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	<title>il blog di Giorgio Montanari &#187; barcheto</title>
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	<description>Consigliere Comunale a Imperia</description>
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		<title>Nuovo ricorso a favore della centrale a biomasse</title>
		<link>http://www.giorgiomontanari.com/2010/04/nuovo-ricorso-a-favore-della-centrale-a-biomasse/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pochi giorni dopo che anche Legambiente si è <a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=115917" target="_blank">schierata</a> pubblicamente contro la costruzione della centrale di Barcheto, si <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/04/11/83361/centrale-a-biomasse-a-barcheto-altro-ricorso-al-tar-contro-la-delibera-del-comune" target="_blank">è appreso</a> che la Bioenergon ha presentato un&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/04/nuovo-ricorso-a-favore-della-centrale-a-biomasse/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni dopo che anche Legambiente si è <a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=115917" target="_blank">schierata</a> pubblicamente contro la costruzione della centrale di Barcheto, si <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/04/11/83361/centrale-a-biomasse-a-barcheto-altro-ricorso-al-tar-contro-la-delibera-del-comune" target="_blank">è appreso</a> che la Bioenergon ha presentato un nuovo ricorso.</p>
<p>Mentre il primo era contro l&#8217;atto con cui il Comune bloccava per motivi tecnici l&#8217;inizio dell&#8217;attività, questo si riferisce alla delibera con cui il Consiglio con votazione unanime <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/04/11/83361/centrale-a-biomasse-a-barcheto-altro-ricorso-al-tar-contro-la-delibera-del-comune" target="_blank">ha inserito</a> nel piano regolatore il divieto di costruire centrali a biomasse.</p>
<p>Non sono un avvocato e il mio parere vale quel che vale, ma quella delibera non andava a influire sui procedimenti già in corso, ma stabiliva una nuova norma valida dal momento del suo varo in poi. Vedremo come la pensa il Tribunale.</p>
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		<title>Biomasse sì, biomasse no</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 17:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La riunione di Giovedì scorso organizzata dal Comitato contro la centrale a biomasse ha trattato il tema anche dal punto di vista tecnico. Ed è importante, perché oltre a dire&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/03/biomasse-si-biomasse-no/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riunione di Giovedì scorso organizzata dal Comitato contro la centrale a biomasse ha trattato il tema anche dal punto di vista tecnico. Ed è importante, perché oltre a dire NO bisogna anche sapere il perché.</p>
<p>E i motivi li ha spiegati bene il Prof. Federico Valerio, Chimico ambientale dell’Istituto dei Tumori di  Genova. La sua <a href="http://federicovalerio.splinder.com/post/22434810/Biomasse+Liguri" target="_blank">sintesi</a> è:</p>
<blockquote><p>Mentre l&#8217;energia solare arriva a costo energetico zero su un impianto  fotovoltaico, il biodiesel richiede che si  ari il terreno, si semini la  colza, si concimi e si irrighino i campi. Poi i semi devono essere  pressati e l&#8217;olio deve essere trattato chimicamente per diventare olio  diesel. Infine il biodiesel deve essere trasportato al luogo di  utilizzo.E tutto questo richiede energia, in gran parte fossile.<br />
E se  il biodiesel viene usato in un motore diesel, circa il 25-30%  dell&#8217;energia chimica del biodiesl si trasforma in elettricità  e il  restante 70% si traforma in calore che è follia non utilizzare.<br />
Ma  questa follia termodiamica è l&#8217;elemento comune di tutte le centrali a  biomasse di cui mi sono occupato.<br />
Il motivo è banale, il calore  prodotto da fonte rinnovabile non è sovvenzionato!</p></blockquote>
<p>Dunque, i punti deboli del progetto sono principalmente due. Primo: il bilancio energetico totale deve considerare che il combustibile arriva da chissà dove e che per produrlo si consumano risorse. Secondo: il 70% dell&#8217;energia sviluppata,  che è calore, viene dispersa e non utilizzata. Per non parlare della puzza, del rumore, delle vibrazioni e del fatto che non è vero che il biodiesel non inquini. Meno di altri tipi di combustibile, ma inquina. Idrocarburi, particolato, e altre sostanze nocive vanno a finire nell&#8217;aria e nei terreni, quindi assorbiti dai vegetali.</p>
<p>Queste slide sono quelle prodotte ed illustrate dal Prof. Valerio durante la sua relazione, e contengono un po&#8217; di dati interessanti:<br />
<iframe src="http://docs.google.com/present/embed?id=dgj85rdb_78tjfz5ndk" frameborder="0" width="410" height="342"></iframe><br />
La conclusione è che senza gli incentivi probabilmente nessun imprenditore si sognerebbe di aprire una centrale del genere, perché non sarebbe redditizia.</p>
<p>A conti fatti, però, un pregio la centrale ce l&#8217;ha: <strong>far parlare i cittadini di energie rinnovabili</strong>, e spingerli ad informarsi. Un incontro di questo tipo, in cui si parla di solare collettivo e ambiente, non si sarebbe &#8211; purtroppo &#8211; mai tenuto.</p>
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		<title>Consiglio Comunale del 18 febbraio 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Telecronaca differita del Consiglio Comunale del 18 febbraio 2010 (<a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/02/o-d-g-18-febbraio-e-2-marzo-2010/">qui</a> l&#8217;o.d.g.).</p>
<p><strong>1.) </strong>Il dibattito, più che sulle osservazioni della Provincia, si espande sulla pratica per intero. Nel suo intervento&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/02/consiglio-comunale-del-18-febbraio-2010/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Telecronaca differita del Consiglio Comunale del 18 febbraio 2010 (<a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/02/o-d-g-18-febbraio-e-2-marzo-2010/">qui</a> l&#8217;o.d.g.).</p>
<p><strong>1.) </strong>Il dibattito, più che sulle osservazioni della Provincia, si espande sulla pratica per intero. Nel suo intervento l&#8217;assessore Lanteri tira un po&#8217; le orecchie ad un suo dirigente, poichè nelle sedute della Commissione ci sono stati vari disguidi nella preparazione documentale. Anche il Capogruppo del PDL ammette di non aver trattato con il giusto riguardo la pratica sin dall&#8217;inizio, facendo autocritica e un paio di proposte a Lanteri su come operare in futuro.</p>
<p>Il nostro voto è  contrario, poichè si continua a far scelte su Barcheto al di fuori di un disegno generale che tenga conto della situazione del territorio.<br />
<span id="more-1825"></span></p>
<p><strong>2.)</strong> Si parla del parziale spostamento del mercato del giovedì di Porto Maurizio. Le bancarelle che solitamente occupano Piazza Duomo e l&#8217;adiacente Piazza Benza verranno ridistribuite su via Cascione. Questa &#8220;sperimentazione&#8221; durerà inizialmente 6 mesi, alla fine dei quali verranno tirate le somme e verrà deciso se continuare in questa direzione.</p>
<p>C&#8217;è qualche piccolo problema in realtà, perchè in alcuni pezzi di questa via &#8211; date le dimensioni dei marciapiedi e della sede stradale &#8211; per motivi di sicurezza non possono esserci bancarelle. Si parla del tratto tra l&#8217;incrocio con via XX Settembre e piazza Serra e quello grossomodo tra la galleria e l&#8217;orologio, da dove il mercato riprenderà per terminare all&#8217;intersezione con Via Mameli. Dunque risulterà &#8220;spezzettato&#8221; in alcuni tronconi, ma non c&#8217;era effettivamente alternativa praticabile.</p>
<p>Personalmente, come tutto il resto del gruppo consiliare PD, sono favorevole a questa decisione in quanto la intendo come una sorta di &#8220;prova generale&#8221; di pedonalizzazione. Cioè: è auspicabile che in questi 6 mesi di sperimentazione i benefici per i commercianti (parlo dei non ambulanti) a seguito della chiusura al traffico siano ben maggiori dei disagi per la (eventuale) perdita di clientela dovuta allo stesso motivo. E mi auguro ovviamente che gli esercenti siano i primi ad accorgersene.</p>
<p>E&#8217; quindi un&#8217;opportunità per il rilancio del quartiere, una scelta un po&#8217; coraggiosa che la città deve saper prendere.</p>
<p>Ad un certo punto della discussione ha preso la parola la consigliera Acquarone, che con vena polemica ha espresso il desiderio di sentir parlare meno &#8220;turco&#8221; e più &#8220;dialetto&#8221; per le vie del centro. Le ho subito risposto dicendo che anche a me piacerebbe sentir parlare dialetto diffusamente, ma che mi  è parso fuori luogo il suo riferimento &#8220;etnico&#8221; nei confronti di chi, con indubbia intraprendenza, ha aperto esercizi in una zona che non deve certo alla presenza di extracomunitari il declino che da anni e anni la accompagna. Come ribadito anche da altri dopo di me, il mercato è sempre stato e sempre sarà luogo per eccellenza di integrazione sociale, viste le opportunità di interscambio interculturale nonché intergenerazionale che offre. Ed è proprio per questo anche un&#8217;occasione di integrazione.</p>
<p>Vengono poi presentati due emendamenti: il primo  di Indulgenza, co-firmato anche dal sottoscritto, e prevede che vengano riservati due posteggi alle organizzazioni del commercio equo e solidale. L&#8217;altro  della consigliera Nattero, che propone di spostare due bancarelle destinate ad occupare l&#8217;area accanto al Teatro Cavour, solitamente destinata al parcheggio dei mezzi che si occupano proprio del carico e scarico merci relativamente all&#8217;attività teatrale. Il rischio è che si possa disturbare l&#8217;attività del teatro, e viene dunque proposto di spostarli al fondo di via XX Settembre o in Piazza Roma. Nel frattempo insorge la consigliera Aimo, dato che la Nattero senza mezzi termini insinua che alcuni &#8220;spostamenti&#8221; delle bancarelle siano stati progettati proprio per favorire la &#8220;visibilità&#8221; delle vetrine del negozio della Aimo. Ne  è seguito un piccolo battibecco fra le due.</p>
<p>Amoretti nella replica concorda con la proposta di Indulgenza riguardo ai parcheggi. Per quanto riguarda invece i banchi accanto al Teatro Cavour, l&#8217;Assessore riferisce che non  è possibile spostarli nelle ubicazioni proposte, e che l&#8217;incidenza degli spettacoli nella giornata di giovedì è  minima e del tutto trascurabile. In casi eccezionali verrà comunque disposto il loro spostamento altrove.</p>
<p>Nel mio intervento avevo proposto di prendere in considerazione l&#8217;idea di permettere ai commercianti che si affacciano sui due spezzoni di via Cascione che rimarranno senza bancarelle, di potersi &#8220;espandere&#8221; nello spazio prospiciente la loro attività con un proprio banco, in modo da colmare il &#8220;gap&#8221; che andrà a crearsi. Amoretti mi ha risposto dicendo che burocraticamente sarebbe difficile, ma soprattutto occorre tener conto che i banchi sono ben più grandi dello spazio effettivamente disponibile per strada. I &#8220;vuoti&#8221; saranno comunque colmati da banchetti di associazioni di categoria, associazioni di volontariato, onlus, etc&#8230;</p>
<p>Infine gli emendamenti sono bocciati mentre la pratica  approvata all&#8217;unanimità.</p>
<p><strong>3.)</strong> Si approva il nuovo regolamento per l&#8217;apertura delle sale giochi. Ho proposto a riguardo ben 5 emendamenti (<a href="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2010/02/emendamenti.docx" target="_blank">scaricabili qui</a>), che prevedevano:</p>
<p>- l&#8217;allargamento dell&#8217;obbligo di distanza minima (200 metri) oltre che per scuole, ospedali, luoghi di culto e case di riposo, anche ad altri insediamenti che per ragioni di ordine pubblico avessero bisogno della stessa tutela</p>
<p>- di contare anche i parcheggi per cicli e motocicli (oltre che per le auto) nel calcolo dei posti (pari al 70% del numero di macchinette installate) che devono esserci nel raggio di 100 metri da una nuova sala giochi</p>
<p>- di inserire planimetria con la distanza dagli edifici &#8220;sensibili&#8221; di cui sopra</p>
<p>- di inserire nella richiesta anche le planimetrie dei locali delle nuove sale giochi per identificare le aree in cui vengono installate le macchinette del tipo &#8220;art.110 comma 6&#8243; e cioè quelle che pagano in denaro</p>
<p>- idem come sopra, ma per gli esercizi commerciali (bar, etc&#8230;)</p>
<p>L&#8217;unico emendamento che è passato è quello relativo ai parchegghi, mentre gli altri sono stati respinti con il voto contrario della maggioranza. L&#8217;intento era quello di agevolare il lavoro degli uffici comunali e dei dirigenti, obbligando il richiedente a fornire elementi utili a facilitare il lavoro di chi deve controllare e vigilare sul rispetto della legge. Quest&#8217;ultima prevede infatti che i giochi che offrono vincite in denaro (i cosiddetti &#8220;videopoker&#8221;) oltre ad essere vietati ai minorenni devono trovarsi in aree ben riconoscibili e delimitate.</p>
<p><strong>4.)</strong> La mozione sull&#8217;acqua è stata approvata, ma con un iter decisamente bizzarro e inedito. Riassumendo: il nocciolo era il riconoscimento dell&#8217;acqua come bene &#8220;privo di rilevanza economica&#8221;, che è una formula con rilevanza giuridica e che pertanto ha conseguenze concrete sulla gestione della risporsas idrica.</p>
<p>La maggioranza ha prima emendato la mozione (eliminando questa dicitura) per poi votare a favore della pratica. Essendosi però svuotata con questo &#8220;colpo di spugna&#8221; del significato principale, è diventata sostanzialmente un&#8217;altra cosa, ed è per questo che i gruppi di minoranza si sono rifiutati di votarla. Sarebbe stato più giusto e corretto se l&#8217;avessero bocciata &#8220;in toto&#8221;, senza questo escamotage dell&#8217;emendamento. Per approfondire la questione: <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/02/19/79508/privatizzazione-acqua-mozione-approvata-ieri-dal-consiglio-comunale-di-imperia" target="_blank">questo il comunicato</a> dell&#8217;indomani a firma PdL, <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/02/19/79548/la-risposta-di-giorgio-montanari-consigliere-comunale-gruppo-pd-a-fossati" target="_blank">qui il mio</a> e <a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=111581" target="_blank">qui</a> quello di Pasquale Indulgenza, promotore della mozione.</p>
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		<title>Olio di cozza</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo lo stop tecnico da parte del Comune e il successivo ricorso al TAR da parte dell&#8217;Avvocato Santini per conto delle società interessate, quest&#8217;ultime hanno avuto la meglio <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/01/19/77004/il-comune-di-imperia-ribadisce-il-no-alla-centrale-di-barcheto" target="_blank">ottenendo</a>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2010/01/olio-di-cozza/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1754" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2010/01/DSC00896.JPG" rel="lightbox[1753]"><img class="size-medium wp-image-1754" title="Olio di cozza" src="http://www.giorgiomontanari.com/wp-content/uploads/2010/01/DSC00896-225x300.jpg" alt="Olio di cozza" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vista ieri su un muro di Oneglia</p></div>
<p>Dopo lo stop tecnico da parte del Comune e il successivo ricorso al TAR da parte dell&#8217;Avvocato Santini per conto delle società interessate, quest&#8217;ultime hanno avuto la meglio <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2010/01/19/77004/il-comune-di-imperia-ribadisce-il-no-alla-centrale-di-barcheto" target="_blank">ottenendo</a> la sospensione dell&#8217;ordinanza che impediva il proseguimento dei lavori per l&#8217;avvio della centrale elettrica.</p>
<p>Sibillino il commento del legale della Bioenergon, che a caldo ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>L’avvocato Bruno Santini attraverso un comunicato si era espresso in questi termini:“Le due società, senza voler indulgere a toni trionfalistici e senza, comunque, voler forzare la volontà degli abitanti del luogo e quella dell’amministrazione Comunale, nei confronti dei quali manifestano profondo rispetto, si augurano che tutti rimeditino, con una più serena, informata ed obiettiva valutazione dell&#8217;intervento, il profondo interesse pubblico perseguibile con la realizzazione dell&#8217;opera, nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente e della salute di tutti”</p></blockquote>
<p>Si riapre così la partita, che vede interessato sia il Comune, che in questi giorni sta decidendo le prossime mosse, sia il nutrito comitato di Barcheto, pronto a vender cara la pelle pur di allontanare l&#8217;incubo dell&#8217;olio di <span style="text-decoration: line-through;">cozza</span> ehm.. di coLza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio del 22 dicembre 2009</title>
		<link>http://www.giorgiomontanari.com/2009/12/consiglio-del-22-dicembre-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 21:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questo il resoconto della seduta odierna, l&#8217;ultima del 2009.</p>
<p><strong>1) Gestione associata delle funzioni di polizia locale. Approvazione Convenzione per la gestione coordinata dei servizi di Polizia Municipale tra il</strong>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/12/consiglio-del-22-dicembre-2009/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo il resoconto della seduta odierna, l&#8217;ultima del 2009.</p>
<p><strong>1) Gestione associata delle funzioni di polizia locale. Approvazione Convenzione per la gestione coordinata dei servizi di Polizia Municipale tra il Comune di Imperia ed i Comuni richiedenti</strong></p>
<p>Questa pratica è stata ritirata e quindi non viene discussa. Qualche giorno fa, in una riunione della Commissione I di cui faccio parte, la convenzione è stata esaminata come prevede procedura. Solo però che era così mal fatta &#8211; anche a detta del PdL &#8211; che si è proposto di rifarla: era impresentabile. E&#8217; stata formulata in fretta e furia una nuova bozza di convenzione, ma poi evidentemente secondo l&#8217;Assessore Gagliano non era il caso di presentare nemmeno la versione riscritta.</p>
<p>La convenzione da approvare prevede(va) che la polizia municipale imperiese svolgesse servizi nei comuni di Vasia e Prelà. La presentazione in Consiglio Comunale avveniva nell&#8217;ultima seduta utile per partecipare ad un bando di fondi regionali distribuiti dalla provincia per un totale di 50000 euro. Ritirando la pratica, il Comune dice addio a questi fondi; non sono sicuro quindi che la proposta tornerà in Consiglio, non essendoci più questa &#8220;agevolazione&#8221;.</p>
<p><strong>2) Espressione del parere sulla Variante di salvaguardia della fascia costiera PTCP ed esame delle eventuali osservazioni presentate.</strong></p>
<p>Il PD si esprime contrariamente, mentre si astiene l&#8217;UdC.</p>
<p><strong>3) Disciplina paesistica di livello puntuale. Verifica di compatibilità della stessa alle prescrizioni di cui DGR n. 1376/09.</strong></p>
<p>Anche su questa pratica il PD vota contro. Questa e la precedente sono pratiche estremamente complesse che riguardano l&#8217;urbanistica e l&#8217;assetto paesistico del territorio.</p>
<p>Nota importante: quando queste due pratiche sono passate in commissione, è grazie alla minoranza che è stato mantenuto il numero legale. In pratica, se l&#8217;opposizione avesse voluto, avrebbe potuto far saltare la commissione, e conseguentemente le pratiche non sarebbero passate oggi dal consiglio.</p>
<p><strong>4) P.P. di parte della zona di espansione residenziale indicata con la sigla &#8220;C7B&#8221; in lungomare Vespucci. Soggetto Attuatore: Soc. Le Vele Srl. Adeguamento alle osservazioni dell&#8217;Amministrazione Provinciale.</strong></p>
<p>La pratica viene ritirata, perché a quanto dice il Presidente Baudena, è stato riscontrato un errore materiale nella stesura della stessa da parte della Provincia. Non ho ben capito che è successo in particolare, ma la Consigliera Nattero si è arrabbiata non poco.</p>
<p><strong>5) Variante parziale dell&#8217;art. 39 delle NTA allegate al vigente P.R.G. relativa le zone DDM destinate ad attività miste produttive, terziarie e commerciali.</strong></p>
<p>Si tratta della delibera che andrà a vietare l&#8217;insediamento di centrali elettriche a biomassa come quella progettata a Barcheto. Tutto il Consiglio Comunale di esprime favorevolmente e la modifica viene approvata all&#8217;unanimità.</p>
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		<title>Consiglio del 3 dicembre</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 00:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[barcheto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>5) All&#8217;unanimità approviamo l&#8217;adesione del Comune all&#8221;Accordo di Programma per l&#8217;integrazione, l&#8217;inclusione sociale ed il successo formativo nelle istituzioni scolastiche autonome della Provincia di Imperia&#8221;. Viene bocciata una mozione presentata da&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/12/consiglio-del-3-dicembre/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>5) All&#8217;unanimità approviamo l&#8217;adesione del Comune all&#8221;Accordo di Programma per l&#8217;integrazione, l&#8217;inclusione sociale ed il successo formativo nelle istituzioni scolastiche autonome della Provincia di Imperia&#8221;. Viene bocciata una mozione presentata da PrC, perché giudicata dal PdL valida nei contenuti ma inaccettabile poiché l&#8217;accordo di programma è un documento condiviso da tutti i comuni della provincia e pertanto &#8211; a loro dire &#8211; non modificabile in questo momento dell&#8217;iter.</p>
<p>6) La pratica riguarda di una modifica delle <strong>NTA </strong>(norme tecniche attuative) del Piano Regolatore. Viene portata <strong>da 28 a 38 metriquadrati</strong> il limite minimo per ottenere l&#8217;agibilità di un alloggio, con l&#8217;obiettivo di rendere le dimensioni della abitazioni più &#8220;consone&#8221;. Se l&#8217;alloggio supererà i 75 mq dovrà essere garantita la disponibilità &#8211; da parte di chi costruisce &#8211; di <strong>almeno 2 posti auto</strong>. Tutto il consiglio vota favorevolmente.</p>
<p>7) Si tratta dell&#8217;approvazione di un Piano Particolareggiato in una zona di Caramagna dove verranno costruiti alloggi popolari. Il prezzo sarà piuttosto alto, 2750 euro al mq. Vengono presentati due emendamenti, di cui sono sottoscrittore. Con il primo si intende stabilire che il 20% degli alloggi convenzionati dovranno essere dati in affitto secondo quanto stabilito dal contratto c.d. &#8220;3+2&#8243; previsto dalla legge all&#8217;equo canone.</p>
<p>Il secondo invece intende estendere il diritto all&#8217;alloggo anche a chi appartiene a una &#8220;famiglia anagrafica&#8221; come definito sul DPR n. 223 del 30 maggio 1989. Entrambi non vengono accettati (secondo Fossati non sono accettabili per motivi tecnici e politici). In particolare, rispetto al secondo, afferma che essendo la coperta &#8220;corta&#8221;, occorre dare &#8220;priorità&#8221; alle &#8220;famiglie di diritto&#8221;. Sulla pratica il PD si astiene.</p>
<p>8) Si discute infine la mozione sugli impianti di produzione di energia elettrica. Il problema, <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/10/la-centrale-non-sha-da-fare/">com&#8217;è noto</a>, è uscito fuori da quando una società ha deciso di costruire in un capannone di Barcheto una centrale ad olio di colza. Dopo le proteste dei cittadini imperiesi (stasera in consiglio ce ne sono molti meno rispetto a qualche settimana fa) il Comune ha trovato una via tecnica per non far iniziare la produzione. Nel frattempo la società titolare del costruendo impianto ha opposto ricorso al tribunale amministrativo.</p>
<p>Si è dunque reso necessario stabilire una volta per tutte che industrie di questo tipo non possono trovare posto sul territorio comunale. La mozione, approvata ovviamente all&#8217;unanimità, impegna la giunta a modificare l&#8217;NTA del piano regolatore in maniera tale che, ad esclusione degli impianti eolici e fotovoltaici, vengano vietati tutti gli altri tipi di produduzione. Trattandosi di una mozione, può intervenire solo un consigliere per ogni gruppo (per il PD Zagarella, che ha notevoli competenze professionali sulla materia). Dovrò aspettare il prossimo consiglio per esporre il mio pensiero sul tema.</p>
<p>Anche questa volta si è andati per le lunghe, e il consiglio termina che manca poco alle 2.</p>
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		<title>Venerdì si sono riuniti i comitati</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì sera scorso sono stato alla &#8220;riunione di ringraziamento&#8221; che è stata convocata dal Comitato anti-centrale di Barcheto. A dire il vero questa definizione è incorretta, o solo incompleta: tra i 150 che il 26 ottobre scorso <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/10/notizie-del-giorno/">hanno fatto irruzione</a> durante il consiglio, molti erano sicuramente residenti della zona interessata, mentre gli altri provenivano da altre zone, ma hanno preso comunque a cuore il problema, ritenendolo &#8211; com&#8217;è &#8211; un tema che riguarda tutti quanti.</p>
<p>Per la centrale il risultato è stato ottenuto, almeno per ora: è stata trovata una maniera <em>tecnica</em> per impedire l&#8217;inizio della attività. Rimane il fatto che la Bioenergon ha fatto <strong>ricorso al Tar</strong> e l&#8217;aria che si respira è piuttosto tesa. Non è sicuro che la motivazione addotta riesca a &#8220;tenere&#8221; in tribunale. Se il Tar darà torto al Comune lo scenario sarà questo: la Bioenergon vedrà definitivamente legittimata la propria attività a Barcheto, e l&#8217;Amministrazione dovrà pagare i danni (si parla da uno a due milioni di euro).</p>
<p>E&#8217; ovvio quindi che il Comune debba comunque prendere una posizione politica sul tema, e non solo puramente tecnica. A tal riguardo la minoranza consiliare ha presentato un apposita mozione che è stata calendarizzata per il consiglio del 3 dicembre.</p>
<p>Tornando al comitato, c&#8217;è stata la presa di coscienza che <strong>l&#8217;azione coordinata di un gruppo autonomo di cittadini</strong> può raggiungere lo scopo se, come in questo caso, si superano divisioni ideologiche o partitiche all&#8217;insegna di un <strong>unico obiettivo comune specifico</strong>. Pertanto è stato deciso di mantenere frequenti rapporti tra i vari gruppi (Barcheto, Via Don Minzoni, Campirossi, Borgo Prino, etc&#8230;) formando un gruppo simile alla famosa &#8220;consulta dei comitati&#8221; che<a href="http://www.riviera24.it/articoli/2009/01/21/53786/imperia-emilio-broccoletti-nominato-coordinatore-della-consulta-dei-comitati-il-direttivo" target="_blank"> si era formata prima delle elezioni</a>. Il coordinatore era Emilio Broccoletti, oggi diventato assessore; da allora non se n&#8217;è più sentito parlare.</p>
<p>Tema caldo, su cui i partecipanti hanno espresso vari pareri e proposto una serie di azioni, è quello della <strong>privatizzazione dell&#8217;acqua.</strong> Mentre dal punto di vista istituzionale se ne discuterà in Consiglio Comunale lunedì prossimo 30 novembre, è in corso una petizione popolare per richiedere che &#8220;si riconosca il Diritto umano all&#8217;acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico&#8221;.</p>
<p>Un altra bella idea è stata lanciata dai rappresentanti del centro sociale La Talpa e l&#8217;Orologio, parte attiva nella mobilitazione anti-centrale. Si tratta della proposta di non limitarsi a dire &#8220;no&#8221; alla produzione termodinamica di elettricità, ma di dire &#8220;si&#8221; all&#8217;installazione di <strong>fonti di energia veramente pulita</strong> come il fotovoltaico. Gli ampi tetti dei capannoni industriali come quello in cui si è trasfeita la Talpa potrebbero essere adatti ad essere ricoperti da <strong>pannelli solari</strong> che andrebbero a generare elettricità e guadagno. Esistono tra l&#8217;altro alcune forme di finanziamenti agevolati ad-hoc come quelli <a href="http://www.bancaetica.com/Content.ep3?CAT_ID=31844&amp;ID=779369" target="_blank">promossi da Banca Etica</a>. C&#8217;è da fare un approfondimento, ma lo spunto è a mio avviso ottimo.</p>
<p>Si è fatta purtroppo notare<strong> l&#8217;assenza di esponenti della maggioranza e della giunta</strong>, che mentre avevano partecipato ad una delle precedenti riunioni del comitato per tentare di placare gli animi, ora si sono eclissati. E&#8217; un peccato, perché il fatto che dei cittadini si interessino a tematiche concrete che li riguardano da vicino non deve essere intesa come una seconda opposizione né tantomeno un&#8217;emanazione di quella &#8220;ufficiale&#8221; e partitica. Anzi, al contrario, è utile e auspicabile che chi governa la città si interfacci con gruppi di questo tipo, composti tra l&#8217;altro da elettori di ogni colore. Non solo perché le circoscrizioni sono state abolite, ma anche perché <strong>calarsi nella realtà cittadina</strong> e tenere un dialogo costante con chi ne fa parte dev&#8217;essere considerato un dovere da parte di ogni amministratore.</p>
<p>Credo sia palese la differenza tra l&#8217;andare <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/10/il-sindaco-a-domicilio/" target="_blank">a cena da una famiglia diversa ogni mese</a> e il trovarsi davanti ad un centinaio di imperiesi che mettono sul piatto le proprie conoscenze e le proprie esperienze per parlare di energia, fonti rinnovabili, diritti, acqua, elettromagnetismo, raccolta differenziata, rumore, traffico, discariche, stili di vita. E si può andare ad ascoltare anche senza portare le famose due bottiglie di vino bianco.</p>
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		<title>La centrale non s&#8217;ha da fare</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<blockquote><p>“Dopo l’incontro dell’altra sera –ha detto Strescino &#8211; per l’impegno che abbiamo preso con i nostri concittadini questa mattina è stato protocollato da parte del Comune il diniego alla Dia</p></blockquote><p>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/10/la-centrale-non-sha-da-fare/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Dopo l’incontro dell’altra sera –ha detto Strescino &#8211; per l’impegno che abbiamo preso con i nostri concittadini questa mattina è stato protocollato da parte del Comune il diniego alla Dia da parte del Comune.</p></blockquote>
<p>Sembra sia stato ufficialmente bloccata la centrale che avrebbe dovuto produrre energia elettrica in zona Barcheto bruciando olio di colza.</p>
<blockquote><p>Luca Lanteri ha spiegato le ragioni del no: “L’’intervento proposto non è conforme al nostro Piano regolatore. Si tratta, voglio precisare di una decisione non politica ma frutto del lavoro dei nostri uffici, che ringrazio per l’imparzialità e la professionalità profusa” . Ma perché non è compatibile? “Perché si tratterebbe- ha aggiunto Lanteri &#8211; non di industria ad alta tecnologia, ma di un insediamento di impianto tecnologico per la produzione di energia funzione che non assentibile in zona DM che prevede artigianato e industria ad alta tecnologia e non, quindi, produzione di energia”.</p></blockquote>
<p>La Bioenergon ha 10 giorni di tempo per opporsi. Opzionalmente, può semplicemente <a href="http://img28.imageshack.us/img28/1691/santinibioenergon.png" target="_blank" rel="lightbox[1486]">continuare a dare ragione</a> al Sindaco tramite il proprio avvocato.</p>
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		<title>Invaderemo Barcheto con i carroarmati</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 08:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Talpa” a Barcheto, “inceneritore” nella stessa zona (a due passi dal centro sociale) ma il Comitato di Barcheto non ci sta e dichiara guerra a tutti: talpini, ditta che gestirà il generatore a oli combustibili esausti, Regione e Comune .</p>
<p>&#8220;Ora che li avete nel quartiere &#8211; avverte il manifesto che non riporta alcuna firma &#8211; aspettatevi scene del tipo viste al G8 ed altre manifestazioni di protesta come le recenti minacce al paese di Triora da parte dei no –global che non volevano che si tenesse una conferenza”. (da <a href="http://www.sanremonews.it/it/zone_im_diano.php?news_code=100116" target="_blank">Sanremonews.it</a>)</p></blockquote>
<p>Siamo al <strong>delirio puro</strong>. Non si accorgono che voglono portare avanti una guerra senza senso e che, soprattutto, perderanno senza scampo. In campo <em>no-global</em> contro <em>no-brain</em>.</p>
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		<title>Totale bruttura</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sulle pagine locali de La Stampa possiamo quotidianamente leggere nell&#8217;apposito spazio intitolato &#8220;La parola ai lettori&#8221; perle di vario genere tipo quella di oggi:</p>
<blockquote><p>Sono un cittadino di Imperia, e</p></blockquote><p>&#8230; <a href="http://www.giorgiomontanari.com/2009/09/totale-bruttura/" class="read_more">Leggi il resto</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle pagine locali de La Stampa possiamo quotidianamente leggere nell&#8217;apposito spazio intitolato &#8220;La parola ai lettori&#8221; perle di vario genere tipo quella di oggi:</p>
<blockquote><p>Sono un cittadino di Imperia, e nello specifico di Borgo d’Oneglia, e mi rivolgo speranzoso al sindaco Strescino, contando sulla sua sensibilità nei confronti dei problemi delle frazioni, caratteristica sua che è emersa anche durante l’ultima campagna elettorale e che certamente lo ha aiutato ad ottenere un grande consenso elettorale.</p>
<p>Gli abitanti di Borgo sono preoccupati e angosciati (si, è proprio la parola giusta) da un paio di problematiche che ora esporrò. Si fanno insistenti ormai, anche tra il popolo dei non addetti ai lavori, le voci circa un insediamento per la produzione di energia elettrica, che pare sfrutterebbe la combustione di olii o simili.</p>
<p>Il disagio di tale insediamento (si pensi agli odori, all’inquinamento, all’impatto estetico mostruoso che una ciminiera creerebbe) si andrebbe a sommare a quello grande, già presente per i compattatori della Eco Imperia (basta venire a dormire nella zona sud di Borgo in estate) e per il prossimo trasferimento del Centro sociale La Talpa e l’Orologio creando nella zona di Borgo-Barcheto una totale bruttura.</p>
<p>[...]</p></blockquote>
<p>Per motivi ignoti <em>il popolo dei non addetti ai lavori</em> riesce ad assimilare una centrale elettrica e dei compattatori di rifiuti al trasferimento del Centro Sociale. Quando si dice: di tutt&#8217;erba un fascio.</p>
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