il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

20 Maggio 2011

Infiltréscions

La richiesta di scioglimento del consiglio comunale di Bordighera è stata la prova delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella politica. L’arresto di ieri del giudice Boccalatte ci dice che è entrata in contatto anche con il potere giudiziario (ma dal verso sbagliato). Ora c’è da chiedersi cosa manca, se consideriamo che evidentemente il nostro territorio si è mostrato più che mai permeabile alla ‘ndrangheta. Quali collusioni devono ancora venire allo scoperto? E quale sarà il prossimo campo in cui verrà trovato il marcio? Forse l’economia? L’industria?

17 Maggio 2011

Buongiorno

In Italia crolla il berlusconismo. Si andrà al ballottaggio persino ad Arcore, con la sinistra in vantaggio. Dalle nostre parti crolla lo scajolismo. Il PdL si è fatto asfaltare dalla Lega a Diano Marina (peccato per Batistotti e per Ghirelli – 5° di lista – speravo meglio) mentre la sinistra vince a Savona e si riprende anche Alassio. Non potevo non fare una foto all’edicola. Nella speranza di farne un’altra, più a fuoco, fra due settimane.

16 Maggio 2011

Consiglio Comunale del 16 maggio 2011

Terzo lunedì consecutivo di consiglio comunale. In realtà si sarebbe dovuto discutere solo della questione porto, vista la convocazione richiesta dall’opposizione, ma alla fine si è parlato di tutto tranne che di quello. Il punto è stato rinviato (ma questa volta non per una prepotenza dell’Amministrazione).

Gemellaggio: è stato votato all’unanimità il regolamento del “comitato di gemellaggio Amici di Friedrichshafen” di cui farò parte come rappresentante dell’opposizione.

Mozione “Italia nostra”: la mozione parlava di urbanistica e pianificazione territoriale, e come prevedibile la maggioranza ha votato contro. Non sia mai che votano qualcosa proposto dal centrosinistra, tantomeno in materia di piano regolatore e dintorni.

16 Maggio 2011

All'ultimo cavillo

Andando avanti così, se mai arriverà il giorno in cui le tre spiagge libere attrezzate saranno nuovamente affidate a qualcuno, sarà troppo tardi: il livello del mare si sarà alzato così tanto a causa del riscaldamento globale che a Imperia non avremo più l’ombra di una spiaggia. Vivremo tutti arroccati sul Parasio, ma in compenso col teletrasporto potremo andare a prendere il sole direttamente sul lungomare di Rio de Janeiro ogni volta che lo vorremo.

Oggi c’è stata l’apertura delle buste con le offerte. Anzi la “ri-apertura”, dato che erano già state aperte venerdì dalla polizia e poi ri-sigillate. E’ stata esaminata l’ammissibilità di ogni partecipante per i primi due lotti, e poi la commissione si è fermata per continuare domani: 3 ore non sono bastate per finire tutto in una botta sola. Non sono mancate le contestazioni, e il presentimento è che potrebbero arrivare nuovi ricorsi. Un paio di società sono già state escluse perché hanno scritto il proprio nome sulle buste interne al plico; un’altra ci ha messo dentro anche un certificato della camera di commercio, ma siccome non era esplicitamente richiesto dal bando allora gli altri “concorrenti” hanno fatto verbalizzare che la domanda non era perfettamente conforme, in quanto conteneva documenti superflui. Insomma: roba dell’altro mondo. Anzi, a pensarci bene, roba del tutto imperiese.

14 Maggio 2011

Ancora spiagge

Ieri, appena raggiunto il termine per la presentazione delle offerte, c’è stato un blitz di Polposte e Finanza in Comune per acquisire i dati dei partecipanti alla gara per l’affidamento delle spiagge libere attrezzate. Ennesimo colpo di scena nella vicenda, che si intreccia – ancora non si sa bene come – con quello più ampio delle concessioni demaniali degli impianti sportivi nei pressi del porto.

Poi segnalo quanto segue: nel secondo bando, quello pubblicato dopo l’esclusione di tutti i partecipanti al primo, era rimasta una clausola. Riguardava l’impossibilità di partecipare per i soggetti che già possiedevano una concessione demaniale. Il 5 maggio però, il Comune pubblicava una modifica al bando, capovolgendo questa limitazione: non solo possedere già una concessione era ammesso, ma anzi aumentava il punteggio del partecipante. Nella determina dirigenziale firmata dal dott. Dolmetta – l’Ing. Lunghi, che aveva firmato la “prima versione” del bando, sarà in malattia fino a giugno – si legge la motivazione di questa scelta (qui l’originale): “siccome il bando è difficile da sostenere economicamente (proprio come dicevo io il giorno prima) allora bisogna togliere tutte le limitazioni perché altrimenti rischia di andare nuovamente deserto”. Ora vediamo lunedì all’apertura delle buste che succede.

13 Maggio 2011

Siamo in frAZIONE

SIAMO IN frAzione

Domenica 15 maggio il Partito Democratico sarà attivo nell’ambito dell’iniziativa “SIAMO IN frAZIONE”: a partire dalle ore 10 allestiremo contemporaneamente banchetti in 12 frazioni imperiesi: Montegrazie, Borgo d’Oneglia, Sant’Agata, Torrazza, Poggi, Oliveto, Caramagna, Barcheto, Moltedo, Cantalupo, Costa d’Oneglia e Piani.

“SIAMO IN frAZIONE” ha lo scopo di dar voce alle zone più distanti dal centro cittadino, dimenticate dall’Amministrazione Comunale nonostante tutte le promesse elettorali che vengono costantemente e sistematicamente disattese. Pensiamo che le frazioni si meritino innanzitutto di essere ascoltate con attenzione, per capire quali siano i problemi più sentiti da chi le abita e per compiere uno screening attendibile sulle reali aspettative degli Imperiesi.

Per questo motivo è stato recapitato nelle buche delle lettere di tutti i residenti delle frazioni un semplice questionario, distribuito in loco anche domenica mattina, e che potrà essere riconsegnato direttamente presso i banchetti o nelle sedi dei circoli del PD. Le risposte serviranno sia a individuare le maggiori carenze e i problemi più urgenti di ciascuna frazione, sia a capire come gli imperiesi valutino alcuni aspetti importanti e concreti della vita di tutti i giorni: il grado di sicurezza percepita, lo stato di manutenzione dell’arredo urbano, e il rapporto con i famosi “delegati di frazione”.

L’invito a tutti gli Imperiesi è di contribuire all’iniziativa esprimendo il proprio parere e i propri giudizi non solo tramite il questionario, ma anche e soprattutto venendoci a trovare di persona presso i 12 banchetti. Perché le frazioni hanno bisogno di essere ascoltate, e non di sentire e risentire le solite promesse.

[scarica il questionario]

12 Maggio 2011

Loro dell'Italia dei Valori

“Noi dell’Italia dei Valori…” era diventato l’incipit ricorrente del Consigliere Dal Mut. Le prime volte utilizzato forse in maniera del tutto seria; poi, con una buona dose di autoironia, pian piano Dal Mut l’aveva trasformato in una sorta di tormentone. Da oggi non glielo sentiremo più dire, dato che anche lui è l’ennesimo che fuoriesce dal partito di Di Pietro. Partito che probabilmente qui non esiste più già da un bel pezzo; non è il primo che va via sbattendo la porta, compreso di recente il vicecoordinatore provinciale Balloni. Ora anche il loro sito web è stato spento. Sembra che sia rimasto solo Cascino, dipinto dai suoi (ex) compagni quasi come un temibile despota. Sarà, comunque è evidente che il problema dell’IdV è più strutturale che altro. Una delle cause (o degli effetti?) della fluidità dell’IdV – almeno qui dalle nostre parti – è che i voti che prende sono legati al simbolo e non alle persone. Basta vedere i risultati delle ultime amministrative a Imperia per rendersene conto: 3/4 dei voti erano alla lista, senza preferenza per uno specifico candidato (e Dal Mut, primo in classifica, risultò eletto con 31 voti).

Comunque, poiché appunto Dal Mut non era soltanto un tesserato del proprio Partito, ma anche e soprattutto Consigliere Comunale (il primo e unico a rappresentarlo in Comune) con il suo ufficiale abbandono l’IdV risparisce dai banchi dell’opposizione. Dal Mut ha infatti deciso di confluire nel gruppo di “Sinistra per Imperia” insieme a Carla Nattero, annunciando la sua adesione a Sinistra Ecologia e Libertà. In bocca al lupo.

11 Maggio 2011

Non leggete questo post

Non so che cosa sia più “eccezionale”:  il trasporto in sé o il fatto che 2.500 sanremesi si siano riversati in piazza, nottetempo, fotomuniti, presi dalla stessa estasi meccanica che prova il bambino quando accende per la prima volta il suo trenino.

Sono orgoglioso degli imperiesi, che non si sono fatti ammaliare dal “transito di questo mostro di 480 tonnellate, largo 5 metri e sostenuto da una ventina di ruote snodate”. C’è chi dice che a Sanremo sia andata così proprio perché le autorità avevano invitato i cittadini a NON andare, ed ecco il risultato: tutti in Piazza. L’ho sempre detto che i matuziani capiscono al volo! (scherzo, eh!)

Comunque sia, questa notizia del “tifo da stadio” per un automezzo guidato da un omino col joystick mi avrebbe interessato meno se il giorno in cui è uscita non ci fosse stata a Imperia la manifestazione/sciopero della CGIL. L’indomani il giornale (per la precisione La Stampa) ha parlato di 1000 partecipanti. Io c’ero e posso confermare.

Nonostante non sia affatto un cattivo risultato, consiglio comunque ai sindacati un cambio di strategia: la prossima volta organizziamo un “corteo eccezionale” anziché uno banalmente “semplice”. E poi l’ape che ha aperto il corteo ha solo 3 ruote, troppo poche: serve un mezzo che ne abbia non meno di 30. E se la manifestazione si dovesse fare in quel di Sanremo, allora mi raccomando di invitare la cittadinanza a NON partecipare. Il successo sarà assicurato.