
Non è che l’Assessore se lo porterĂ dietro solo per aver qualcuno a cui far assaggiare preventivametne il cibo?
Ironia a parte, in questo post voglio cercare di essere seriamente obiettivo. La notizia è senza dubbio originale, sintomo che Strescino – o chi per lui – sta avendo delle buone idee dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, non c’è che dire. E l’iniziativa effetivamente ha un senso.
Potrei, riducendola, trattarla come una boutade propagandistica, e non v’è dubbio che un po’ lo sia; ma ho fatto questo sforzo di immaginazione: se ora al suo posto fosse seduto Paolo Verda, e l’intuizione di annunciare ricorrenti appuntamenti conviviali nelle case degli imperiesi fosse venuta a lui, mi chiedo: quanti – me compreso – sosterrebbero di essere finalmente davanti ad un Sindaco di sinistra, l’uomo comune che per conoscere da vicino i problemi dei suoi concittadini non teme di entrare in prima persona nelle loro case e di sedersi al loro tavolo, differenziandosi dai predecessori e soprattutto dall’avversario sconfitto?
Strescino fa bene, e ne sono convinto davvero. (Lo so, questa frase potrĂ essere usata contro di me in Tribunale, ma correrò il rischio). Fa bene a differenziarsi e, nel suo piccolo, essere innovatore. Fa bene a sfruttare il suo essere anagraficamente giovane per proporre qualcosa di ardito o innovativo, soprattutto se dal punto di vista dell’impostazione politica generale ben poco è cambiato – o cambierĂ – durante questi 5 anni. Stesse scelte, stessi stagnanti gruppi di potere, stessi progetti, ma pettinatura differente.
Un’altra novitĂ degna di nota è stata la conferenza stampa “dei 100 giorni”. Anche qui – con lo stesso sforzo d’immaginazione di cui sopra – mi viene da pensare che chiunque sostenga di esser di fronte solo ad una messa in scena per farsi pubblicitĂ pecchi banalmente di faziositĂ . Sarei coerente se predicassi trasparenza per poi indignarmi quando l’Amministrazione va a divulgare un opuscolo dove si elencano tutti i provvedimenti presi dal giorno dell’insediamento?
Terza cosa: il Comune il sito ufficiale ce l’ha, e allora ben venga che rimanga “istituzionale” e non sia utilizzato come una vetrina in cui elencare le inaugurazioni tacendo le critiche (come in altri casi tipo questo scempio). Tanto vale dunque che Strescino abbia il suo. E’ fondamentalmente un veicolo di “propaganda”, ma cos’altro potrebbe essere il sito personale di un Sindaco? Credo sia giĂ qualcosa il fatto che ce l’abbia – indipendentemente dai contenuti – anche perchĂ© non sopporto il fatto che nel 2009 molti amministratori non sappiano nemmeno utilizzare correntemente la posta elettronica.
Conosco chi non perde occasione di ribadire che “in politica la forma è sostanza”. Personalmente ho i miei dubbi. Nel caso specifico, siamo di fronte ad una situazione in cui formalmente ci si vuole avvicinare ai cittadini – comunicando di piĂą e forse in maniera migliore – mentre nella sostanza si va nella direzione opposta ignorando spesso e volentieri l’interesse pubblico.
Forse questa “operazione svecchiamento” avrĂ lo scopo di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, e far digerire meglio agli Imperiesi le future scelte dell’Amministrazione. E allora cos’altro augurare al Sindaco, e a chi gentilmente lo ospiterĂ nella propria dimora, se non “buon appetito” ?
Una Risposta per "Il Sindaco a domicilio"
[...] da leggere il Punto di Claudio Porchia sulle prossime cene del Sindaco di Imperia nelle case dei propri [...]
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