il blog di Giorgio Montanari

candidato consigliere comunale a Imperia per Guido Abbo Sindaco

12 Maggio 2010

Pizzini in commissione

Il prossimo consiglio (18 e 19 maggio, dannazione mi salta Travaglio al Cavour)  sarà incentrato sul bilancio di previsione 2010. E’ considerata la pratica più importante e delicata dell’anno. La discussione in aula si preannuncia così lunga da prevedere che sull’argomento si potrebbero passare fino a 6/7 ore; un po’ perché presumibilmente prenderanno la parola in tanti, e un po’ perché sui bilanci i tempi d’intervento sono da regolamento più lunghi.

In questi giorni la pratica sta venendo esaminata dalla Commissione Bilancio, che si riunisce più volte vista la corposità (volendo quantificarla, si parla di svariati chili di incartamenti). Ogni volta c’è l’Assessore alle Finanze, cui si affiancano alla bisogna uno o più dirigenti dei servizi finanziari, oppure altri Assessori. Ad esempio stasera ci saranno Amoretti e Gaggero per approfondire le parti dei conti che si riferiscono rispettivamente all’ambiente ed ai lavori pubblici.

Io non faccio parte di questa Commissione ma le riunioni sono comunque aperte a tutti i Consiglieri, che se vogliono possono partecipare come “esterni” senza diritto di parola (ed ovviamente senza gettone di presenza).

L’ultima volta, lunedì scorso, c’è stata un po’ di polemica e ci si è messi a fare i formali precisini. Visto l’andazzo, per la riunione di questa sera mi sto preparando – scritte – le domande che voglio porre all’Assessore: non potendole fare direttamente dovrò passarle al vicino di banco tipo “pizzino” e chiedergli di leggerle per mio conto.

Già che posso scegliere, credo che mi metterò al fianco di Zagarella: ha una voce bella potente.

11 Maggio 2010

Buongiorno

Gramellini si è accorto che 8 anni fa sul giornale c’erano le stesse notizie di oggi:

La faccio breve. Per trovare qualche differenza fra il giornale del 2002 e quello di stamattina abbiamo dovuto cercare una foto di Berlusconi: gigioneggiava con Schroeder a pagina 10 ed era molto più vecchio.

11 Maggio 2010

La Meditarranea tenta l'exploit

E’ incredibile cosa stiano combinando le ragazze della Mediterranea Imperia, la squadra femminile della Rari Nantes. Non solo han concluso alla grande la prima fase del campionato difendendo la permanenza in A1 con un quinto posto e una stagione da protagoniste. Non solo il tecnico della Nazionale oramai pesca con regolarità dalla rosa giallorossa per comporre la formazione tricolore.

Le ragazze, non contente, sono entrate nella fase dei Play-off dove ci si gioca, oltre al titolo nazionale, anche la partecipazione alle gare europee (delle otto che entrano nei play-off, le prime due andranno alla Champions Cup, la terza e la quarta al Len Trophy).

Sabato scorso l’andata: la Mediterranea ha fatto visita alle Siracusane dell’Ortigia, battendole 6 a 5.

Sabato prossimo alla Cascione, ore 14:45, c’è il ritorno: la partita delle partite.

Lo spot:

6 Maggio 2010

Tutta la città ne parla

Da Piovono Rane:

A me la “conferenza stampa” del dimissionario Scajola è sembrata più surreale di Lazio-Inter: con la panzana grottesca che se mai un giorno dovesse scoprire che qualcuno a sua insaputa ha messo dei soldi per lui, restituirebbe la casa (ma a chi, poi?).

Rinnovando radicalmente il concetto di “conferenza stampa”, Scajola se n’è andato subito dopo senza rispondere nemmeno a una domanda dei giornalisti.

Avesse mandato un video come Bin Laden, era uguale.

5 Maggio 2010

Finché si può

Tra le cose da dire sul caso Scajola c’è che se la nuova legge fosse già in vigore non ne avremmo saputo un bel niente.

Al contrario di quello che i promotori della legge raccontano, e cioè che con essa intendono impedire la pubblicazione selvaggia di intercettazioni segrete, l’attuale testo in discussione alla Commissione Giustizia del Senato vieta, con la scusa delle intercettazioni, la pubblicazione — non solo integrale ma neanche parziale, neanche soltanto nel contenuto, neanche soltanto per riassunto — degli atti d’indagine anche se non più coperti dal segreto, e questo fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza.

(dal Corriere)

4 Maggio 2010

E' record

Con le dimissioni di oggi, le seconde consecutive in altrettanti mandati, credo che Claudio Scajola abbia stabilito il nuovo primato italiano: gli scienziati della politica ci diranno, nelle prossime ore, quanto manca per il record del mondo. Ma più che le dimissioni in sé – arrivate quando ormai la frittata era fatta e quando pure la stampa amica aveva rinunciato a difendere l’indifendibile – mi ha colpito la sua reazione a caldo: il ministro ha negato tutto, anche ciò che sapeva di non poter negare, pensando che la strategia del “fango gettato” e del complotto (brevettata dal presidente del Consiglio e buona per tutte le occasioni) portasse frutto anche stavolta.

[…]

Ora, se è umanamente comprensibile che l’accusato tenti di difendersi, è un po’ meno spiegabile che creda di poter prendere in giro l’Italia intera: certi atteggiamenti – a cominciare dalla consegna degli assegni, avvenuta nel suo studio – li puoi avere solo se ti consideri al di sopra di ogni legge. È il virus dell’impunità, che a Palazzo Chigi ne ha contagiati parecchi, e che può guarire solo con le umiliazioni.

(da un bel post di Andrea Sarubbi)

4 Maggio 2010

Dimissioni impreviste e dimissioni rimandate

Claudio Scajola ha annunciato le sue dimissioni da Ministro dello Sviluppo economico. Com’è opportuno ricordare, è la terza volta: la prima nel lontano ’83, quando lasciò la carica di Sindaco del nostro Comune in seguito all’arresto con l’accusa di concussione aggravata. Seguì il proscioglimento. L’altra nel 2002, quando alcuni quotidiani riportarono le parole dell’allora Ministro dell’Interno che riferendosi a Marco Biagi, assassinato dalle Brigate Rosse, disse che “era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza”.

Sempre oggi si sarebbe dovuto dimettere l’attuale vicesindaco Marco Scajola, neoeletto Consigliere Regionale, ma…

Non ci sarà stamattina alle 12 in sala giunta del Comune come, invece era previsto, la crimonia delle dimissioni da vicesindaco di Marco Scajola eletto in consiglio regionale. Ufficialmente il rinvio delle dimissioni è dovuto all’assenza del sindaco Paolo Strescino, ma secondo un’ altra versione si tratterebbe di una scelta di opportunità. In pratica non si sarebbe voluto far coincidere le dimissioni di Marco Scajola (seppure per motivi totalmente diversi) da quelle dello zio, il ministro Claudio Scajola che alle 11.30 ha convocato i giornalisti.

(fonte:  Sanremonews)

4 Maggio 2010

Il ratto del Colosseo

Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, ha intervistato Scajola, gli ha fatto esporre i suoi argomenti, e poi sul suo blog ha scritto che non gli crede.

Dico subito che non credo al ministro che ho intervistato. Non dico che debba andare in galera. Non dico che debba essere indagato. Dico una cosa banale: 610mila euro per 180 metri quadri nel centro di Roma, non sono il prezzo di mercato.

(via Wittgenstein)