il blog di Giorgio Montanari

Consigliere Comunale a Imperia – Capogruppo del Partito Democratico

Quanto guadagna un Consigliere Comunale?

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gettone

Più la fine dell’anno si avvicina e più sentiamo parlare di bilanci di ogni tipo.

Non posso esser da meno, e ne faccio uno anch’io: valuterò i primi mesi da consigliere, ma non dal punto di vista politico, bensì da quello venalmente economico. Anche perché da un po’ mi preme sfatare un mito ricorrente. Non poche volte mi son sentito far domande come: “in Comune si guadagna bene?” oppure “ma continui sempre a fare il tuo lavoro?”. In molti pensano che essere stato eletto comporti la percezione di uno stipendio, ma non è affatto così.

Gli Assessori, il Sindaco, i dirigenti, hanno uno stipendio. Variabile, a seconda delle cariche o dell’impiego di tempo. Invece per me, come per tutti gli altri 39 consiglieri, funziona così: c’è un gettone di presenza di 32,53 euro lordi che vale sia per le sedute di consiglio che per le riunioni di commissione.

Vuol dire che ogni volta che partecipo mi mettono in tasca ben 25,0481 euro, considerando che la ritenuta sta al 23%.

Dalle elezioni di giugno alla fine del 2009 il consiglio si è riunito 12 volte, e non sono mai mancato. In totale fanno 300 Euro e spiccioli. Per le commissioni il calcolo devo farlo a spanne, perché (mea culpa) non ne ho tenuto conto in modo costante e rigoroso. Vedrò di far meglio d’ora innanzi. Comunque ad occhio sono stato convocato 7 o 8 volte. Facciamo 9 per tenerci larghi: fanno altri 225 Euro, ed arrivo ad un totale stimato di 525 euro che arriveranno sul mio conto corrente. L’ammontare preciso mi verrà comunicato con il CUD quando il Comune liquiderà questi primi 6 mesi di consiliatura, credo a Gennaio. Sarà mia cura pubblicarlo integralmente.

Nel Partito Democratico, ma a quanto ne so anche nel PdL e altrove, coloro che sono stati eletti o che hanno cariche di sottogoverno remunerate versano il 20% dei compensi al proprio partito. Quindi tolgo quanto andrà alla tesoreria del PD e alla fine mi rimangono 420 Euro.

Volendo andare fino in fondo a spaccare il capello posso calcolare la “retribuzione oraria”. Per i consigli considero tranquillamente una media di 5 ore a seduta (19,30 – 24,30), per le commissioni facciamo 1 e mezza. Risultato: 5,71 euro all’ora.

Volutamente non sto a misurare i costi della politica in generale (intendo di chi la fa) altrimenti dovrei considerare riunioni di partito, di gruppo, di minoranza, etc. (che già sono economicamente incalcolabili) ma anche di campagna elettorale e non per ultimo di tempo sottratto all’attività professionale. Che poi non son cose a cui si possa dare agilmente un prezzo, e finirei solo per accentuare la negatività del bilancio.

Credo che bastino questi calcoletti per dimostrare che la politica è una passione e la si fa per questo; al mio livello non ci si guadagna nulla.

E a proposito di livelli, nella finanziaria 2010 è previsto un taglio del numero di consiglieri comunali del 20%. Questo vuol dire che dal prossimo giro a Imperia svaniranno ben 8 poltrone e ne rimarranno 32. Contemporaneamente gli Assessori dovranno ridursi ad 8 (contro i 10 di oggi).

Mossa incredibilmente demagogica, quella di Tremonti, considerando che si risparmieranno spiccioli in periferia al grido di “abbattiamo i costi della politica” mentre se fosse stata imposta la riduzione del 20% del numero (o dello stipendio) dei Senatori, lo Stato si ritroverebbe 14,4 milioni in più.

Dunque, visto che da consigliere non diventerò ricco, non resta che prepararmi alla scorpacciata di lenticchie. E già che ci siamo, buon cenone a tutti.

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