Il rapporto 2010 di Freedomhouse sulla libertĂ  di stampa conferma la situazione in cui l’Italia si trova da 2 anni: parzialmente libero. Nella classifica dei paesi dell’Europa occidentale siamo penultimi, ci segue solo la Turchia.

Non è possibile – lo ripetono ogni anno giornalisti come Facci, Cruciani, Vespa, Belpietro – figuriamoci se l’Italia può stare informativamente peggio di Paesi come la Corea del Sud, il Cile, la Polonia, pure della barcollante Grecia. E ce ne sono tanti, tanti davvero, prima di noi. Che in fondo è solo una classifica, terzi, ultimi o 72esimi che differenza fa? Non è possibile che il Suriname o la Nuova Guinea ci guardino da lassĂą, maddai, non scherziamo.

[...]

Però consoliamoci, che un lato positivo c’è, il Direttore della Rai Mauro Masi la sparò un pochino troppo grossa l’altra volta: lo Zimbabwe è ancora lĂ  in fondo, no, tranquilli, non ci ha ancora superato.

(da Nonleggerlo)