il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

29 Luglio 2008

C.V.D.

Come volevasi dimostrare, a qualcuno le parole di Bonifazio non sono piaciute.

Arriva così una querela al suo indirizzo, per diffamazione, da parte di Marco Barla. In effetti quelle parole vanno un po’ al di là di semplici considerazioni politiche.

Staremo a vedere.

19 Luglio 2008

Mens(a) sana in Comune sano

Della vicenda se ne comincia a parlare ora, ma è da un po’ che c’è mobilitazione, specie a livello sindacale.

Succede che il Comune di Imperia abbia intenzione di istituire una Società privata cui affidare il servizio delle mense scolastiche.

Succede che una scelta del genere, data la situazione di Bilancio a Imperia, sia data dalla necessità di privatizzare ed esternalizzare, e finirà per costare molto agli Imperiesi, intermini di prezzi e qualità dei servizi.

Ne parla Pasquale Indulgenza (capogruppo di Rifondazione) tramite ImperiaParla ma anche nel PD se ne discute da un po’; credo sia arrivata l’ora di raccogliere il suo invito di fare fronte comune sia riguardo alla questione specifica sia riguardo a quel che egli chiama la “deriva autoritaria” dell’Amministrazione Comunale.

16 Luglio 2008

Esercizi "en plein air"

Questa sera, in Piazza della Vittoria ad Imperia, ho notato un gruppo di persone armeggiare con lunghi bastoni.

Guardando meglio ho capito che si trattava di una qualche forma di ginnastica, che 5 o 6 persone adulte eseguivano con l’ausilio di “pali” (almeno un metro e mezzo, forse due).

Non saprei se si tratti del famoso Pilates che sembra molto in voga ultimamente, o forse di qualche arte marziale.

Comunque sia, mi ha piacevolmente colpito il fatto che un luogo pubblico possa venire utilizzato anche per queste insolite “attività sportive” all’aperto.

Trovo che sia una piacevole forma di integrazione dei cittadini nella città.

7 Luglio 2008

Venti di tempesta sui watts della festa PD

Questa è davvero bellissima. Tra le ultime che mi è capitato di sentire, è sicuramente degna di nota. Ma vado con ordine.

Venerdi 18 e sabato 19 luglio si terrà a S. Bartolomeo la festa del Partito Democratico, un’edizione “moderna” e veltroniana della sempreverde Festa dell’Unità.

(Oddio, sempreverde in quel del Dianese… a Imperia non si fa da un po’.)

Inizialmente la festa sarebbe dovuta svolgersi, come d’abitudine, nell’arco di 3 giorni anziché 2, finendo di domenica. Il Comune non ha però concesso l’autorizzazione per la serata finale poiché, mi è stato riferito, già un altra manifestazione è prevista in quella data. Un accordo tra i Comuni del golfo (Diano Marina, Cervo e S. Bartolomeo) prevede di non sovrapporre eventi, per evitare (suppongo) che la concomitanza crei una concorrenza che non gioverebbe.

Il ché sarebbe anche comprensibile, ma inteso nei termini che il Comune stesso si asterrà dall’organizzare qualcosa in una data già occupata da un Comune limitrofo, ma non che nemmeno terze parti, per conto proprio possano farlo!

Ma non è questa la cosa eccezionale. L’evento in programma a Diano è il “Galà della Moda”, e si terrà in Corso Europa (intorno al civico 38 per la precisione).

A chi richiedeva il permesso per la festa del PD è stato risposto (cito le parole con cui mi è stata riportata la frase):

non si può fare perché a seconda del vento la musica della vostra festa potrebbe interferire con il Galà

Per curiosità, e grazie a Google Maps, ho misurato la distanza tra i due posti.

Distanza lineare tra C.so Europa a Diano e il campo sportivo di S. Bartolomeo

Google dice 3,3 Km, ma facciamo che siano 3000 metri tondi. Ora, io credo che nemmeno se avessimo chiamato a suonare Vasco Rossi con l’impianto sonoro che ha usato in quel di San Siro, e nemmeno con una Bora distratta che da Trieste giungesse fin qui in direzione Sud-Ovest le due musiche potrebbero sovrapporsi.

1 Luglio 2008

Si parte

Non solo perché ce l’hanno tutti.

Piuttosto perché ci sono tante cose da dire, e questo è il posto giusto.

E poi, con il lavoro che faccio, mi sentivo come può sentirsi un panettiere senza avere il pane sulla tavola, o come un idraulico a cui perde lo scarico del proprio lavandino.

All’alba dei miei primi 27 anni, e facendo web di mestiere, senza blog non si poteva andare avanti.