meno contemporaneamente in almeno un altro migliaio di comuni, e fa parte di un’iniziativa promossa dal Ministero dei beni culturali in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. A seguire, nella sala principale del teatro, si esibiranno le varie corali.

Le dichiarazioni di voto dovranno essere tassativamente fatte in Do bemolle.

29 Dicembre 2010

Welcome 2011

Siccome non costa nulla, auguriamoci pure un buon 2011 – per consuetudine o per scaramanzia – ma senza illudersi: non ci sono molti indizi che facciano sperare in un anno nuovo migliore di quello vecchio. Sul piano locale sembra che la revoca della concessione del porto sia imminente, e se così fosse i lavori li dovrà terminare chissà chi e chissà quando; la Ferrovial si tira indietro e il raddoppio lo dovrà sempre terminare chissà chi e chissà quando; Imperia è mal messa nella classifiche di vivibilità, riciclo, e per ultima dell’indice di sportività; a Bordighera sono stati arrestati dei sicari calabresi, in trasferta per compiere un attentato, e Scajola fa sapere che “non gli piace” l’accostamento della nostra provincia con la criminalità organizzata. Sul piano nazionale, poi, non ne parliamo. Per affrontare un 2011 con tutte queste premesse ci vuole come minimo un goccio d’ottimismo.

Da oggi il blog va in letargo, ci si rivede a gennaio. Per riprendere a scrivere mi servirà senz’altro un sacco di ottimismo, per cui auguro a me e a tutti voi di averne abbastanza.

Happy new year.

23 Dicembre 2010

Buon Natale e felice Porto nuovo

Foto da Sanremonews.it

“Buon Natale” solitamente è una frase di cortesia, ma stavolta i Giovani Democratici vorrebbero che fosse davvero un Natale felice e pieno di soddisfazioni per tutti, senza pensieri.

Siccome il nuovo porto è sempre più una fonte inesauribile di preoccupazioni per il Sindaco, abbiamo scritto a Babbo Natale. Lui ci ha ascoltato, e oggi è venuto a Imperia per donargli un Porto tutto nuovo (anche se l’annata era 2006).
E’ intero e disponibile subito al 100%, esteticamente gradevole, ben strutturato ma limpido, e per di più non lascerà alcun amaro in bocca.

Ci uniamo a lui affinché elevi un brindisi alla salute di tutta la città.
Ancora Buon Natale.

21 Dicembre 2010

Consiglio Comunale del 20 dicembre 2010

1) Il Consiglio è partito con la discussione della pratica sui rifiuti. Prossimamente ci sarà una gara che permetterà di scegliere l’azienda che si occuperà per i prossimi 6/8 anni della raccolta dei rifiuti a Imperia e negli altri 35 comuni che compongono il sub-ambito di cui siamo capofila. La delibera prevedeva che fino all’aggiudicazione definitiva della gara l’Ecoimperia possa operare in proroga per assicurare la continuità del servizio.

La discussione è iniziata con l’illustrazione, da parte del PdL e di FLI, di un emendamento presentato congiuntamente da loro e dalla Lega. E’ stato modificato il corpo della delibera che, per com’era scritta, prevedeva che fosse il Consiglio a concedere la proroga dell’affidamento a Ecoimperia, mentre tecnicamente il Consiglio “demanda al dirigente del settore di adottare gli adeguati provvedimenti affinché il servizio non venga interrotto”. Una modifica formale che secondo me è nata da una certa incertezza sulla piena legittimità della proroga, e che in questo modo leva la responsabilità dal Consiglio.

Votazione: l’opposizione si è astenuta, la pratica viene approvata con i voti della maggioranza.

2) Regolamento del commercio itinerante. Tra le novità la possibilità di individuare un referente unico in caso di fiere e simili (un’unica richiesta, unica marca da bollo, responsabilità accentrata su un unico soggetto) e la programmazione annuale che si chiude a novembre con la presentazione delle richieste per l’anno a venire.

Nel mio intervento ho detto che è da accogliere con piacere il fatto che compaiano, in questo nuovo regolamento, elementi di marketing territoriale che fin’ora si sono visti raramente. La programmazione e la calendarizzazione di eventi (commerciali ma non solo) è un passo iniziale per la definizione di una strategia di promozione. Ho anche commentato i due emendamenti presentati rispettivamente dalla consigliera Aimo (PdL) e Parodi (Lega). Il primo riguardava il divieto di “appoggiare materiali ai muri” per gli ambulanti, e l’obbligo di lasciare un passaggio tra i banchi. Il secondo invece introduceva l’obbligo per gli ambulanti (quelli che chiamiamo “melonari”) di tenersi al di là (nel senso “più a nord”) del tracciato autostradale (decisamente eccessivo).

Gli emendamenti sono stati approvati a maggioranza, mentre la pratica è passata con due astensioni. Ripensandoci ammetto che forse avrei fatto meglio a votare contro la pratica così com’è stata emendata, perché l’emendamento sugli ambulanti era effettivamente inaccettabile per una serie di implicazioni che potrebbe avere e che lì per lì non ho colto.

3) Viene approvato all’unanimità lo spostamento del mercato del giovedì in via Cascione, dopo l’esperimento iniziale durato 6 mesi. Io ho fatto notare come meno di un anno fa i commercianti non avessero preso molto bene l’iniziativa:

Non escludiamo – concludono in coro i commercianti di via cascione contrari allo spostamento – azioni clamorose se il Comune deciderà di proseguire su questa strada di spostare il mercato in via Cascione.

Se la situazione fosse ancora la stessa dubito che l’amministrazione avrebbe portato in consiglio la pratica con la stessa tranquillità. Vuol dire che anche i commercianti si sono convinti, e questo deve servire da esempio per altre scelte che a prima vista sono impopolari ma che si introducono novità che dopo le prime resistenze si rivelano positive.

Esauriti tutti i punti dell’ordine del giorno in una seduta anziché in due, l’appuntamento col prossimo consiglio sarà nel 2011.

Note folkloristiche:
– Gazzano ha iniziato il suo intervento sull’emendamento dichiarando che era stato firmato dai 3 capigruppo della maggioranza, includendo Fossati. A microfono spento la Nattero ha suscitato l’ilarità della sala commentando ad alta voce la sua sorpresa nell’apprendere che Fli non è all’opposizione.
– E’ intervenuta per la prima volta in consiglio la consigliera Poillucci. Ha preso la parola per dire non so bene cosa, ma il succo era che aveva portato il cane con lei, perchè è consentito per legge in tutti i locali pubblici, il Comune “è il locale pubblico per eccellenza”, eccetera. Già un pomeriggio si era presentata in commissione con Arturo (si chiama così) che durante la riunione si era messo a russare così fragorosamente che ci abbiamo messo un po’ a capire che era proprio da quella sonnecchiante bestiola che proveniva quel rombo in sottofondo. Invece questa volta non si è fatto sentire, o almeno non fino dalla mia postazione. A metà seduta la consigliera ha preso l’uscita con il mite Arturo a guinzaglio. C’è chi ha detto che qualcuno, forse il Sindaco, abbia fatto problemi e che lei, stizzita, abbia alzato i tacchi sentenziando “o con Arturo, o niente!”, anche se la versione più accreditata vuole invece che sia stato Arturo ad un certo punto a essersi rotto le scatole, e rivendicando la sua serale porzione di Ciappi abbia deciso di riportare la padrona a casa. Non è finita: l’episodio ha fatto venire in mente ad alcuni dei consiglieri più “anziani” che anni fa c’era già stato un precedente simile, e da lì sono presto finiti a ripescare dalla memoria vecchi aneddoti consiliari di ogni tipo.
– Tra un intervento e l’altro la consigliera Nattero ha preso la parola per una mozione d’ordine. Considerata la temperatura effettivamente molto bassa, ha chiesto al Presidente del C.C. di provvedere in qualche modo al riscaldamento dell’aula, piuttosto con qualche metodo alternativo d’emergenza in caso perdurasse l’avarìa dei termosifoni. Alla fine ha aggiunto: “Al massimo riscaldiamo l’aula anche con l’aiuto di Arturo, il cane della Poillucci!”. Io in questo momento, nonostante stia continuamente scrivendo al PC, ho le mani discretamente ghiacciate.
– Lagorio ha terminato il suo intervento così: “Ah, prima di venire qui un amico mi ha detto: ma lo sai che questa sera ci sarà un nuovo Consigliere? E io: chi? E lui: Arturo, il cane della Poillucci!”

20 Dicembre 2010

Non se ne parla

Anche la consigliera Nattero dev’essere rimasta a bocca aperta leggendo le dichiarazioni di Rommelli, il rappresentante nominato dal Sindaco all’interno del CdA della Porto di Imperia.

Tanto da farci una question time, diretta proprio al Sindaco, che come da prassi si sarebbe dovuta discutere questa sera subito prima della seduta di consiglio.

Invece l’Amministrazione anche questa volta non ne vuole sapere di parlare in pubblico del Porto con l’opposizione, mostrando che evidentemente l’imbarazzo da cui sono avvolti supera la capacità di continuare a far buon viso davanti a cattivo gioco.