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	<title>il blog di Giorgio Montanari &#187; depuratore</title>
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	<description>Consigliere Comunale a Imperia</description>
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		<title>Questo canone (non) s&#8217;ha da pagare</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Giudice di Pace ha dato ragione a chi chiedeva all&#8217;AMAT di restituire la parte del canone destinata alla depurazione, siccome il famoso depuratore ancora non è entrato in funzione.&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/07/questo-canone-non-sha-da-pagare/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice di Pace ha dato ragione a chi chiedeva all&#8217;AMAT di restituire la parte del canone destinata alla depurazione, siccome il famoso depuratore ancora non è entrato in funzione.</p>
<p>Tuttavia siamo lontani da un effettivo rimborso, perché la società che gestisce l&#8217;acquedotto imperiese <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2010/07/21/AMZ1c7sD-depuratore_contro_prima.shtml" target="_blank">annuncia il ricorso</a>, e tramite il proprio avvocato si mostra piuttosto sicura di ribaltare la sentenza.</p>
<p>In effetti mi sa tanto che finità così, visto che poi la legge <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/03/legge-salva-amat/">ha messo una toppa</a> laddove la Corte Costituzionale nel 2008 aveva aperto una breccia.</p>
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		<title>Imperia sulla stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 14:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sui giornali di oggi ci sono due articoli che vale la pena leggere.</p>
<p>Il primo è di Marco Preve su Repubblica, e racconta di come la Porto di Imperia Spa&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/06/imperia-sulla-stampa/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sui giornali di oggi ci sono due articoli che vale la pena leggere.</p>
<p>Il primo è di Marco Preve su Repubblica, e racconta di come la Porto di Imperia Spa (di cui, ricordo per l&#8217;ennesima volta, il Comune di Imperia è socio per un terzo) sia &#8211; per motivi da acclarare &#8211; in ritardo sui pagamenti delle concessioni demaniali per l&#8217;anno 2008 (oltre 400 mila euro).</p>
<p>Avrei voluto riportare per intero l&#8217;articolo ma per fortuna ci ha già pensato ImperiaParla e posso risparmiarmi la fatica. <a href="http://www.imperiaparla.it/?p=2336" target="_blank">Qui il testo.</a></p>
<p>La questione meriterà senza dubbio un accurato approfondimento.</p>
<p>L&#8217;altro articolo è tra le pagine della cronaca nazionale su La Stampa. Si tratta di una breve intervista al Sindaco Strescino riguardo al costruendo depuratore:</p>
<blockquote><p>Il neo sindaco di Imperia, Paolo Strescino, Pdl, la «patata bollente» del depuratore ce l&#8217;ha in mano da diversi anni. Prima di diventare primo cittadino, due settimane fa, oltre ad essere stato vicesindaco, era anche assessore all&#8217;Ambiente.<br />
Dopo la denuncia del Wwf, che ha definito la città a «depurazione zero», ora Imperia finisce anche nella lista nera dell&#8217;Ue.<br />
«Non siamo esattamente a depurazione zero. Le acque reflue della città, ma anche di centri limitrofi, attualmente sono convogliate in un&#8217;unica rete fognaria che sfocia in mare, a circa due chilometri dalla costa e a 40 metri di profondità».<br />
Però non ci sono filtri di depurazione.<br />
«Il sistema è studiato in modo tale da avere un&#8217;enorme pressione di uscita. Per cui, quando i residui arrivano in profondità, sono completamente dissolti. E&#8217; come se venissero sparati ad altissima velocità da un cannone subacqueo. Praticamente non rimane nulla e l&#8217;acqua non presenta alcun problema. Il sistema è fornito anche di un diffusore atto a impedire la risalita dei materiali. I continui controlli che vengono svolti non evidenziano inquinamenti. Non dimentichiamoci che le balene del Mediterraneo vivono proprio qui da noi».<br />
Ma Imperia ha in costruzione, da molto tempo ormai, un depuratore di «ultimissima generazione». Perché non entra in funzione? Possono esserci problemi per il turismo?<br />
«Innanzitutto voglio dire che nella nostra Riviera il turismo non viene certo condizionato dalla temporanea mancanza del depuratore. Venendo alle ragioni per cui l&#8217;impianto non è ancora attivo, devo tranquillizzare tutti, WWF compreso: entro la fine dell&#8217;anno prossimo entrerà definitivamente in funzione. D&#8217;altra parte noi abbiamo ereditato questa situazione dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra».<br />
Ma il depuratore è in costruzione da più di vent&#8217;anni&#8230;<br />
«Per l&#8217;appunto. Nei primi dieci non è stato fatto nulla. Il cantiere sembrava abbandonato. Da quando nel 1999 siamo arrivati noi abbiamo rimesso le cose a posto anche con i finanziamenti statali. Grazie al presunto ritardo possiamo offrire non soltanto un impianto tecnologicamente all&#8217;avanguardia ma anche un perfetto inserimento nel panorama: guardando la costa dal mare il depuratore è invisibile».</p></blockquote>
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		<title>Legge &#8220;Salva Amat&#8221; ?</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 19:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mi è stato segnalato da un visitatore che sulla Gazzetta Ufficiale è uscita il 28 febbraio scorso la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge <a href="http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08208d.htm" target="_blank">n. 208 del 30 dicembre 2008</a>, recante&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/03/legge-salva-amat/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato segnalato da un visitatore che sulla Gazzetta Ufficiale è uscita il 28 febbraio scorso la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge <a href="http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08208d.htm" target="_blank">n. 208 del 30 dicembre 2008</a>, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>E&#8217; stato, tra le altre cose, inserito un nuovo articolo, l&#8217;<em>8-sexies</em> che dice: [le sottolineature sono mie]</p>
<blockquote><p>Art. 8-sexies<br />
Disposizioni in materia di servizio idrico integrato</p>
<p>1. Gli oneri relativi alle attivita&#8217; di <span style="text-decoration: underline;">progettazione e di realizzazione o completamento degli impianti di depurazione</span>, nonche&#8217; quelli relativi ai connessi investimenti, come espressamente individuati e programmati dai piani d&#8217;ambito, costituiscono una <span style="text-decoration: underline;">componente vincolata della tariffa</span> del servizio idrico integrato che concorre alla determinazione del corrispettivo <span style="text-decoration: underline;">dovuto dall&#8217;utente</span>. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Detta componente e&#8217; pertanto dovuta al gestore dall&#8217;utenza, nei casi in cui manchino gli impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi</strong></span>, a decorrere dall&#8217;avvio delle procedure di affidamento delle prestazioni di progettazione o di completamento delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione, purche&#8217; alle stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati.</p>
<p>2. In attuazione della sentenza della <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/11/11/1101877719682-bolletta-piu-leggera-gia-novembre.shtml" target="_blank">Corte costituzionale n. 335 del 2008</a>, i gestori del servizio idrico integrato <span style="text-decoration: underline;">provvedono</span> anche in forma rateizzata, <span style="text-decoration: underline;">entro il termine massimo di cinque anni,</span> a decorrere dal 1° ottobre 2009, <span style="text-decoration: underline;">alla restituzione della quota di tariffa non dovuta</span> riferita all&#8217;esercizio del servizio di depurazione. <strong><span style="text-decoration: underline;">Nei casi di cui al secondo periodo del comma 1, dall&#8217;importo da restituire vanno dedotti gli oneri derivati dalle attivita&#8217; di progettazione, di realizzazione o di completamento avviate.</span></strong> L&#8217;importo da restituire e&#8217; individuato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dalle rispettive Autorita&#8217; d&#8217;ambito.</p>
<p>3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche agli enti locali gestori in via diretta dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. In tali casi all&#8217;individuazione dell&#8217;importo da restituire provvedono i medesimi enti locali.</p>
<p>4. [...] il Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare stabilisce con propri decreti i criteri ed i parametri per l&#8217;attuazione [...] di quanto previsto dal comma 2, nonche&#8217; le <span style="text-decoration: underline;">informazioni minime che devono essere periodicamente fornite agl utenti dai singoli gestori in ordine al programma per la realizzazione, il completamento, l&#8217;adeguamento e l&#8217;attivazione degli impianti di depurazione</span> previsto dal rispettivo Piano d&#8217;ambito, <span style="text-decoration: underline;">nonche&#8217; al suo grado di progressiva attuazione, e le relative forme di pubblicita&#8217;, ivi inclusa l&#8217;indicazione all&#8217;interno della bolletta.</span></p>
<p>5. Nell&#8217;ambito delle informazioni fornite all&#8217;utenza devono rientrare anche quelle inerenti al <span style="text-decoration: underline;">consuntivo delle spese gia&#8217; sostenute ed al preventivo delle spese che il gestore deve ancora sostenere, a valere sulla quota di tariffa vincolata a coprire gli oneri derivanti dalle attivita&#8217; di cui al comma 4, nonche&#8217; all&#8217;osservanza dei <strong>tempi di realizzazione</strong> previsti.</span></p>
<p>6. Il Comitato provvede al controllo e al monitoraggio periodico del corretto adempimento degli obblighi informativi da parte del gestore, al quale, nell&#8217;ipotesi di inadempienze, si applicano, ai fini dell&#8217;osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo, le disposizioni di cui all&#8217;artcolo 152, commi 2 e 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 .</p></blockquote>
<p>Qui si stabilisce che la <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/goccia-dopo-goccia/" target="_blank">famosa</a> tariffa pagata fino a qualche tempo fa all&#8217;Amat è dovuta per intero nei casi in cui, come il nostro, il depuratore non sia a regime ma sia in corso la sua progettazione o la sua realizzazione. Viene detto che gli oneri relativi a queste attività propedeutiche all&#8217;attività di depurazione hanno tutto il diritto di stare in bolletta.</p>
<p>E per la restituzione della differenza, vale lo stesso principio: da ciò che l&#8217;Amat dovrebbe restituire secondo la sentenza Corte Costituzionale <strong>bisogna sottrarre gli oneri derivati dalle attività di progettazione o realizzazione. </strong>In pratica tutto quanto.  Perché se ho ben inteso il legalese non viene specificato che la non-restituzione riguarda solo quello che del &#8220;supplemento&#8221; è effettivamente andato al depuratore, ma in generale tutto il costo dello stesso dev&#8217;essere scalato dalla cifra da rimborsare.</p>
<p>Ricapitolando:<strong> è giusto pagare la tassa anche quando il depuratore non c&#8217;è</strong> ma si trova in fase di realizzazione, e comunque non può essere rimborsata qualora la somma spesa per la realizzazione dell&#8217;impianto siano uguali o maggiori di quello che è stato pagato dagli utenti.</p>
<p>Infine viene inserito l&#8217;obbligo di dettagliare nelle bollette l&#8217;ammontare delle cifre, provenienti dagli utenti, che sono state stanziate per gli impianti di depurazione, e in pratica di tenerci aggiornati su come procedono i lavori, se sono nei tempi oppure no.</p>
<p>A Imperia gli Amministratori <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/01/excusatio-non-petita/" target="_blank">dichiararono</a> tramite stampa che &#8220;I proventi derivanti dalla tassa sulla depurazione non andavano a finanziare le cene della Giunta, ma la manutenzione delle condotte fognarie.&#8221;</p>
<p>Se tecnicamente la manutenzione delle condotte fognarie sia in un qualche modo correlata alla costruzione del depuratore non lo so, ma comunque sia i soldi <strong>non saranno restituiti</strong> perché seppur ancora senza risultati, per quell&#8217;eterno cantiere di soldi ne sono stati spesi uno sprofondo: sicuramente <strong>non meno dei 10 milioni di euro</strong> che gli imperiesi hanno versato in più negli ultimi 10 anni e di cui qualcuno aveva già cominciato a chiedere il rimborso.</p>
<p><a href="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2009/03/allegato-da-pag-2-a-pag-12.pdf" target="_blank">Qui</a> tutta la legge.</p>
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		<title>Excusatio non petita</title>
		<link>http://www.giorgiomontanari.com/2009/01/excusatio-non-petita/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 18:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-694" title="Sordi - Spaghetti" src="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2009/01/sordi-spaghetti-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">I proventi derivanti dalla tassa sulla depurazione non andavano a finanziare le cene della Giunta, ma la manutenzione delle condotte fognarie.<a href="http://www.riviera24.it//articoli/2009/01/21/53768/polemica-tassa-sul-depuratore-leone-proventi-servivano-per-rete-fognaria-non-per-cene-giunta" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: left;">R.</p></blockquote><p>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/01/excusatio-non-petita/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-694" title="Sordi - Spaghetti" src="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2009/01/sordi-spaghetti-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">I proventi derivanti dalla tassa sulla depurazione non andavano a finanziare le cene della Giunta, ma la manutenzione delle condotte fognarie.<a href="http://www.riviera24.it//articoli/2009/01/21/53768/polemica-tassa-sul-depuratore-leone-proventi-servivano-per-rete-fognaria-non-per-cene-giunta" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: left;">R. Leone &#8211; Assessore al Bilancio del Comune di Imperia <a href="http://www.riviera24.it//articoli/2009/01/21/53768/polemica-tassa-sul-depuratore-leone-proventi-servivano-per-rete-fognaria-non-per-cene-giunta" target="_blank">[link]</a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Ora che ci è stato garantito che i proventi della <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/goccia-dopo-goccia/" target="_self">famosa e controversa tassa</a> sono stati spesi per la manutenzione delle fogne (anche se <strong>10 milioni di euro</strong>&#8230; ma dove siamo? a Calcutta?) e <strong>non</strong> per le cene della Giunta, mi verrebbe da fargli solo una domanda: &#8220;sicuro sicuro? nemmeno un aperitivino?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Niente depuratore, niente tassa, ma niente rimborso</title>
		<link>http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/niente-depuratore-niente-tassa-ma-niente-rimborso/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ho fatto bene a non <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/goccia-dopo-goccia/">prenotare al ristorante</a>. L&#8217;Amat non ha <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/11/11/1101877719682-bolletta-piu-leggera-gia-novembre.shtml" target="_blank">nessuna intenzione</a> di rimborsare gli Imperiesi restituendo la tassa impropriamente addebitata nelle bollette degli ultimi 10&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/niente-depuratore-niente-tassa-ma-niente-rimborso/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto bene a non <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/goccia-dopo-goccia/">prenotare al ristorante</a>. L&#8217;Amat non ha <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/11/11/1101877719682-bolletta-piu-leggera-gia-novembre.shtml" target="_blank">nessuna intenzione</a> di rimborsare gli Imperiesi restituendo la tassa impropriamente addebitata nelle bollette degli ultimi 10 anni.</p>
<p>Non perché sia reputata legittima, e lo dimostra il fatto che a quanto dicono non comparirà più a partire dalle bollette di novembre. Ma perché altrimenti &#8220;<em>non soltanto Imperia ma moltissimi altri Comuni in tutta la penisola si troverebbero <strong>in grosse difficoltà.</strong></em>&#8221;</p>
<p>Della serie: &#8220;se proprio insistete ve li potremmo anche restituire, ma poi si va in fallimento e l&#8217;acqua ve la andate a prendere direttamente alle sorgenti dell&#8217;Impero, &#8230;altro che ultimare il depuratore!&#8221;</p>
<p>Ho l&#8217;impressione che tutto andrà a finire a tarallucci e vino, e forse a questo punto è la cosa migliore.</p>
<p>Per riavere i soldi servirebbe forse un&#8217;azione legale, che nessuno avrà tempo di intraprendere; almeno fino a quando la notizia non arriverà a qualcuno con molto tempo da perdere.</p>
<p>Perciò mi raccomando, acqua in bocca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goccia dopo goccia</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="Brocca" src="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2008/11/brocca_acqua_sommacampagna_200.jpg" alt="" width="200" height="315" /></p>
<p>Dal Secolo XIX di oggi si <a href="http://www.riviera24.it//articoli/2008/11/11/50070/la-federconsumatori-chiede-che-lamat-di-imperia-restituisca-agli-utenti-10-milioni-di-euro" target="_blank">apprende</a> che:</p>
<blockquote><p>Dieci milioni di euro da restituire agli utenti (400 euro in media per famiglia) e stop all’addebito del canone</p></blockquote><p>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/11/goccia-dopo-goccia/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="Brocca" src="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2008/11/brocca_acqua_sommacampagna_200.jpg" alt="" width="200" height="315" /></p>
<p>Dal Secolo XIX di oggi si <a href="http://www.riviera24.it//articoli/2008/11/11/50070/la-federconsumatori-chiede-che-lamat-di-imperia-restituisca-agli-utenti-10-milioni-di-euro" target="_blank">apprende</a> che:</p>
<blockquote><p>Dieci milioni di euro da restituire agli utenti (400 euro in media per famiglia) e stop all’addebito del canone di depurazione sulle bollette dell’acqua. Questa la richiesta choc della Federconsumatori di Imperia all’Amat, e quindi anche al Comune, dopo che una sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito il principio secondo cui nelle città dove non sono attivi depuratori per le acque reflue, la quota della bolletta destinata alla depurazione non deve essere pagata. La richiesta di rimborso, quasi certamente, si allargherà nelle prossime ore anche a Diano Marina e dintorni, dove, sia pure in quote differenti, il canone di depurazione vien pagato da anni.</p></blockquote>
<p>Non ho ancora capito se è una <strong>buona notizia</strong>. E se sì, <strong>per chi</strong>.</p>
<p>Il fatto è che il depuratore di Imperia non è mai entrato in funzione, ma sono 10 anni che gli Imperiesi pagano lo stesso un &#8220;supplemento&#8221; in bolletta per questo servizio. Un po&#8217; come per gli Intercity: il costo della prenotazione è a parte ed escluso dal prezzo, ma è comunque obbligatorio.</p>
<p>Quella del depuratore, poi, è una storia senza fine. <strong>Sono 10 anni che è in costruzione</strong>. Nel frattempo sono cambiate le tecnologie, ci si è adeguati, e questa estate era addirittura <a href="http://www.imperiaparla.it/?p=1288" target="_blank">uscito fuori</a> che sul sito del Vicesindaco la struttura risultava inaugurata; con tanto di taglio di nastro, finti operai/scenografia (che con il caschetto giallo scintillante stringevano bulloni&#8230;) insomma: una semi-farsa. <strong>Operai cartonati per un depuratore di cartapesta.</strong></p>
<p>E adesso veniamo a sapere che la Corte Costituzionale ha sancito che non è lecito chiedere di pagare per un <strong>depuratore che non depura</strong>. Morale: potrebbe finire che 10 milioni di euro debbano essere restituiti a chi li ha pagati (tanto è il ricavato da questo &#8220;supplemento&#8221; negli ultimi 10 anni, bolletta dopo bolletta).</p>
<p>Ciascuno di noi potrebbe trovarsi un credito verso l&#8217;AMAT di ben 400 euro, goccia più goccia meno.</p>
<p>Inviterei gli amici al ristorante per festeggiare, se non fosse che l&#8217;AMAT è del Comune (anche se <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2008/09/conti-a-posto/">sempre meno</a>) e il<strong> Comune siamo noi</strong>. In pratica i soldi che abbiamo pagato sono stati già usati nel bene o nel male per costruire il depuratore (almeno si spera), e se l&#8217;AMAT dovesse rimborsare questi 10 milioni, il bilancio vacillerebbe non poco. Gira che ti rigira, dovremo metterceli noi.</p>
<p>Nel frattempo ci sono Comuni che adottano politiche virtuose rispetto all&#8217;acqua, stimolandone un consumo consapevole e sostenibile. E&#8217; il <a href="http://www.grillonews.it/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=2920" target="_blank">caso di Sommacampagna</a>, dove tutte le famiglie del Comune hanno ricevuto <strong>in omaggio una brocca d&#8217;acqua</strong>. Non per metterci dentro i fiori, ma per incentivare l&#8217;utilizzo di quella (buona, controllata, economica ed ecologica) del rubinetto.</p>
<p>Noi nel frattempo continuiamo invece a bere <a href="http://www.decrescitafelice.it/?p=89" target="_blank">l&#8217;acqua in bottiglia</a>, ed a scaricare i nostri liquami direttamente in mare.</p>
<p>Pagando di più sia una cosa, che l&#8217;altra.</p>
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