il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

8 Ottobre 2009

Il Sindaco a domicilio

Sindaco a domicilio

Non è che l’Assessore se lo porterà dietro solo per aver qualcuno a cui far assaggiare preventivametne il cibo?

Ironia a parte, in questo post voglio cercare di essere seriamente obiettivo. La notizia è senza dubbio originale, sintomo che Strescino – o chi per lui – sta avendo delle buone idee dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, non c’è che dire. E l’iniziativa effetivamente ha un senso.

Potrei, riducendola, trattarla come una boutade propagandistica, e non v’è dubbio che un po’ lo sia; ma ho fatto questo sforzo di immaginazione: se ora al suo posto fosse seduto Paolo Verda, e l’intuizione di annunciare ricorrenti appuntamenti conviviali nelle case degli imperiesi fosse venuta a lui, mi chiedo: quanti – me compreso – sosterrebbero di essere finalmente davanti ad un Sindaco di sinistra, l’uomo comune che per conoscere da vicino i problemi dei suoi concittadini non teme di entrare in prima persona nelle loro case e di sedersi al loro tavolo, differenziandosi dai predecessori e soprattutto dall’avversario sconfitto?

Strescino fa bene, e ne sono convinto davvero. (Lo so, questa frase potrà essere usata contro di me in Tribunale, ma correrò il rischio). Fa bene a differenziarsi e, nel suo piccolo, essere innovatore. Fa bene a sfruttare il suo essere anagraficamente giovane per proporre qualcosa di ardito o innovativo, soprattutto se dal punto di vista dell’impostazione politica generale ben poco è cambiato – o cambierà – durante questi 5 anni. Stesse scelte, stessi stagnanti gruppi di potere, stessi progetti, ma pettinatura differente.

Un’altra novità degna di nota è stata la conferenza stampa “dei 100 giorni”. Anche qui – con lo stesso sforzo d’immaginazione di cui sopra – mi viene da pensare che chiunque sostenga di esser di fronte solo ad una messa in scena per farsi pubblicità pecchi banalmente di faziosità. Sarei coerente se predicassi trasparenza per poi indignarmi quando l’Amministrazione va a divulgare un opuscolo dove si elencano tutti i provvedimenti presi dal giorno dell’insediamento?

Terza cosa: il Comune il sito ufficiale ce l’ha, e allora ben venga che rimanga “istituzionale” e non sia utilizzato come una vetrina in cui elencare le inaugurazioni tacendo le critiche (come in altri casi tipo questo scempio). Tanto vale dunque che Strescino abbia il suo. E’ fondamentalmente un veicolo di “propaganda”, ma cos’altro potrebbe essere il sito personale di un Sindaco? Credo sia già qualcosa il fatto che ce l’abbia – indipendentemente dai contenuti – anche perché non sopporto il fatto che nel 2009 molti amministratori non sappiano nemmeno utilizzare correntemente la posta elettronica.

Conosco chi non perde occasione di ribadire che “in politica la forma è sostanza”. Personalmente ho i miei dubbi. Nel caso specifico, siamo di fronte ad una situazione in cui formalmente ci si vuole avvicinare ai cittadini – comunicando di più e forse in maniera migliore – mentre nella sostanza si va nella direzione opposta ignorando spesso e volentieri l’interesse pubblico.

Forse questa “operazione svecchiamento” avrà lo scopo di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, e far digerire meglio agli Imperiesi le future scelte dell’Amministrazione. E allora cos’altro augurare al Sindaco, e a chi gentilmente lo ospiterà nella propria dimora, se non “buon appetito” ?

6 Ottobre 2009

Sempre su Parco De André. Imperia va avanti o no?

Oggi si parla ancora di Parco De André, in un articolo uscito su Sanremonews con l’ambiguo titolo “Imperia: Luciano Berio o Fabrizio De Andrè per la Rabina?”

Dopo averlo letto non mi è chiaro da dove se ne esca l’accostamento De André – Rabina, abbozzato nella titolazione ma di fatto non presente nel testo. Se ben comprendo quel che scrivono Indulgenza e Moriani, nel loro intervento viene ribadita ed ulteriormente argomentata la bontà dalla mia proposta, pur senza nulla togliere a San Leonardo.

La Rabina (assai discutibilmente etichettata come “un posto remoto”) viene citata relativamente a Luciano Berio, non a Faber.

Tra l’altro è da notare che stando al “Documento dei 100 giorni” pubblicato sul sito di Strescino, sembra proprio che sia già stata decisa anche la data della cerimonia che legherà il nome dell’illustre musicista onegliese al citato anfiteatro.

E non sarebbe una brutta idea, perché non credo sia misurando la distanza dal centro o contando i metriquadrati che si dà prestigio alla memoria di un personaggio; piuttosto il suo ricordo potrebbe essere onorato da un bel festival musicale, oltre che da una targa. Ed è quello che mi piacerebbe tanto fare in un futuro Parco De André: una rassegna di musica dedicata ai cantautori, magari con un premio assegnato proprio dalla Fondazione De André.

Comunque sia, sulla questione mi sento a tratti un po’ demoralizzato: non c’è proprio verso di arrivare ad una conclusione in maniera tranquilla, condivisa e lineare, su un’idea così semplice e di buon gusto. Ciascuno deve zappettare il proprio orticello, altimenti non siamo contenti. Bene, continuiamo così.

L’articolo:

“Nella riunione della commissione Toponomastica, qualche giorno fa, dopo che era passata l’assai discutibile scelta di intitolare al grandissimo Luciano Berio un posto remoto come la Rabina, i lavori sono stati sospesi allorché un membro dell’organismo ha ottenuto che si tenesse una pausa di riflessione, siccome l’orientamento che si stava determinando a favore della intitolazione del Parco Urbano a Fabrizio De André sarebbe suonato, a suo dire, in contrasto con la propensione della Giunta Municipale, intenzionata invece ad indicare San Leonardo”.

Lo scrivono Pasquale Indulgenza, capogruppo Prc ad Imperia e Roberto Moriani, membro della Toponomastica in Comune. “Certi che nessuno dei due personaggi evocati, pur diversissimi – proseguono i due – avrebbe posto inorgoglito interesse all’attuale proposta di richiamarne il nome in un sito pubblico, ci sembra opportuno richiamare l’attenzione sul fatto che durante la scorsa estate la proposta De André aveva ottenuto consensi amplissimi e trasversali, trovando pubblicamente d’accordo anche l’attuale capogruppo del PdL Fossati. Certamente, le due opzioni sono cariche di valenze simboliche, sia quella pro De André, che quella favorevole all’acceso predicatore settecentesco (cui sono già intitolati una via cittadina e il locale eliporto), patrono della città che sorveglia severo Piazza del Duomo. Poiché dunque i nomi corrispondono sempre alle cose, come ci ha insegnato il grande pensatore francese Michel Foucault, intendiamo dire che cosa, secondo noi, significherebbe l’intitolazione del parco urbano a Fabrizio De André. Parliamo non solo di un cantautore tra i più amati da generazioni e generazioni di italiani, ma di un artista oggi riconosciuto in Italia e all’estero come un autentico poeta. L’intitolazione del parco urbano che dà sul mare che bagna Imperia alla memoria di questo grande Ligure del mondo, porterebbe con sè più di un segno: di una apertura della nostra città al respiro dell’intera regione, del suo attaccamento al mare e alle culture marinaresche, di riaffermazione di una autentica vocazione mediterranea. Inoltre, in un luogo di svago e insieme di raccoglimento, parlerebbe dell’amore per l’ambiente e per la natura, aspetti che ben risaltano in un volume collettivo di prossima uscita, curato da Claudio Porchia, nel quale si illustra la viva presenza nei testi di De André dei fiori e dei profumi della Liguria

Il gesto di ricordare il suo nome ad Imperia sarebbe quindi ad un tempo antico e innovativo, avrebbe un gusto non provinciale e indicherebbe una città non rivolta solo a se stessa, ma recupererebbe con intelligenza prospettica valori culturali e sociali che il canto e le musiche di Faber ancora fanno vibrare nei cuori e nelle menti di tanti. Canto e musiche che dicono alle nostre coscienze le insopprimibili istanze dell’amore per la libertà, della ribellione all’ipocrisia, della cura per l’umanità più debole e dimenticata. Se la Città si riconoscesse in tale gesto, sarebbe proprio una bella cosa. Del resto ‘Imperia va avanti’. O no?”

1 Ottobre 2009

Invaderemo Barcheto con i carroarmati

“Talpa” a Barcheto, “inceneritore” nella stessa zona (a due passi dal centro sociale) ma il Comitato di Barcheto non ci sta e dichiara guerra a tutti: talpini, ditta che gestirà il generatore a oli combustibili esausti, Regione e Comune .

“Ora che li avete nel quartiere – avverte il manifesto che non riporta alcuna firma – aspettatevi scene del tipo viste al G8 ed altre manifestazioni di protesta come le recenti minacce al paese di Triora da parte dei no –global che non volevano che si tenesse una conferenza”. (da Sanremonews.it)

Siamo al delirio puro. Non si accorgono che voglono portare avanti una guerra senza senso e che, soprattutto, perderanno senza scampo. In campo no-global contro no-brain.

30 Settembre 2009

Consiglio Comunale del 30 settembre 2009

Nel Consiglio di oggi si sono votate molto velocemente alcune pratiche. Le prime due erano riferite ad un adeguamento dei parcheggi in Piazza Mameli (approvato all’unanimità) e alla presa d’atto della mancata presentazione di osservazioni su un piano particolareggiato.

Un po’ più corposa è stata la discussione della salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2009.

E’ sicuramente degno di nota il fatto che su un totale di quasi 15 milioni di euro di variazione, oltre 13 milioni sono costituiti da fondi regionali oppure comunitari transitati sempre dalla Regione Liguria. Si tratta ovviamente sempre della stessa Regione che all’occorrenza diventa il lupo cattivo che – a detta della maggioranza – bistratta la nostra Provincia e la nostra Città.

La votazione ha visto astenersi Rollero della lista “Con Imperia” mentre il resto dell’opposizione, compreso il PD, ha votato contrario.

Essendo stata soppressa la discussione sulla privatizzazione dell’Aeroporto di Villanova, il Consiglio è terminato con alcune interrogazioni a firma Nattero.

Da notare l’assenza (la seconda consecutiva) del Consigliere Gramondo (UdC).

30 Settembre 2009

Un parco in cerca di nome (?)

Riporto questo articolo uscito su La Stampa di oggi a proposito della questione “Parco De André”:

Il via era stato dato da una sottoscrizione del consigliere comunale Pd Giorgio Montanari (allora non ancora eletto) per intitolare il parco urbano a un a un personaggio trasversale e «super partes» come Fabrizio De Andrè. La richiesta, corredata da 430 firme, era stata presentata alla commissione toponomastica prima delle elezioni. Le adesioni «virtuali», ricevute attraverso il social network di Facebook, hanno oltrepassato le 1.300, e tra di esse c’era anche quella dello stesso Giuseppe Fossati, all’epoca assessore al settore. È trascorsa l’estate, c’è stato tempo per i ripensamenti e anche per il cambio di assessori. Ora il responsabile è Emilio Broccoletti e la candidatura di De Andrè traballa, in seguito all’ingresso di un nuovo contendente: San Leonardo.

La riunione della commissione è stata rinviata a data da destinarsi dallo storico Gianni de Moro, nonostante sette rappresentanti si fossero dichiarati favorevoli all’intitolazione a De Andrè. Broccoletti ha infatti fatto scendere in campo nientemeno che il santo patrono. Abbozziamo un terzo contendente: perché non s’intitola il Parco urbano a Mike Bongiorno, che fu assiduo frequentatore di Riviera e Costa Azzurra, sicuramente più del transfuga San Leonardo?

29 Settembre 2009

Ignazio Marino a Ballarò

Questa sera Ignazio Marino sarà ospite di Ballarò, in onda su RAI3 alle 21.10: un’ottima occasione per conoscere la persona e le idee della mozione.

25 Settembre 2009

Ripartiamo dalla legalità

Legalità

Segnalo questa iniziativa molto interessante ad opera del gruppo provinciale dei Giovani Democratici in collaborazione con il circolo PD di Bordighera e Libera.

“Perché la mafia non è un affare del sud”: ne parliamo martedì 29 settembre dalle 18 a Bordighera, nel Palazzo del Parco. Seguirà “cena della legalità”.