il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

28 Marzo 2012

Sono stato io a dire questo?

Durante la “conferenza stampa dei silurati”, in preda all’enfasi e alla frustrazione del momento, l’ex assessore all’urbanistica Nicola Falciola (di professione geriatra) si è lasciato andare a questa improvvida dichiarazione riferendosi a Strescino:

[..] era un ritornello di crisi di euforia goliardica a crisi politiche depressive scontate

Uno dei giornalisti gli chiede: “parla da medico? parla da medico lei?”

Parlo da medico, parlo.

Dopo che Sanremonews ha riportato questo medesimo virgolettato, Falciola ha pensato bene di far inviare un fax dal proprio legale con cui cerca di recuperare. Sostiene di aver detto “parlo da politico e non da medico”.  Avesse almeno detto “mi sono sbagliato” oppure “ho avuto un lapsus”, poteva passare. Invece no, smentisce proprio di averlo detto.

Ma tentare di smentire con un fax quello di cui esiste una registrazione audio non può funzionare. E la chicca è in calce al fax di cui sopra: “il mio cliente si accontenta della pubblicazione della verità”. Eccappunto.

update: il Sindaco lo vuole querelare

28 Marzo 2012

La "exit strategy" di Vinti

E’ da leggere molto attentamente quanto scrive Vinti, l’attuale Presidente della Porto di Imperia S.p.a. che tira fuori una corposa strategia per punti che segue – a quanto si capisce – un raggiunto accordo con l’Acquamare S.r.l.

Riassumendo, si tratta di togliere di mezzo l’Acquamare stracciando il contratto di affidamento dei lavori. Acquamare smetterebbe di lavorare sul porto e rinuncerebbe a tutte le opere a terra (non ancora terminate). Poi si dovrebbe procedere con una perizia per capire se la permuta è congrua oppure no in maniera da “riequilibrare le spettanze”, mettendo “a pegno” tutto il proprio patrimonio e cioè i posti barca non venduti e quelli che si libereranno alla fine dei periodi di “affitto a termine”.

Non solo: l’Acquamare offrirà al Comune anche le proprie azioni, sempre in pegno, portando il Comune alla maggioranza assoluta. Secondo Vinti, una volta fatti questi passaggi (che, sempre stando a Vinti, consentirebbero una rimodulazione delle opere a terra tramite variante) la Società potrebbe riappaltare (con gara europea, supermondiale, galattica, trasparentissima e bellissima) il completamento del porto a una nuova ditta, pagandola tramite credito bancario.

E con la concessione attualmente in bilico? Anche lì, problema risolto (secondo Vinti): visto che ci dev’essere una nuova gara il Comune può annullare il proprio diniego per “sopravvenuti motivi di interesse pubblico” assegnando un nuovo termine per il completamento dei lavori.

A me pare molto una soluzione tarallucci e vinti che non tiene conto di alcuni piccolisssssimi dettagli. Per esempio: l’ipoteca sul porto dove va a finire? I 280.000.000 € sono stati prestati dalle banche alla Acquamare, ma avvalendosi dell’ipoteca su beni della Porto di Imperia. Continuiamo a pagarla noi, per di più accendendo un altro mutuo sempre con le banche per finire gli stessi lavori?

E a proposito di lavori, tutti i “puffi” attuali che fine fanno? Vengono trasferiti alla Spa pure quelli? E quali sono nel dettaglio le pendenze della società verso fornitori, etc?

E in ultimo: se è vero, come appare, che la concessione demaniale alla Porto di Imperia potrebbe essere stata viziata a monte, cosa ce ne facciamo dei posti barca che gentilmente Acquamare lascia a noi nel momento in cui la concessione intera dovesse risultare non valida?

Questi i primi dubbi che mi sono venuti a caldo.

28 Marzo 2012

Sangue del suo sangue

Intervista a Gaggero, da oggi ex-vicesindaco e portavoce della “giunta dei silurati”. Dice:

Non capiamo perché il Sindaco ci ha cacciati dicendoci che ci vuole un taglio netto colpassato. Ma il passato più rappresentativo della nostra ammministrazione è il sindaco stesso: era vicesindaco nella precedente, è sindaco in questa, è assessore ai porti, è l’unico che ha interloquito con le persone preposte alla realizzazione del porto, quindi se qualcuno deve dimettersi il primo è Strescino […]

[…] ha preferito mandarci a casa [..] ha fatto riunioni con persone dell’opposizione e ha rinnegato il sangue del suo sangue perché noi siamo coloro che abbiamo portato alla sua causa, alla sua elezione, il 70% del suo consenso, e la città di Imperia è stata trattata a pesci in faccia perché è stato ribaltato il volere della gente.

28 Marzo 2012

Ma poi, perché ha azzerato la giunta?

C’è qualcosa che ancora non torna. L’azzeramento della giunta, fin’ora, non è stato spiegato poi così bene. In generale il Sindaco in questi giorni parla poco o nulla, e la sua posizione ci arriva in uno spezzatino che deve essere ricomposto incollando tra loro i virgolettati presi un po’ qua e un po’ la dai giornali (e pure dai social, già che ci siamo. Che qualcuno cortesemente mi intepreti questo tweet di @strescino di lunedì “Si, disse Frodo. Ma ricordi le parole di Gandalf: persino Gollum potrebbe avere ancora qualcosa da fare?”)

Anche se diamo per assodato che non si sia dimesso per portare a casa  una salva-imperia da far approvare coi voti trasversali presi un po’ dalla (vecchia) maggioranza e un po’ dalla (vecchia) opposizione, va detto che non per forza l’azzeramento della giunta va considerato come una tappa imprescindibile per portare a casa questo risultato. “E’ venuta meno la fiducia”, sembra aver detto il Sindaco. Ma fiducia verso chi? Riferita a cosa? A quale posizione? Sul porto? Gli Assessori non votano in Consiglio Comunale, e quindi che ci sia Broccoletti, Sbirulino o Barack Obama non fa molta differenza. E un rinnovamento della squadra di governo non è nemmeno mai stata posta dall’opposizione (o perlomeno: non che io sappia) come condicio sine qua non per approvare una delibera sul proto. Tantomeno per il PD, che ha già espresso la volontà di poter fare il possibile per salvare il salvabile. E poi che da un momento all’altro abbia perso la fiducia verso TUTTI i suoi assessori è improbabile.

Il dubbio per ora resta, e a porlo sono stati anche gli stessi consiglieri del PdL. Che il Sindaco parli pubblicamente e faccia sapere alla città come mai la fiducia in queste persone (scelte da lui) non c’è più.

28 Marzo 2012

Sfiducia a catena

1) il Sindaco di Imperia sfiducia la Giunta: “Nella riunione di ieri mi sono accorto che il rapporto di fiducia era venuto meno con alcuni assessori.”

2) il PdL (per bocca del capogruppo) sfiducia il Sindaco: “Siamo preoccupati dall’atteggiamento del Sindaco, sempre più chiuso in un forte stato confusionale, e stranamente distante da chi correttamente lo ha sempre sostenuto.”

3) 6 consiglieri del PdL (si sono autodefiniti come quelli “che sono riusciti a confrontarsi grazie alla comune tecnologia”) sfiduciano il capogruppo: “Se c’è qualcosa di incomprensibile nelle convulse vicende di questi giorni, è la scelta di esprimersi a nome del gruppo del PDL. [..] Alla faccia della coesione, della condivisione e della democrazia interna. Quanto alle affermazioni contenute nel suddetto comunicato, alcune di esse sembrano [..] perlomeno discutibili.”

28 Marzo 2012

Una volta per tutte

L’esperienza del governo di centrodestra ad Imperia è a nostro avviso palesemente conclusa. L’esperienza del Sindaco Strescino è da intendersi palesemente conclusa. Non siamo interessati a scenari che ci vedano coinvolti in giunte col Sindaco Strescino, tecniche o politiche che esse siano. Abbiamo come unica priorita’ l’approvazione, nel consiglio del 12 aprile, di una delibera di tutela della città, la  “salva Imperia”.

(firmato: Pd cittadino, Pd provinciale, Pd regionale, nazionale, internazionale e pure galattico)

27 Marzo 2012

C'è grossa crisi: azzerata la Giunta Comunale di Imperia

Non ci voleva quest’atto formale per parlare di crisi politica. Il tira e molla degli ultimi giorni non ha che amplificato l’agonia di un’Amministrazione – ma diciamo pure di un partito politico – che oramai è un pugile suonato messo all’angolo del ring, intontito e incapace di prendere decisioni con lucidità.

E’ plausibile che vengano nominati un po’ di assessori a tempo, ma occhio a non parlare di “governo tecnico” in “stile Monti”: lì era cambiato anche il capo, che viene nominato dal Presidente della Repubblica. Per i Comuni è diverso: il Sindaco quello è, e quello rimane.

Quello che ora il Comune deve fare, e in fretta, senza tergiversare, è una delibera salva-Imperia. Sì, forse qualcosa ancora da salvare riusciamo a trovarlo. E quindi tenteremo di salvare il salvabile.

La prossima convocazione è per il 12 aprile. Sempre che ci sia, il 12 aprile, ancora un Consiglio Comunale in carica.

26 Marzo 2012

Gli piacerebbe

Emilio Broccoletti è il primo assessore a lasciare il summit a palazzo civico. Dopo circa un’ora dall’inizio della riunione, Broccoletti ha lasciato la sala giunta e, incalzato dai giornalisti se fosse o meno ancora assessore ha risposto con un secco «Non mi interessa più niente» e si è allontanato scuro in volto.

(da Puntoimperia)

26 Marzo 2012

Nuovo presidente, vecchio comunicato

Mentre si viene a sapere della stanza schermata di bat-scajola, e la giunta in bilico potrebbe essere azzerata da un momento all’altro, e gli arrestati rimangono ancora in carcere, e chi più ne ha più ne metta, questi qui dell’Acquamare che “…il porto turistico è lì, sotto gli occhi di tutti, e’ bellissimo e occupa già tante persone…” fanno quasi tenerezza. O forse un po’ di pena.